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Esteri
Trump costretto a concedere il via libera alla transizione di Biden
(fonte Instagram)

Donald Trump, dopo venti giorni dalle elezioni, ha dato luce verde alla sua Amministrazione per andare avanti con la transizione. Non ha riconosciuto la sconfitta ma subito dopo che la GSA, (Amministrazione dei Servizi Generali), ha ufficializzato la vittoria di Biden aprendo la strada ai fondi della transizione previsti in costituzione, ha  dovuto cambiare strategia.

Il Presidente ha seguito i suoi consiglieri che gli hanno detto di dare l’ok prima del ‘Thanksginving’ e in un twitter ha detto ai suoi di ‘fare tutto il necessario per seguire i protocolli previsti’.

Ma Trump ha anche scritto che ‘È il massimo che possiamo fare per l'interesse del nostro Paese. La nostra causa continua con forza, continueremo a combattere e credo che vinceremo. Tuttavia, raccomando che Emily [Murphy, Amministratore GSA] e il suo team facciano ciò che deve essere fatto in relazione ai protocolli iniziali, e ho detto al mio team di fare lo stesso’.

Al tweet persino il Nikei della Borsa di Tokyo ha reagito con ampi rialzi.

Nei giorni scorsi erano cresciute le pressioni su Trump per cedere il passo al passaggio di potere, un processo che consente all'Amministrazione entrante di incontrare quella uscente, e prepararsi con mezzi adeguati, compreso un totale di sei milioni di dollari e l’accesso ai rapporti di intelligence.

Senatori del Partito Repubblicano, un centinaio di esperti di sicurezza nazionale e più di 160 dirigenti d'azienda hanno chiesto al presidente di sbloccare un processo volto a evitare shock nel passaggio da un esecutivo all'altro.

Il GSA, attraverso il suo capo, Emily Murphy, aveva inviato questo lunedì una lettera al team del presidente eletto Joe Biden in cui annunciava di essere pronto per iniziare il processo formale di transizione presidenziale.

La lettera è stata inviata dopo che il Michigan ha certificato lunedì la vittoria di Biden con un margine di 155.000 voti.

Rudy Giuliani, a capo del team legale del presidente Trump, ha riempito la testa del Presidente (abbastanza facilmente) nelle due settimane passate con teorie di complotti e presunte frodi.

Ma l'influenza di Giuliani è stata attenuata dalla schiacciante sconfitta giudiziaria anche in Pennsylvania.

Murphy ha assicurato nella lettera inviata di non aver subito alcuna ‘pressione diretta o indiretta’ come invece aveva continuato a ripetere il Tycoon in diversi tweet.

La certificazione della vittoria di Biden in Michigan si è aggiunta a una serie di sconfitte subite da Trump e dalla sua squadra nel tentativo di ribaltare il risultato di un'elezione. Il Presidente ha perso con un margine di sei milioni di schede.

E adesso la partita per il repubblicano sembra essere veramente persa.

 

 

 

 

 

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