Missili e droni russi hanno colpito nuovamente l’Ucraina nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre. A Kiev e nella regione della capitale si registrano vittime, feriti e danni ad abitazioni e attività commerciali.
Gli attacchi arrivano dopo giorni di bombardamenti contro infrastrutture civili, logistiche ed energetiche e dopo l’annuncio russo di nuove azioni contro il sistema energetico ucraino. Le informazioni sui danni vengono aggiornate dalle autorità locali mentre proseguono le verifiche.
Ucraina, Kiev sotto attacco: morti e palazzi danneggiati
L’allarme aereo è scattato nuovamente nella capitale durante la notte. L’amministrazione militare di Kiev ha riferito di un attacco condotto con missili e droni.
Secondo le informazioni diffuse nelle prime ore del 1° settembre e riportate dall’ANSA, almeno tre persone sono state uccise nella capitale e altre cinque sono rimaste ferite. Un’altra vittima è stata segnalata nell’area che circonda Kiev.
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A Boryspil, a est della capitale, è stata colpita un’attività commerciale. Un condominio di cinque piani è stato danneggiato e diverse persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino.
Il Kyiv Independent ha riferito di decine di esplosioni avvertite nell’arco di pochi minuti e dell’impiego di missili balistici insieme ai droni. Le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni sono proseguite nelle ore successive.
Le autorità ucraine sostengono che gli attacchi abbiano interessato strutture civili e quartieri residenziali. Mosca, nelle precedenti operazioni di agosto, aveva invece dichiarato di aver preso di mira strutture militari, logistiche e industriali legate alla capacità bellica ucraina.
Ucraina, perché Odessa e le infrastrutture energetiche restano esposte
La regione di Odessa è diventata uno degli obiettivi ricorrenti dei bombardamenti russi per il ruolo dei porti del Mar Nero e del Danubio nelle esportazioni ucraine.
Nelle ultime settimane sono stati colpiti porti, strutture logistiche e reti energetiche. Il 13 agosto un raid russo aveva provocato danni e incendi nell’area del porto di Izmail, uno dei principali snodi ucraini sul Danubio per l’esportazione di cereali e altre materie prime.
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Il 30 agosto Mosca aveva inoltre annunciato rappresaglie contro le infrastrutture energetiche ucraine in risposta agli attacchi di Kiev contro raffinerie e impianti petroliferi russi.
Per Kiev significa dover difendere contemporaneamente abitazioni, reti elettriche, ferrovie, impianti industriali e collegamenti portuali.
Gli attacchi delle ultime settimane hanno già interessato infrastrutture ferroviarie ed energetiche in diverse regioni, compresa Odessa. Il presidente Volodymyr Zelensky ha nuovamente chiesto ai partner occidentali sistemi e intercettori per rafforzare la difesa aerea, soprattutto contro missili balistici e droni impiegati nelle ondate notturne.


