Esteri
Usa, Joe Biden è ancora favorito ma le proteste possono far vincere Trump

La violenza reclama il messaggio di Trump ‘Law & Order’
Le assi di compensato che proteggono le vetrine dei negozi dalle manifestazioni antirazziste negli Stati Uniti sono un altro simbolo di questo 2020 portatore di tante sventure. Le assi a difesa delle vetrine dai violenti, le mascherine a difesa dei volti dal virus.
Tante le città che hanno visto manifestazioni al grido di ‘ Black Live Matter’ che si sono tramutate in violenza pura. Città che hanno visto violenze e saccheggi come Minneapolis, Houston, Louisville, Memphis, New York, Seattle, Los Angeles, Portland e Kenosha. Una città la ultima, ai più sconosciuta, di 100000 abitanti nel Wisconsin. Oggi alla ribalta perchè sette giorni fa un agente, con sette colpi di pistola alla schiena, ha condannato alla sedia a rotelle un giovane afroamericano, Jacob Blake.
Una scintilla che ha risvegliato il fuoco mai spento per la morte di George Floyd avvenuta a Minneapolis sempre per mano di un agente, anzi per il ginocchio dell’agente che ha soffocato l’uomo di 46 anni.
E il copione si è ripetuto anche per Blake con scontri tra manifestanti e polizia, vetrine difese da assi di legno, saccheggi e auto incendiate.
La voce di un testimone è comune a quella di tanti chiusi in casa 'è stato terribile, fumo ed esplosioni. Senza luce per quasi una giornata intera. Pensavo che mi avrebbero bruciato la casa. Quello che ha fatto la polizia è orribile ma questo che sta succedendo è ancora peggio’. E in questo 'ancora peggio' sta il senso del messaggio di ‘Law & Order’ di Trump che sembra gli stia facendo guadagnare consensi.
Si perchè anche se Biden rimane favorito qualche sondaggio sta mostrando un leggero sorpasso del tycoon sul democratico. Un Biden che invece continua a mandare messaggi di unione e che continua ad avere, apparentemente, il favore di afroamericani e ispanici.
A 67 giorni dalle elezioni entrambi i partiti raccontano che le prossime elezioni saranno le più importanti della recente storia americana.
Da un parte Trump dice 'che il voto deciderà se la legge e i cittadini saranno difesi o se invece si darà spazio ai criminali, ai violenti o agli agitatori che ci minacciano. Con questo voto decideremo se vogliamo distruggere lo stile di vita americano dando potere a un movimento radicale’.
La paura è la leva che i repubblicani hanno deciso di usare per fare breccia nei tanti indecisi e soprattutto per distogliere l’attenzione dai risultati di gestione della pandemia, non certo entusiasmanti.
Ma Kenosha è qualcosa di molto importante e per questo Trump martedì sarà proprio lì. Dopo 44 anni solo Trump è riuscito a vincere nel Contado del Wisconsin.
E il Wisconsin è uno degli Stati chiave, i cui voti possono fare la differenza fra una vittoria e una sconfitta. E lo stesso Biden, che aveva annunciato di voler evitare dibattiti politici dal vivo a causa del Coronavirus, adesso ha deciso di muoversi in diversi Stati compreso proprio il Wisconsin.
Il pensiero della gente che vive nel Wisconsin è diviso tra coloro che mettono al primo posto la vita e quelli che invece pensano alla proprietà. I primi sono quelli che, probabilmente, voteranno per Biden, i secondi per Trump.
E i manifestanti hanno cominciato a capire che, quando le proteste si trasformano in violenze e saccheggi, questo 'porta acqua' alla causa di Trump e alle sue promesse di ‘Legge e Ordine’.
Queste manifestazioni stanno diventando un’arma a doppio taglio per i democratici che fanno fatica ad appoggiare manifestazioni per cause legittime ma che poi si trasformano poi in violenze. Più c’è violenza più Trump guadagna. Il suo populismo semplice ed efficace è perfetto per aree, come quella di Kenosha, che non considerano le mezze misure.
Ed è anche chiaro che gli Stati e le città dove le manifestazioni sono senza controllo sono quasi tutti in mano a Governatori democratici. E la voglia di ordine affascina tanti indecisi al voto o indipendenti.
Quello che è chiaro che oggi la giustizia in America, per certe categorie di persone, è differente. Da un lato c’è un afroamericano non armato e un agente che gli spara non uno, ma sette colpi alla schiena davanti ai suoi bambini. E tutto questo, così come per la morte di George Floyd, si è potuto vedere grazie ai video dei presenti. Dall’altro un ragazzo bianco di 17 anni che si muove nella protesta con un fucile d’assalto e la polizia non gli dice nulla, anzi si mostra cordiale fino a quando questo ragazzo ammazza due persone. Non in tutto il mondo la violenza della polizia è politica e la polizia è violenta ma qui la gente di colore non è trattata nello stesso modo.
Nelle passate elezioni tutti i Presidenti avevano sempre usato la retorica per cercare di unire la gente. Trump sembra essere l’unico che usa la retorica per dividerla.
Questo approccio lo farà vincere?
