Esteri
Venezuela, Maduro in tribunale con i piedi incatenati: "Io innocente, sono un uomo perbene". E Trump minaccia tutti, dalla Colombia alla Groenlandia
E' in corso davanti a un tribunale di New York la prima udienza di Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores

Maduro e la moglie lasciano il tribunale, prossima udienza 17 marzo
Il leader venezuelano, Nicolas Maduro, e la moglie, Cilia Flores, hanno lasciato il tribunale di New York al termine della loro prima udienza, durata circa 30 minuti. Lo riferiscono i media americani, precisando che il giudice Alvin Hellerstein ha fissato la prossima udienza il 17 marzo alle 11.
Venezuela, Maduro: "Non sono colpevole, sono un uomo perbene"
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, si è dichiarato "non colpevole" davanti al giudice 92enne Alvin Hellerstein a New York. Lo riferiscono i media americani, secondo cui il leader venezuelano si è definito "un uomo perbene" e si è dichiarato "ancora il presidente del mio Paese".
Venezuela, Maduro al giudice: "Sono il presidente"
E' iniziata a New York l'udienza contro il presidente venezuelano deposto, Nicolas Maduro. Quando il giudice della corte di Manhattan gli ha chiesto di confermare la propria identità, Maduro ha risposto in spagnolo definendosi “presidente della Repubblica del Venezuela” e ha aggiunto di essere stato “rapito”.
Venezuela, in corso l'udienza a Maduro e moglie
E' in corso davanti a un tribunale di New York la prima udienza di Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores, arrestati sabato a Caracas nel corso di un'operazione militare americana e poi trasferiti negli Stati Uniti. Il leader venezuelano deve rispondere, tra le altre, delle accuse di cospirazione per narcoterrorismo, possesso illegale di armi e cospirazione per importazione di cocaina.
Groenlandia, premier danese: "Se Usa attaccano Paese Nato sarebbe fine di tutto"
Se gli Stati Uniti attaccassero un Paese della Nato, sarebbe la fine di "tutto", ha avvertito la premier danese, Mette Frederiksen, dopo le nuove minacce del presidente Donald Trump di annettere la Groenlandia, un territorio autonomo danese.
"Se gli Stati Uniti scegliessero di attaccare militarmente un altro Paese della Nato, allora tutto si fermerebbe. Compresa la nostra Nato e quindi il sistema di sicurezza istituito dalla fine della Seconda guerra mondiale", ha dichiarato Frederiksen alla televisione Tv2, aggiungendo che farà "tutto il possibile per impedire che ciò accada".
Usa, Trump: "Abbiamo bisogno di Groenlandia per sicurezza nazionale"
"Abbiamo bisogno della Groenlandia per salvaguardare la sicurezza nazionale. E' molto strategica''. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump incontrando i giornalisti a bordo dell'Air Force One, sostenendo che ''anche l'Unione europea ha bisogno che possediamo la Groenlandia''.
Il presidente americano ha aggiunto che ''in questo momento la Groenlandia è accerchiata da navi russe e cinesi ovunque'' e che ''la Danimarca non sarà in grado'' di gestire questa situazione. La Danimarca, ha scherzato Trump, ha aumentato la sicurezza della Groenlandia ''aggiungendo un'altra slitta trainata da cani''.
Venezuela, Trump minaccia Colombia, Cuba, Messico e Iran
''La Colombia è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina, ma non ancora per molto'' perché nel Paese è possibile una ''missione statunitense simile'' a quella venezuelana. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One. Oltre alla Colombia, tra i Paesi minacciati da Trump c'è anche ''il Messico deve darsi una regolata, dobbiamo fare qualcosa'', anche se la sua presidente Claudia Sheinbaum è ''una persona fantastica, le offro ogni giorno di inviare truppe.
Per quanto riguarda Cuba ''è pronta a cadere'' da sola, ''non penso sia necessario agire'' lì, ha aggiunto Trump affermando che i cubani ''ora non avranno più soldi in arrivo'' dal Venezuela.
Infine l'Iran che verrà "colpito molto duramente" dagli Stati Uniti se verranno uccisi altri manifestanti che stanno partecipando alla protesta di piazza contro il governo di Teheran e il carovita. "Stiamo monitorando la situazione molto attentamente. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti duramente dagli Stati Uniti", ha detto Trump.
