Ucraina, fuori dal governo anche le vice premier Olha Stefanishyna e Iryna Vereshchuk
Il ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, Dmitro Kuleba, ha presentato le sue dimissioni in una lettera indirizzata alla Verkhovna Rada (il Parlamento), come annunciato dal capo della Camera, Ruslan Stefanchuk, sul suo account Facebook. “La Verkhovna Rada ha ricevuto una dichiarazione dal Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina sulle sue dimissioni”, ha scritto Stefanchuk, il quale ha anche annunciato che le dimissioni saranno discusse in una delle prossime sessioni plenarie del Parlamento.
Secondo Ukrayinska Pravda il suo posto potrebbe essere preso dal primo vice ministro degli Esteri Andrei Sibiga. Fonti citate dal quotidiano dicono che il governo sta preparando altri licenziamenti, ma che il primo ministro Denis Shmygal rimane in carica. Almeno sei politici ucraini, compresi alcuni ministri, avevano rimesso le loro deleghe dopo il licenziamento di un consigliere presidenziale nel piu’ importante rimpasto di governo in due anni e mezzo di guerra. “Come promesso, questa settimana e’ previsto un importante rimpasto di governo. Piu’ del 50% dei membri del governo saranno sostituiti“, ha scritto su Telegram David Arakhamia, leader dei parlamentari del partito di Zelensky. Il presidente cerca cosi’ di rafforzare la fiducia nella sua squadra, in un momento in cui il Paese si trova ad affrontare numerose sfide, tra cui i quotidiani bombardamenti russi. Tra i ministri che ieri hanno presentato le loro dimissioni ci sono quelli chiave delle Industrie strategiche e della Giustizia e quello dell’Ambiente. Un decreto presidenziale ha inoltre annunciato che il vice capo del gabinetto del presidente Zelensky, Rostyslav Shurma, uno dei suoi principali consiglieri, e’ stato licenziato. Il presidente ha compiuto diversi rimpasti dall’inizio della guerra, licenziando ad esempio il ministro della Difesa a settembre dopo gli scandali di corruzione e sostituendo il capo di stato maggiore dell’esercito dopo le battute d’arresto subite dall’Ucraina sul campo di battaglia. Il suo primo mandato presidenziale, iniziato nel 2019, e’ scaduto a maggio, ma e’ rimasto in carica in forza della legge marziale in vigore dall’invasione russa.
Nella giornata di ieri hanno annunciato le loro dimissioni i ministri delle Industrie strategiche, Alexander Kamishin, della Giustizia, Denis Maliuska, dell’Ambiente e delle Risorse naturali, Ruslan Strilets, e il direttore del Fondo per le proprietà statali, Vitali Kova.
In serata si è appreso poi dell’intenzione di lasciare il governo anche da parte delle vice premier Olha Stefanishyna e Iryna Vereshchuk, la prima responsabile dell’integrazione europea, la seconda dei rifugiati. Il portavoce del partito di Voloydmyr Zelensky, David Arakhamia, ha anticipato che ci sarà un ricambio di “oltre il 50%” del governo.
Zelensky cambia il governo, ‘per rafforzare alcune aree’ – Nel suo tradizionale videomessaggio serale, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato cambiamenti nella composizione del governo e dell’Ufficio presidenziale, motivandoli con la necessità di rafforzare alcune aree dell’esecutivo. Lo riferisce Ukrinform. “L’autunno sarà estremamente importante per l’Ucraina. E le nostre istituzioni statali devono essere create in modo che si raggiungano tutti i risultati di cui abbiamo bisogno – tutti noi. Per fare questo, dobbiamo rafforzare alcune aree del governo. Ci saranno cambiamenti anche nell’Ufficio”, ha detto Zelensky. Il presidente ha aggiunto che “conta su un peso leggermente diverso per alcuni settori della nostra politica estera e interna”. In primo luogo, ha detto, è necessaria una maggiore interazione tra il governo centrale e le comunità, soprattutto ora, in preparazione della stagione invernale. “In secondo luogo, l’Ucraina ha già raggiunto risultati significativi nella produzione della difesa. E questo dovrebbe essere rafforzato a tutti i livelli, in particolare per rendere più facile attrarre investimenti di partner nelle nostre industrie strategiche”, ha detto. In terzo luogo, a suo avviso, è necessario rafforzare in modo significativo la cooperazione con la Nato; e questo richiede un’interazione speciale. “Il quarto è l’Unione Europea, i veri negoziati di adesione, la preparazione delle parti rilevanti del futuro accordo di adesione. In quinto luogo, dobbiamo combinare tutto ciò che l’Ucraina ha ottenuto nelle sue relazioni con i partner con quello che il nostro Stato deve affrontare per contrastare la propaganda russa e proteggere il patrimonio culturale ucraino”, ha concluso Zelensky.

