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Green
Ambiente, nel mondo oltre 10 miliardi di mozziconi

#Cambiagesto, la campagna di Philip Morris Italia

Passeggiare su una delle nostre meravigliose spiagge al tramonto, l’aperitivo con gli amici, la luna piena che illumina il borgo: scenari classici di un’estate che mai come quest’anno ci sembrano straordinari. I colori ci appaiono diversi, più vivi, e si ha anche la sensazione che la natura lussureggiante a causa del lockdown abbia riacquistato il suo ruolo predominante. Tutto il mondo ha assistito a questa straordinaria capacità del pianeta di rigenerarsi e al contempo si è fatta ancora più presente la consapevolezza di quanto la traccia umana sia invasiva.

In Italia solo il 43% dei fiumi e il 20% dei laghi raggiungono l’obiettivo di qualità per lo stato ecologico; mentre presentano uno stato chimico buono il 75% dei fiumi e il 48% dei laghi (ARPAT). Sono solo alcuni dati di una vera e propria emergenza ambientale. La sfida che abbiamo davanti è quanto mai chiara e tutti siamo chiamati a prenderne parte.

Politiche sostenibili e investimenti green sono scelte imprescindibili che sempre di più stanno caratterizzando la nostra contemporaneità, eppure non possono bastare. Il cambiamento parte anche dai più piccoli gesti, dal senso civico di ognuno e dalla consapevolezza che basta davvero poco per fare la differenza.

Non bisogna infatti sottovalutare un fenomeno purtroppo molto diffuso che è frutto di un crescente malcostume: il littering, ovvero l’abbandono di piccoli rifiuti nelle aree pubbliche, sulle nostre spiagge e nei parchi. Tra i rifiuti che vengono gettati a terra, vi è anche il mozzicone di sigaretta: un gesto troppo spesso di noncuranza che ha però effetti davvero lunghi e dannosi per l’ambiente. Il filtro usato di una sigaretta è un rifiuto composto principalmente da tre elementi: cenere, tabacco e il filtro vero e proprio. Un mozzicone pesa in media circa 0,2 grammi e contiene: cellulosa acetata, carta fine, cenere e resti di tabacco, catrame e altri composti derivanti dalla combustione. Seguendo il percorso di decomposizione si stima che, in condizioni normali, un filtro di sigaretta impiega dai 5 ai 12 anni di tempo per essere distrutto! (fonte: https://www.focusjunior.it/tecnologia/quanto-ci-mette-una-sigaretta-a-decomporsi-nella-natura/).

In Italia, nel 2018, l’Università di Ferrara ha condotto una ricerca nella città di Bologna per individuare i comportamenti scorretti dei fumatori legati al littering e comprenderne le ragioni. Nei luoghi pubblici si manifesta maggiormente la tendenza a gettare a terra il filtro per la mancanza di posacenere/cestini e in virtù del cosiddetto principio del “comportamento imitativo”.

Questi risultati mostrano quanto l’educazione e la sensibilizzazione siano leve fondamentali per incentivare l’adozione di modelli di comportamento diversi – e più virtuosi – da parte dei fumatori. Proprio in questa direzione va la campagna “#Cambiagesto”, promossa da Philip Morris Italia e partita dalle spiagge di Mondello nel 2019, dove in un solo mese sono stati raccolti circa 120.000 mozziconi. Si tratta di un’iniziativa promossa in partnership con le tabaccherie e con numerose associazioni ambientaliste, con la società civile, tra cui Retake, e enti locali e istituzionali, che promuovono azioni di pulizia, distribuzione di materiale informativo e posacenere portatili. L’hashtag #Cambiagesto sintetizza l’importanza di cambiare le proprie abitudini anziché limitarsi a stigmatizzare i comportamenti sbagliati altrui, facendo leva sul senso di responsabilità individuale e incoraggiando l’adozione di comportamenti virtuosi e sostenibili per l’ambiente.

Nel 2019 la campagna ha toccato le città di Mondello, Palermo, Salerno, Firenze e Roma, mentre nel 2020 è partita da Bari e coinvolgerà altre 7 città italiane da qui alla fine dell’anno. Lo spot della campagna è davvero esplicativo: due sequenze temporali diverse a confronto che, in un quasi impercettibile cambiamento, evidenzia la semplicità di un gesto che davvero può fare la differenza:

La campagna #CambiaGesto a Mondello

Durante quest’estate, inevitabilmente diversa dalle altre, non dimentichiamo questo dovuto atto di rispetto verso l’ambiente che ci circonda e verso il nostro pianeta, che si rivela sempre più fragile e che abbiamo il compito di preservare per poter guardare a un futuro migliore, esigenza a maggior ragione sentita in un periodo di instabilità globale come quella che stiamo vivendo.

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