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AXA Forum: inclusive protection la risposta sostenibile delle assicurazioni

Emergenza climatica, invecchiamento della popolazione e domanda di inclusione sociale: queste le sfide che impongono un ripensamento degli stili di vita e la messa a punto di un modello di crescita sostenibile. In tale contesto, la risposta delle assicurazioni è la inclusive protection, al centro dell’AXA Forum di quest’anno.

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari, con un impatto diretto, per 3 italiani su 4, sulla salute. Sono alcune delle principali evidenze emerse dalla ricerca di AXA Italia condotta da Episteme, dal titolo Dal global warming alle nuove sfide per la salute, presentata durante l’AXA Forum 2019 a Milano.

Alla ricerca di soluzioni, gli italiani sono disposti a mettersi in gioco in prima persona, adottando comportamenti virtuosi: cresce la disponibilità verso nuovi modelli e stili di consumo per contribuire a salvaguardare la natura e l’ambiente, ma chiedono anche di misure globali collettive pubblico-private, assegnando un ruolo chiave e stratificato alle assicurazioni, nel contribuire, grazie alla loro expertise, con nuove forme di prevenzione e protezione.

Dalle assicurazioni ci si aspetta una maggiore spinta alla sostenibilità (8.1%), lo sviluppo di prodotti di protezione legati agli effetti del cambiamento climatico (10.3%). Ma anche investimenti e sostegno ad aziende e startup sostenibili (15.9%) e un ruolo attivo di lifestyle coaching: come promotori di programmi di sostenibilità ambientale (19.4%). Non solo. Le assicurazioni sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale per affrontare le sfide del presente: permettono infatti a una popolazione sempre più ampia di accedere a servizi integrati altrimenti esclusivi. Sono viste dunque in grado di contribuire a quell’inclusione sociale che è la sola in grado di assicurare nel lungo periodo stabilità e sviluppo sostenibile.

Alla luce di questi risultati, emerge il ruolo chiave di un modello integrato pubblico-privato per soddisfare nuovi bisogni emergenti della popolazione: in ambito Salute, ad esempio, il 75.2% è convinto che sia necessario avere una copertura che integri il Sistema Sanitario Nazionale. Tra le molteplici soluzioni proposte quelle che interessano di più ai cittadini permettono una crescita sostenibile grazie a soluzioni tecnologiche innovative, verso cui mostrano una sempre maggiore fiducia. Dispositivi tecnologici in grado di contattare personale specializzato per intervenire in caso di bisogno, sia per quanto riguarda la manutenzione della casa (68.5%) che per quanto riguarda la salute personale (68%).

C’è inoltre grande interesse per le polizze parametriche legate al cambiamento climatico e per prodotti salute: il 30.7% si dichiara disposto a sottoscrivere una polizza che permetta di accedere direttamente ai servizi di prevenzione invece che avere rimborsi sulle spese mediche; il 29.4% dichiara la massima propensione all’acquisto di polizze per danni provocati da agenti atmosferici al raggiungimento di limiti predefiniti e il 27.2% è interessato a soluzioni di scontistica a fronte dell’adozione di uno stile di vita sano, dell’effettuazione di test diagnostici e dell’installazione di dispositivi di sicurezza ad esempio in automobile.

“Cambiamento climatico, salute e inclusione socio-economica sono i principali temi che emergono dalla ricerca come prioritari”, ha dischiarato ad Affaritaliani.it Patrick Cohen, Amministratore delegato di AXA Italia. “Tre rischi”; ha proseguito l’AD, “che sono oggi connessi, per gran parte degli italiani”. “Ciò che questa società deve fare”, ha esortato Cohen, “è riconoscere di avere un debito rispetto ai suoi cittadini. In tale contesto il ruolo dell’assicurazione sarà sempre più centrale nella promozione di una società e di un modello economico inclusivi, sostenibili e resilienti. Per fare ciò, è fondamentale la collaborazione pubblico-privato”. Per AXA tutto questo è “protezione inclusiva”, ossia un contributo concreto: “Per esempio, disinvestendo completamente dal carbone e dal tabacco”, ha spiegato Cohen, “implementando politiche assuntive che escludono questi settori, investendo 12 miliardi nella green economy e supportando la ricerca per la transizione energetica. Per proteggere le popolazioni dai rischi emergenti investiamo in tecnologia e assicurazione parametrica, la quale – tramite algoritmi proprietari – è in grado di leggere i dati e prevedere le catastrofi ambientali. Per finire, oltre alle soluzioni concrete, vogliamo anche portare una nuova forma mentis”, ha concluso l’AD.

AXA Forum 2019: il ruolo delle assicurazioni di fronte a cambiamento climatico e richiesta di inclusione sociale. Il commento di Maria Bianca Farina, Presidente ANIA, ad Affaritaliani.it

Il cambiamento climatico si è imposto come problema principale da affrontare a livello globale. “Già Roosvelt”, ha detto Maria Bianca Farina, Presidente ANIA e Poste Italiane, durante il suo intervento, “osservava che una nazione che distrugge il proprio suolo distrugge se stessa”. “I grandi Paesi industriali hanno responsabilità al di là dei loro confini geografici”, ha proseguito Farina, “possono contribuire in positivo o negativo allo stato di salute del pianeta e nessuno di loro, fino ad ora, ha corrisposto interventi sufficienti a invertire il trend. Sono i giovani, invece, ad avere preso in mano la bandiera del cambiamento imponendo una mobilitazione globale di cui Greta Thumberg è soltanto il simbolo”.

Fra le emergenze all’ambiente spetta il primo posto: “L’Italia è un paese molto fragile dove le catastrofi naturali sono all’ordine del giorno finendo per incidere sulla nostra vita, sulla nostra salute, sulle nostre spese. Per farvi fronte, dovremmo creare un sistema che metta a fattor comune risorse pubbliche e private”.

Anche il bisogno inclusivo di protezione in Italia è in aumento. Per il Presidente di ANIA è ora che “il mondo assicurativo acquisisca maggiore centralità nel sistema: “Anche qui dobbiamo auspicare a un sistema di cooperazione pubblico-privato, alla gestione di investimenti a favore di aziende e settori sostenibili, all’offerta, all’innovazione tecnologica. Nel sistema sanitario nazionale italiano la domanda di protezione va oltre ogni possibilità; così finisce che gli italiani rinunciano alle cure. Noi possiamo aiutare il sistema sanitario garantendo protezione, razionalizzandone le spese. Bisogna operare con attività di prevenzione dedicate a tutte le fasce. Molte sono le azioni delle compagnie assicurative nell’ambito: tra queste AXA è stata tra le prime a muoversi con innovazione”.

“L’assicurazione segue la sua vocazione coprendo vecchi e nuovi rischi con spirito innovativo”, ha poi commentato il Presidente Farina ad Affaritaliani.it, “indirizzando i suoi investimenti verso iniziative green e negandoli a chi inquina e non favorisce l’ambiente. L’assicuratore diventa così sempre più partner del benessere del cittadino anche rispetto ai rischi ambientali. ANIA guarda positivamente alla protezione inclusiva: l’assicurazione è essa stessa inclusiva, proteggendoci dai rischi e dandoci una tranquillità che permette di fare investimenti in maniera più protetta”.

AXA Forum 2019: per il 63,4% degli italiani (+16.7% rispetto al 2018) principale rischio è il cambiamento climatico. Monica Fabris, Presidente Episteme, commenta la ricerca realizzata con AXA ai microfoni di Affaritaliani.it

Il 63.4% degli italiani indica il cambiamento climatico come principale rischio emergente con maggiore impatto sulla società nei prossimi tre anni, con una crescita di 16.7 punti percentuali rispetto al 2018. Al secondo posto l’instabilità finanziaria, per l’38.9%, seguita dalla gestione delle risorse naturali (36.1%) e dalle malattie croniche (33,5%).

Si tratta di un tema vissuto come fenomeno sistemico ma anche vicino alla vita quotidiana, con impatti avvertiti in maniera nitida sulla salute. Per il 72.4% degli intervistati, infatti, il surriscaldamento globale ha effetto sulla salute e si traduce in aumento delle malattie oncologiche (44,9%), aumento delle malattie respiratorie (24,8%), insonnia, allergia e altre patologie.

“Dal surriscaldamento globale derivano il cambiamento climatico, lo scioglimento dei ghiacciai e la siccità che incidono sulle vite di tutti noi”, ha approfondito con Affaritaliani.it Monica Fabris, Presidente Episteme: “Sempre più gli italiani sentono su di sé le conseguenze di questa situazione catastrofica in termini di salute. La salute è un bene che deve diventare inclusivo e che oggi non lo è, per via del collasso del sistema sanitario nazionale. È qui che le assicurazioni devono intervenire, con nuovi prodotti che incentivino comportamento virtuosi lavorando nella direzione della prevenzione”.

Tra le preoccupazioni degli italiani in termini di salute, “la prima riguarda la percezione di aumento delle malattie oncologiche”, ha sottolineato Fabris. “Ci sono poi le malattie legate alle condizioni respiratorie, le allergie, le malattie metaboliche. Oggi gli italiani cominciano a ricercare delle responsabilità dirette mettendo in discussione abitudini passate come l’uso della plastica, dell’energia e dell’auto privata. È questa la principale differenza di oggi”.

AXA Forum 2019: nuovi rischi e possibili soluzioni attraverso partnership pubblico-private e l’evoluzione del modello assicurativo

Dal palco Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer Leonardo, ha parlato di come la tecnologia incide sulle società oggi, focalizzandosi su vantaggi ma anche su rischi (ambientali) che derivano dal suo uso: “La tecnologia sta cercando un compromesso per creare un sistema mondiale sostenibile”, ha detto Cingolani. “Esiste un debito che l’umanità sta scontando: il debito economico, il debito sostenibilità e il debito cognitivo. Accanto a ciò, vi sono altre problematiche cui il Pianeta deve guardare: l’incorporazione delle disuguaglianze, la disuguaglianza sociale, la tassazione, il valore dei primi anni di vita, la crisi ambientale dall’olocene all’antropocene, la politica dei co-benefici, il sovraccarico mentale, il debito cognitivo, l’ecologia della mente e, soprattutto, la facoltà di risolvere problemi senza crearne altri. La sfida è questa: le assicurazioni possono preventivare il risk assessment che deriva dall’uso delle tecnologie?”

"La sostenibilità è un tema che riguarda tutti", ha approfondito Roberto Cingolani ad Affaritaliani.it , "La razza umana, negli ultimi 50/60 anni, ha indubbiamente avuto benefici dalla tecnologia, ma ha danneggiato il nostro ecosistema. Dobbiamo mitigare i problemi ambientali del Pianeta con una gestione più responsabile delle risorse. In realtà, purtroppo, non esiste un modo immediato di risolvere il problema: dobbiamo acquisire quella coscienza che tutte le azioni hanno una conseguenza: dobbiamo usare la tecnologia in modo intelligente perché essa è un mezzo per mitigare l’impatto che l’uomo ha sulla sostenibilità ma senza pensare che regredire sia la soluzione. Ognuno di noi può fare qualcosa”.

Oltre al rischio tecnologico, vi è poi un rischio ambientale in aumento. Ne ha parlato ad Affaritaliani.it Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano: “Passo dopo passo Milano sta ottenendo risultati in termini di transizione ambientale spinta: pensiamo all’ultimo quinquennio sulla mobilità (Area C e Area B), al fatto che ATM nei prossimi 10 anni sarà full electric, a come cambierà l’urbanistica: il nuovo Piano del Governo del Territorio prevede 20 nuovi parchi e un’attenzione maggiore all’equilibrio sociale con investimenti nell’edilizia rivolti ai ceti medio-bassi”. La forza di Milano, a detta di Maran, sta nelle “partnership pubblico-private”: “La coalizione sociale che mette insieme istituzioni, università, imprese e privato sociale è un punto fondamentale di vantaggio. La presenza qui all’AXA Forum è segnale di una collaborazione già in atto con il programma di riforestazione urbana: risorse pubbliche e private impiegate per piantare 3 milioni di alberi nell’area metropolitana di Milano”.

AXA Forum 2019: lo stato di salute del sistema sanitario nazionale e le partnership pubblico-private

Il Forum di AXA è stata l’occasione per affrontare anche il tema della sanità pubblica. All’interno della tavola rotonda “Pubblico e privato insieme per proteggere la salute e l’ambiente” sono intervenuti Stefano Cazzaniga, Partner and Director Healthcare Payers&Providers BCG, Emanuele Monti, Presidente commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia e Garance Wattez Richard, Head of AXA Emerging Customers.

Per Cazzaniga, BCG: “Il sistema sanitario nazionale ha bisogno di manutenzione per essere davvero universalistico, cosa che oggi non è. Lo vediamo nell’alta percentuale di famiglie che faticano ad accedere alle cure nonostante l’aumento della domanda. Mancano le tecnologie e i professionisti (medici di famiglia, infermieri e altre professionalità sul territorio) per riuscire a garantire le cure primarie a tutti”. Per Cazzaniga sarebbe, dunque, “auspicabile una forma di collaborazione tra pubblico e privato per superare l’empasse e rendere il sistema sanitario davvero inclusivo”.

Oltre a ciò, arriva la proposta della Regione di fare rete. “Con il turismo sanitario in Lombardia”, ha detto Monti, “è triplicata la spesa sanitaria per sopperire le richieste da fuori regione, ma con numero personale medico inferiore alla domanda. La mia proposta è investire in ricerca a vantaggio di tutte le regioni per contrastare l’emigrazione sanitaria e creare una rete che colleghi i piccoli ospedali delle periferie con i grandi istituti italiani così da evitare al paziente di spostarsi per avere la cosiddetta second opinion”.

Concorde su un coordinamento pubblico-privato in grado di proporre soluzioni innovative e intelligenti anche Garance Wattez Richard di AXA, che ha sottolineato come sia questa “la soluzione per porre un freno all’aumentata difficoltà di accedere alle cure non solo per i più indigenti ma per tutto il ceto medio”.

AXA Forum 2019: la Triennale Milano apre alle riflessioni del mondo privato su sostenibilità e inclusione. Il commento del Presidente Stefano Boeri ad Affaritaliani.it

Sostenibilità è anche prestare gli spazi della Triennale Milano a trattare temi come quelli odierni che guardano alla tutela dell’ambiente e all’inclusione. E non solo. Da qui parte, il 21 e 22 novembre, il progetto di forestazione della città di Milano volto a piantare 3 milioni di alberi entro il 2030, di cui 2 milioni entro il 2026, anno che vedrà Milano di nuovo protagonista dopo Expo del 2015 con le Olimpiadi: “Questa non è un’idea”, ha detto Boeri ad Affaritaliani.it, “ma un progetto concreto che coinvolge cittadini, associazioni e istituzioni private, un segnale che le partnership sono fondamentali per rendere possibile un futuro migliore”.

 

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