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Pannelli solari e smart building: Poste Italiane taglia la bolletta del 10-15%

Poste Italiane punta sempre al raggiungimento della neutralità carbonica grazie a investimenti mirati su fotovoltaico, smart building e iniziative di risparmio energetico sugli edifici, come l'installazione di tutti i corpi illuminanti a led. Tasselli preziosi che- secondo le stime- "abbatteranno la bolletta energetica della società tra il 10 e il 15%". Il gruppo prevede di diventare un'azienda "a zero emissioni nette entro il 2030", afferma l'amministratore delegato Matteo Del Fante. Secondo infatti il piano della società- riporta Il Sole 24 Ore- ci sono ancora nove anni per raggiungere l’obiettivo della "carbon neutrality": un tempo apparentemente lungo, ma che in realtà, data la tipologia di interventi da attuare, le tappe sono fin da ora molto serrate.

Vediamo gli interventi più importanti: la decarbonizzazione degli immobili e la logistica, l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici aziendali, con un investimento complessivo di 30 milioni di euro nel decennio 2019-2029, grazie anche ai finanziamenti della Banca europea degli investimenti (Bei): gli interventi si concentreranno entro la fine del 2022, mentre nel restante periodo si farà soprattutto manutenzione, sottolinea Il Sole 24 Ore. Il progetto- continua Il Sole 24 Ore- prevede di installare impianti fotovoltaici con potenza media di 30 kWp su 600 edifici di piccole dimensioni, con superficie disponibile al di sotto dei 600 metri quadrati, e su 17 edifici di grandi dimensioni, con superficie disponibile al di sopra di mille metri quadrati: già a fine 2022 il piano porterà all’avvio di impianti che consentiranno di coprire il 4% del fabbisogno energetico.

Inoltre il gruppo di Poste Italiane punta all'ottimizzazione degli edifici in un'ottica "smart", incrementando le strategie "green", come l’installazione di sole luci al led che porterà 150mila plafoniere di nuova generazione di cui 25mila negli edifici industriali. Inoltre, il gruppo prevede di installare 97 caldaie, 30 schermi all’ingresso dei centri di meccanizzazione postale con indicati i dati di consumo, oltre a misuratori di gas negli edifici più energivori. Infine- come si apprende dal Sole 24 Ore- negli edifici saranno introdotti anche sensori e collettori di dati, monitorati in maniera centralizzata. Così, se ancora oggi il riscaldamento e il raffrescamento sono gestiti in maniera manuale, con un forte legame con la presenza fisica di chi accende e spegne gli impianti, questa strumentazione consentirà il controllo da remoto e di limitare al massimo l’accensione degli impianti in assenza di persone, conclude Il Sole 24 Ore.

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