“Sono fatta non solo di contraddizioni, ma di caratteri opposti. Sono una persona estremamente angosciata, triste, e nello stesso tempo allegra, trascinante, vitale. E tutto questo in modo molto estremo.”
L’arte di essere tutto e il contrario di tutto
Monica Vitti aveva capito una cosa che molti passano una vita a nascondere: siamo quasi tutti un miscuglio di opposti, solo che qualcuno riesce a portarli con maggiore eleganza.
Lei poteva essere malinconica e irresistibilmente comica, fragile e travolgente, inquieta e piena di vita. Ed è forse proprio da quella tensione continua che nasceva il suo fascino: una donna capace di far ridere lasciando intravedere, appena dietro la battuta, un’ombra di tristezza.
Roma, in fondo, le somigliava parecchio: rumorosa e malinconica, sfacciata e vulnerabile, capace di passare nello spazio di pochi metri dalla tragedia alla risata. Monica Vitti non risolveva le contraddizioni. Le trasformava in talento.


