Sono sempre di più le donne, della generazione Z, ad affacciarsi sul mercato del lavoro. A evidenziarlo è il Report annuale di Guru Jobs società di selezione specializzata nella ricerca di personale per le PMI, con sede a Bologna ma operativa su tutto il territorio nazionale. Un report da cui si evince che la Generazione Z a differenza di quelle che l’hanno preceduta ha ridotto i tempi, ponendo con 10-15 anni di anticipo rispetto a quanto fatto dalle altre, la sua attenzione nel processo di ricerca del lavoro, su aspetti come il miglioramento della qualità della vita, il desiderio di stabilità e rinnovate necessità economiche
L’indagine, condotta su un campione di 176.805 lavoratori che hanno inviato le proprie candidature a Guru Jobs nel corso del 2024 evidenzia alcune sostanziali differenze rispetto all’analogo periodo 2023, a partire dalla crescita esponenziale dei curriculum inviati che sono aumentati del 43,11%, segnale di un maggior interesse e dinamismo nel mercato del lavoro.
In termini di genere, la percentuale di donne è aumentata dal 44,3% al 48,5%, mentre la percentuale di uomini è diminuita dal 55,7% al 51,5%: la maggior partecipazione femminile rispetto l’anno precedente ha rappresentato un trend stabile nel corso di tutto l’anno di riferimento.
Per quanto riguarda l’età dei candidati, a balzare immediatamente all’occhio è il rinnovato interesse al mercato del lavoro della Generazione Z (che comprende i nati tra il 1995 e il 2012 e quindi di età compresa tra i 15 e i 27 anni), che passa dal rappresentare il 26,9% del totale dei cv ricevuti al 32,46%.
A conferma del dato precedente, le donne della Generazione Z passano dal 29,46% del 2023 al 35,48% del 2024. La percentuale di Millennials è diminuita dal 49,84% al 44,04%, mentre la Generazione X è rimasta pressoché invariata, passando dal 19,30% al 17,57%. La percentuale di Baby Boomers, infine, ha subito un lieve aumento dall’1,40% all’2,91%.
Passando ai settori nei quali i candidati cercano maggiormente lavoro, i dati mostrano come settori tradizionali quali l’architettura, la ristorazione e l’edilizia rivestano meno appeal per i giovani rispetto a commercio, marketing ed healthcare, che sono in forte crescita. La parte del leone, ossia i settori più ambiti, sono quelli più moderni come il l’IT (+215,06%) il marketing (+174,34&) e i servizi al commercio (+216,39%). Al contempo, settori che storicamente risultavano attrattivi come le assicurazioni (-51,45%), il farmaceutico (-56,46%) e quello delle costruzioni (-33,05%) hanno visto un calo delle candidature, suggerendo un cambiamento nelle preferenze e nelle opportunità di carriera.
Sul fronte dei ruoli ricercati dai candidati i numeri dell’osservatorio evidenziano un’attenzione sempre maggiore a quelli legati le risorse umane (+51%), ingegneristici (+33,53%) e del medicale (+40,32%). Di contro, ruoli specifici relativi all’architettura (-61,58%), al settore alberghiero (-37,55%) e al ruolo di commesso (-22,67%) hanno fatto registrare un forte calo di candidature.
Per quanto riguarda l’identikit del candidato che ha inviato a Guru Jobs il proprio curriculum è emerso come questo sia sempre più disposto a esplorare nuovi settori e reparti, dimostrando una certa flessibilità. Al tempo stesso la riduzione del senso di progressione economica e professionale rappresenta un incentivo alla creazione di piani di carriera per attrarre e trattenere talenti.
Riassumendo: il candidato tipo dei primi nove mesi del 2024 è prevalentemente una giovane donna della Generazione Z che, nonostante l’esperienza pregressa accumulata, è disponibile a rimettersi in gioco in nuovi settori o ruoli professionali che rispecchiano una gamma di interessi molto varia e diversificata. La ragione che induce alla ricerca di una nuova occupazione va infine ricercata in una combinazione di necessità economiche, desiderio di stabilità e miglioramento della qualità della vita.
“L’osservatorio sul mercato del lavoro 2024 – spiegano Samantha Marzullo e Nina Iacuzzo, socie di Guru Jobs – mostra un’evoluzione importante e, per alcuni, forse, inaspettata. In Italia oggi si ricercano molti meno lavoratori dell’edilizia che in passato, probabilmente anche a causa della cessazione degli incentivi di Stato, che possono però essere impiegati, o comunque riconvertiti, in uno degli ambiti in maggiore crescita nel nostro Paese, quello delle energie rinnovabili. Fa riflettere, anche, la crescita di candidature al femminile da parte delle giovani donne: un dato che riflette, dal nostro punto di vista, un rinnovato desiderio di autonomia e indipendenza che non può che fare bene, sotto ogni punto di vista al sistema economico del Paese oltre che, ovviamente, a tutte le donne. Dal canto nostro, anche per il 2025 rinnoveremo la responsabilità che ci siamo assunti lo scorso anno di formare tutti i candidati gratuitamente con il percorso Talent Boost perché il nostro scopo è aiutare ogni singola persona, a prescindere da sesso e età, a posizionarsi o riposizionarsi nel mondo del lavoro”.

