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Le startup defunte tornano a vivere (o quasi). Autopsy.io è il primo sito che trae forza dai fallimenti: è un network che spinge le (tante) giovani imprese che non ce l'hanno fatta a scambiare consigli. Perché, dietro Xiaomi e Uber ci sono migliaia di idee che nascono nel garage e lì rimangono. 

Le ragioni del fallimento sono le più dipsarate. E vanno dai grandi equilibri geopolitici ("Conseguenza del conflitto russo-ucraino") alle beghe personali ("Siamo stati idioti e ingenui"). 

Tutto è annotato da Autopsy in un semplice foglio, che tiene conto della ragione dela fallimento e indica un contatto Twitter dello startupper. I becchini delle giovani imprese sono i designer Maryam Mazraei e Matthew Davies e il marketing manager Niral Patel. L'idea è nata nel settemnbre del 2014, ma è all'inizio del 2015 che il sito ha iniziato ad avere successo.   

Ironia della sorte, lo stesso sito che avrebbe dovuto raccontare i fallimenti è stato un insuccesso. Per mesi il sito è stato ignorato da motori di ricerca e utenti. E' bastato fare un passo indietro: trasformare il sito in un foglio elettronico online per avere i primi riscontri. In fonfo è proprio questo l'obiettivo di Autopsy: imparare dagli errori del passato. 

@paolofiore

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