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Feltri: "Angelucci verso un unico giornale di destra? Una stronzata"

Vittorio Feltri: "Il Corriere mi voleva, ma pagava troppo poco. Gli Angelucci non unificheranno i loro giornali verso destra"

Vittorio Feltri a tutto campo. Intervistato dal Foglio, il direttore editoriale di Libero parla a ruota libera di giornali, politica e… giornalisti. Innanzitutto, Feltri sgancia la bomba sul Giornale. Le operazioni per l’acquisizione del quotidiano acquisito recentemente dalla famiglia Angelucci dai Berlusconi si formalizzeranno a inizio primavera, intorno a marzo.

E rimanendo sul tema, si parla anche di una “unificazione” politica delle testate degli Angelucci, in vista di una possibile acquisizione (anche se per ora sono solo rumor) anche della Verità di Maurizio Belpietro, a favore di un orientamento di destra pro-Meloni.

A tal proposito, senza mezzi termini Feltri sentenzia: “Fare un unico giornale di destra sarebbe una stronzata. Servono giornali con linee diverse. Gli Angelucci non commetteranno questo errore. Se comprano giornali è perché hanno soldi da spendere e fanno bene”.

Parlando ancora di giornali, il direttore bergamasco dichiara: “Il primo che leggo è il Corriere, vorrei tornarci per chiudere la carriera. Mi hanno anche chiesto di tornarci, ma ho rifiutato. Mi offrivano troppo poco... La libertà del giornalista si misura dallo stipendio. Più alto è, più libero sei. Il buon giornalista è il giornalista ben pagato. Il giornale con la veste grafica migliore? La Stampa di Massimo Giannini”.

Tornando al “Giornale”, nuovo “giocattolo” degli Angelucci, in questi giorni si parla di Nicola Porro nuovo direttore al posto di Augusto Minzolini, oltre all’ingresso di Alessandro Sallusti. Ma Feltri dichiara: “Stefano Folli sarebbe un grande editore… (La Repubblica, ndr)”.

E continuando a sognare… “Se fossi editore di Repubblica? Vorrei mio figlio Mattia alla direzione. Non perché è mio figlio, ma perché è il più bravo. Avrebbe un senso anche Concita De Gregorio. È brava a fare polemica…”.

Infine, Feltri parla anche di politica. “Sono felicissimo di essermi candidato alle Regionali lombarde con Giorgia Meloni. La continuo a ritenere la leader più abile. Io non vedo altri. Attilio Fontana sarà il presidente, ma il Consiglio regionale sarà dominato da FdI. Salvini ormai è come un cavallo che non galoppa, ma che trotta. Della sinistra preferisco non parlarne”.

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