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Coronavirus, Google analizza gli spostamenti: "Veneto virtuoso, Piemonte male"

Google fotografa parchi, uffici e negozi: ecco come cambia il modo di muoverci

Google scatta foto sulla mobilità delle persone di 131 Paesi per aiutare le autorità sanitarie del mondo. E oggi il colosso del web ha iniziato a pubblicare "un'anticipazione" dei suoi nuovi "Report sulla mobilità delle comunità durante Covid-19". L'obiettivo dell'analisi pubblicata dal colosso di Mountain View è di "fornire informazioni su cosa è cambiato dopo le limitazioni sugli spostamenti, il lavoro da casa e le altre decisioni" assunte da istituzioni e autorità governative di decine e decine di stati nel mondo per "appiattire la curva della pandemia". Nel pubblicare i Report, Google assicura che l'analisi della mobilità delle persone è "basata su dati aggregati e anonimizzati", anticipa che i dati "verranno aggiornati regolarmente" e spiega che i report "sono stati sviluppati per essere d'aiuto nel rispetto dei nostri rigorosi protocolli e norme sulla privacy". Da oggi, dunque, sia le istituzioni pubbliche che i privati cittadini, attraverso un apposito link, potranno accedere alle informazioni che Google ha raccolto "nell'ambito delle policy messe in campo per rispondere alla lotta contro il nuovo coronavirus". Google ricorda infatti che nel rispondere alla pandemia di Covid-19, "in ogni parte del mondo, è cresciuta sempre di più l'attenzione verso le strategie di salute pubblica, come le misure di distanziamento sociale per di rallentare la velocità di trasmissione o programmare la riapertura nelle aree soggette a restrizioni sugli spostamenti". Così, per tracciare il possibile 'percorso' del nuovo coronavirus, Google Maps ha utilizzato dati "aggregati e anonimi per mostrare quanto sono affollati determinati luoghi, in modo da identificare, per esempio, gli orari di punta di un negozio". "Le autorità sanitarie ci hanno detto che questo stesso tipo di dati aggregati e anonimizzati potrebbe essere utile per prendere decisioni critiche nella lotta Covid-19" scandisce il colosso guidato dal Ceo Sundar Piachai.

Da qui la scelta di Google di realizzare i Report pubblicati oggi che "forniscono dati a disposizione di tutti e mostrano come si sono modificati gli spostamenti nel tempo e sulle diverse aree geografiche, in relazione a una serie di luoghi riuniti in categorie generali come 'negozi e attività ricreative', 'generi alimentari e farmacie', 'parchi', 'stazioni di trasporto pubblico', 'luoghi di lavoro' e 'abitazioni'". Le tendenze degli spostamenti si sviluppano "su un arco di diverse settimane, con le informazioni più recenti che si riferiscono a 48-72 ore prima della pubblicazione". "L'aumento o la diminuzione delle visite apparirà in punti percentuale, mentre non saranno condivisi i numeri assoluti delle visite" segnala Google assicurando che per "proteggere la privacy delle persone, non verrà resa disponibile alcuna informazione personale identificabile come la posizione di una persona, i contatti intercorsi o gli spostamenti". "Questi report copriranno inizialmente 131 Paesi nel mondo" e "data l'urgente necessità di queste informazioni, dove possibile forniremo anche approfondimenti su aree geografiche più specifiche" anticipa l'azienda californiana che "nelle prossime settimane" lavorerà per aggiungere altri paesi e aree del pianeta, in modo da garantire che questi report "siano utili a livello globale alle autorità sanitarie" che cercano di proteggere le persone dalla diffusione di Covid-19. "Insieme alle altre risorse in possesso delle autorità sanitarie, speriamo che questi report siano utili per supportare le decisioni sulla gestione della pandemia" chiarisce un post di Google. Nella vision del gigante di Mountain View, "i dati potrebbero aiutare a comprendere come sono cambiati gli spostamenti essenziali, e in questo modo permettere di suggerire raccomandazioni sugli orari di apertura dei negozi oppure su servizi di consegna a domicilio". In modo analogo, le visite frequenti a determinate stazioni di trasporto pubblico "potrebbero indicare la necessità di aggiungere ulteriori autobus o treni per consentire maggiore spazio e distanziamento sociale tra le persone che devono viaggiare". Le mappe tracciate da Google potranno servire per "capire non solo se le persone viaggiano ma anche quali sono le destinazioni principali, in modo da poter progettare linee guida che salvaguardino la salute pubblica e le esigenze essenziali delle comunità.

Oltre a questi report, "stiamo collaborando con un gruppo selezionato di epidemiologi che studiano Covid-19 attraverso un insieme aggiornato, aggregato e anonimizzato di dati, il cui uso può aiutare a comprendere e prevedere meglio la pandemia. Dati di questo tipo - assicura Google - hanno aiutato i ricercatori a prevedere altre epidemie, pianificare le infrastrutture urbane e di transito e comprendere la mobilità delle persone e le reazioni ai conflitti e alle catastrofi naturali". Googl infine accende un faro sulla tutela della privacy. I "Report sulla mobilità delle comunità durante Covid-19", assicura, "sono basati sulla stessa tecnologia di alta qualità che usiamo ogni giorno per anonimizzare i dati nei nostri prodotti. Per questi report ricorriamo alla privacy differenziale che, aggiungendo rumore artificiale ai nostri set di dati, ci consente di offrire risultati di alta qualità senza identificare nessuno. Le informazioni, inoltre, vengono create a partire da insiemi di dati aggregati e anonimizzati degli utenti che hanno attivato la Cronologia delle posizioni, un'impostazione che è disattivata per default". Ciò vuol dire che "le persone che hanno attivato la Cronologia delle posizioni possono scegliere di disattivare l'impostazione in qualsiasi momento dal proprio Account Google e possono sempre eliminare i dati direttamente dalla propria Cronologia". "Ci troviamo in una situazione senza precedenti: continueremo a lavorare su questi report sulla base dei commenti delle autorità sanitarie, delle organizzazioni della società civile, dei governi locali e delle comunità in senso ampio" e "ci auguriamo che questi dati contribuiscano a migliorare le informazioni sulla salute pubblica, così da permettere alle persone di rimanere in buona salute e al sicuro" conclude l'azienda californiana.

Veneti i più virtuosi: la mappa regione per regione

In Italia al 29 marzo l'affluenza a farmacie e alimentari è diminuita dell'85 per cento, -94 per cento bar e ristoranti, -87 per cento i trasporti, -90 per cento i parchi, -63 per cento lavoro, mentre è aumentata del 24 per cento la residenzialità. Sono i dati emersi nel report fornito da Google. "Sono dati aggregati e anonimi per mostrare quanto sono affollati determinati luoghi e cosa è cambiato a seguito delle limitazioni",  spiega Google in un post chiarendo che "sono sviluppati nel rispetto della privacy". Il Veneto è la regione più virtuosa. Migliore delle medie nazionali per le sei categorie in esame: "negozi e attività ricreative", "generi alimentari e farmacie", "parchi", "stazioni di trasporto pubblico", "luoghi di lavoro" e "residenzialità". Piemonte, Basilicata e Molise sono sotto la media nazionale.

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