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Michele Santoro entra nel Fatto. A Zerostudio's il 7% del capitale

Rivoluzione nell'editoria. Vittorio Feltri e' il nuovo direttore del quotidiano Libero. Sostituisce Maurizio Belpietro.

Dopo 16 anni Feltri torna cosi' alla guida del giornale da lui fondato nel 2000 e di cui e' stato direttore ed editore per 9 anni, fino alle dimissioni nel 2009. Nato a Bergamo, figlio di Angelo e Adele Feltri, a 19 anni inizia a collaborare con l'Eco di Bergamo; e' il 1962 e il giovane Vittorio 'debutta' come critico cinematografico. Si trasferisce quindi a Milano dove viene assunto come praticante da La Notte. Nel '77 approda al Corriere della Sera diretto da Piero Ottone; dopo una pausa in cui fra l'altro scrive sul mensile Prima Comunicazione, tornera' al quotidiano di via Solferino come inviato speciale. In quegli anni Feltri e' tra coloro che difendono pubblicamente Enzo Tortora. Nell'89 assume la direzione de L'Europeo riuscendo, in due anni, a far lievitare le copie vendute. Nel '92 e' alla guida de L'Indipendente, in grave crisi di vendite. Sono gli anni di 'Mani Pulite' e Feltri riuscira' a rilanciarlo cavalcando l'indignazione popolare e trasformando la creatura di Ricardo Franco Levi, come dira' lui stesso in un'intervista, da "sala da te' in una trattoria". Complice l'incontro con Silvio Berlusconi nel '93, l'anno seguente viene chiamato alla guida de Il Giornale, dopo l'uscita di scena di Indro Montanelli, dove rimarra' per 4 anni, raddoppiando quasi le vendite a circa 250mila copie. "Me ne sono andato perche' ne avevo piene le balle. Dopo 4 anni... i giornali sono come le donne, a un certo punto ti stufi", spieghera'. Si arriva cosi' all'avventura di Libero, quotidiano vicino al centro-destra, ma che non lesina critiche alla sua classe dirigente con i toni irriverenti e spregiudicati che caratterizzano il giornalista lombardo. La prima copia uscira' il 18 luglio 2000. Nel 2009 Feltri assume di nuovo la guida del Giornale, subentrando a Mario Giordano. Lo lascera' nel 2010 per tornare a Libero nel ruolo di direttore editoriale, a fianco di Maurizio Belpietro. Nel 2001 approdera' ancora una volta al Giornale come editorialista.

E Michele Santoro entra nel Fatto - La Società Zerostudio’s la cui maggioranza è detenuta da Michele Santoro ieri ha acquisito il 7% della Società Editoriale il Fatto, editrice del quotidiano diretto da Marco Travaglio, come racconta Prima Comunicazione. Il passo societario è un preludio importante agli sviluppi futuri della Società che prevedono la creazione di un laboratorio televisivo anche sul web a cura di Michele Santoro. La Società Editoriale il Fatto nell’assemblea degli azionisti ha inoltre costituito il comitato dei garanti formato da Peter Gomez, Marco Lillo, Antonio Padellaro, Michele Santoro, Marco Travaglio.Il comitato ha lo scopo di garantire l’indipendenza e la qualità dell’informazione diffusa con qualunque mezzo e tecnologia anche elaborando un manifesto deontologico dell’informazione sul modello di quelli in vigore al “the Guardian” e alla “BBC”.

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