Medicina
Bayer a Talks on Tomorrow: il futuro dell'agricoltura è già cominciato
Il dibattito alla Fondazione Feltrinelli si è svolto con una grande partecipazione di pubblico
Ha riscosso molto successo l'ultimo appuntamento dei Talks on Tomorrow, iniziativa de “La Repubblica” con la collaborazione di Bayer
Alla Fondazione Feltrinelli di Milano si è discusso di come l'agricoltura stia evolvendo grazie allo sviluppo tecnologico. Un vero e proprio cambiamento di pelle, verso una concezione sempre più moderna e, anche per questo, più appealing nei confronti dei giovani.
Giovani come Adriano Galizzi, fondatore della prima azienda lombarda a produrre gallette a chicco integrale e una delle poche in Italia a coltivare cereali 100% al naturale. Il suo è un caso particolare, visto che la sua famiglia lavora nel settore tessile: “La mia strada sembrava già tracciata, ma il mio amore per la terra ha avuto il sopravvento".
Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, ja giustamente menzionato lL'incredibile ricambio generazionale che interessa l'agricoltura”, spiegando che “I ragazzi che vi entrano ora sono tutti molto preparati, spesso laureati, e questo porta novità. La robotica che verrà utilizzata in futuro usufruirà di energia solare e presto i mezzi agricoli si ricaricheranno autonomamemente. Vedremo cambiamenti significativi e sempre più sostenibili. Tutto questo avrà conseguenze davvero positive per i consumatori".
Michele Morgante, professore di genetica all'università di Udine e direttore scientifico dell'istituto di genomica applicata, ha parlato delle “New Training Techniques”, ovvero quelle tecniche che traggono vantaggio dai progressi nella genetica vegetale grazie alla genomica e che portano quindi a capire quali sono le tecnologie più adatte allo scopo che si vuole raggiungere. A suo modo di vedere l'agricoltura del futuro si baserà su due evoluzioni-chiave nella manipolazione del DNA delle piante: l'uso della trasformazione di geni presi dalla stessa specie o da specie affini (cisgenesi) e sulla modifica della sequenza del DNA di una pianta senza lasciare materiale estraneo (genome editing).
"Per il consumatore - ha detto - i vantaggi sono molti, a partire dal fatto di poter contare su un'agricoltura più sostenibile, perché resistente ai patogeni, e capace di tollerare meglio lo stress idrico".
Roberto Confalonieri, professore di agraria e sistemi culturali all'università statale di Milano e presidente di Cassandratech, ha affrontato il tema della produzione vinicola, prospettando un futuro nel quale “sarà possibile passare da una media di 13-14 trattamenti a 2-4. Dobbiamo pensare a queste nuove tecnologie come a dei mattoncini Lego, utilizzabili anche in piccole realtà, da montare in modo da rispondere alle esigenze di tutti. Soprattutto alla luce del fatto che le dimensioni medie delle aziende italiane sono piccole".