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Medicina
Coronavirus, Oms: ‘I sintomi sono cambiati. Vaccino nel 2021'. Allarme per...
(fonte Lapresse)

Coronavirus, Oms: ‘I sintomi stanno cambiando’. Le preoccupazioni per la fase 2

Il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra, ha espresso le sue preoccupazioni in merito ad un possibile aumento dei contagi a causa dell’avvio della fase 2. “Cosa ci deve preoccupare? Ci stiamo muovendo in un terreno poco noto – ha spiegato Guerra in un’intervista a Il Messaggero - e sulla base di modelli che devono essere validati. La riapertura progressiva e l’intervallo di quindici giorni tra l’una e l’altra fase servono proprio a capire cosa succederà”. “Mettere in moto quattro milioni e mezzo di persone non è uno scherzo” ha commentato, spiegando quali sono le modalità migliori per affrontare un’eventuale seconda ondata. “La chiave è reagire immediatamente e circoscrivere un eventuale riaccensione dell’epidemia. Inoltre – ha sottolineato - è importante la sorveglianza a livello delle strutture produttive, dove la gente va a lavorare”.

Coronavirus, allarme Oms: ‘I sintomi sono cambiati’

Parlando dei tamponi, Guerra ha affermato che “andranno eseguiti a coloro che hanno una sintomatologia suggestiva che però, rispetto all’inizio, si è diversificata molto. Mentre prima era una polmonite o una infezione polmonare, oggi invece la sintomatologia clinica per cui si ricorre al tampone è più ampia”. I medici hanno scoperto che il virus si presenta oggi con sintomi diversi e più ampi rispetto a quelli riscontrati nei pazienti ad inizio epidemia.

Il Direttore dell’Oms ha poi spiegato che “sarà fondamentale essere rapidi nei tamponi, eseguirli entro 24 ore”. “Quello che importa, oltre a fare una diagnosi precoce – ha aggiunto - è identificare i contatti. Il tampone di massa non è una soluzione, vanno fatti sulla base di un sistema di sorveglianza attivo che identifichi il positivo entro 24 ore, prima che vada in ospedale”.

Coronavirus, Guerra: ‘Vaccino ad inizio 2021’

Quanto ai vaccini, Guerra ha fatto sapere che “ci sono un’ottantina di vaccini in valutazione, almeno 5 o 6 estremamente promettenti, che potrebbero darci uno strumento efficace entro il primo trimestre del prossimo anno“. intanto l’esperto ha spiegato che bisognerà continuare a prestare attenzione, mostrandosi preoccupato soprattutto per quanto riguarda i mezzi pubblici. “Se mi preoccupa? Beh, sì. Un ufficio o una fabbrica – ha spiegato - possono adattarsi alle normative igienico sanitarie, il servizio di trasporto è più pericoloso, potenzialmente, perché la gente si muove. È stato fatto un gigantesco sforzo sulla metro e sui bus per fissare i luoghi dove stazionare. Serve disciplina da parte degli italiani, quella che hanno dimostrato fino a oggi”.

Coronavirus, nuovi inspiegabili sintomi allarmano i medici

Febbre, tosse e problemi respiratori sono i principali sintomi del Coronavirus. Accanto a questi ve ne sono altri meno frequenti, ma comunque noti, come mal di testa, brividi, congiuntivite, perdita di gusto e olfatto, diarrea, nausea, etc...

Ora emergono nuovi sintomi, che i medici non conoscevano prima. Il Covid-19 può manifestarsi anche con dei segnali sulla pelle, anche in assenza di altri problemi. A rivelarlo è uno studio del British Journal of Medicine che parla di sintomi insoliti fra i quali lesioni rosso-viola, eruzioni cutanee, eruzioni maculo-papulari, lesioni da orticaria e geloni.

Gli esperti hanno osservato nel 19% dei casi lesioni rosso-viola simili a geloni. Hanno spiegato che questi sintomi durerebbero 12,7 giorni in media. Sarebbero associati a forme lievi della malattia e sarebbero più comuni nei pazienti giovani.

Nel 9% dei casi sono state rilevate invece eruzioni cutanee. Questi sintomi si manifesterebbero principalmente in pazienti di mezza età e sono state osservate in caso di malattia di gravità intermedia. Durerebbero in media 10,4 giorni.

Nel 19% dei casi sono state osservate lesioni da orticaria di durata media di 6,8 giorni. Nel 47% dei pazienti sono state riscontrate eruzioni maculo-papulari intorno ai follicoli piliferi. Questo sintomi si sarebbe manifestate però solo su pazienti gravi.

Tra i segnali del Coronavirus sulla pelle vi sono poi i geloni. Di recente si è parlato molto di questo sintomo che si presenterebbe soprattutto in bambini e adolescenti. Non c’è ancora uno studio che dimostri con certezza un’associazione tra questi sintomi e il Covid-19. I test sierologici, dai quali risulterà se le persone che non hanno mai fatto il tampone hanno avuto il virus, potranno far capire se i sintomi si sono manifestati nel momento dell’infezione.

Coronavirus, tutti i sintomi: da quelli più comuni e diffusi a quelli più rari

Il coronavirus può manifestarsi con diversi sintomi.

Tra i principali vi sono:

  • febbre sopra i 37,5 (che spesso fa fatica a scendere)
  • tosse secca, insistente, stizzosa e senza catarro
  • difficoltà respiratorie, respiro corto

La malattia può manifestarsi con altri campanelli d’allarme:

  • affaticamento
  • mal di gola
  • mal di testa
  • brividi
  • produzione di espettorato
  • congestione nasale
  • congestione congiuntivale
  • tosse con sangue
  • mialgia o artralgia
  • diarrea
  • nausea o vomito

Coronavirus, sintomi respiratori: “Fame d’aria, affanno, aumento della frequenza cardiaca”

“Il range di sintomatologia dei sintomi influenzali comprende sintomi respiratori come naso che cola o mal di gola, sintomi sistemici come dolori e, infine, febbre” ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, parlando dei campanelli d’allarme dell’influenza stagionale.

“Nel caso di Covid-19 - ha proseguito il medico - può accadere che dopo una fase iniziale del tutto analoga, compaia una sindrome respiratoria molto forte legata alla polmonite interstiziale bilaterale”. L’esperto ha poi specificato quali sono i sintomi respiratori dovuti al coronavirus. “I sintomi sono la fame d’aria (dispnea), l’affanno e l’aumento della frequenza cardiaca”.

Talvolta, le persone che sviluppano questi sintomi, "presentano condizioni cliniche tali da richiedere il ricovero in terapia intensiva con necessità di assistenza ventilatoria per svariati giorni, al fine di sostenere la capacità di respirare” .

Coronavirus, sintomi: attenzione ai disturbi agli occhi

Il Covid-19 si presenta generalmente con febbre, tosse e difficoltà respiratorie. La malattia può però manifestarsi anche con altri campanelli d’allarme costituiti da perdita di olfatto e gusto. Talvolta il virus provoca anche disturbi agli occhi. Ecco di cosa si tratta.

Coronavirus, occhi rossi e congiuntivite

Secondo gli scienziati si possono annoverare tra i sintomi del Covid-19 anche disturbi agli occhi. Fra questi in particolare l'infiammazione della congiuntiva dei bulbi oculari. Tre ricerche condotte su pazienti cinesi positivi hanno rilevato che diversi pazienti avevano congiuntivite e occhi rossi. Il virus Sars-Cov-2 era inoltre presente nelle secrezioni degli occhi stessi. Alcuni esperti ritengono che il contagio possa per questo avvenire anche tramite le lacrime.

Per ora l’Oms non ha ancora menzionato, fra i sintomi del Coronavirus, la perdita dell’olfatto né la congiuntivite. Tuttavia gli esperti propendono per questa tesi, anche se tali segnali si presenterebbero solo in casi rari e solitamente gravi.

Coronavirus, due sintomi da non sottovalutare: la perdita dell'olfatto e del gusto

Hendrik Streeck, virologo di Bonn che segue le analisi nella cittadina del Land Nordreno-Vestfalia, Heinsberg, dove per ora si concentra un focolaio in Germania, ha riscontrato due sintomi particolari in due terzi dei pazienti risultati positivi al coronavirus, come riporta il Corriere della Sera. Si tratta della perdita del gusto e dell’olfatto.

“Di quasi tutte le persone infette che abbiamo intervistato (circa un centinaio), almeno i due terzi hanno riferito di aver perso il senso dell’olfatto e del gusto per più giorni. Questa assenza è così forte che una madre non è stata in grado di percepire l’odore del pannolino sporco del suo bambino. Altri non sentivano più l’odore del loro shampoo e il cibo iniziava a non sapere più di nulla. Non possiamo ancora dire esattamente quando compaiono questi sintomi, ma insorgono subito dopo l’infezione”.

Coronavirus, tra i sintomi la diarrea: riscontrata nel 30% delle persone infette

Tra i campanelli d’allarme vi sarebbe anche la diarrea, riscontrata nel 30% dei pazienti.

“Il tratto gastrointestinale possa essere attaccato anche se non lo sappiamo con certezza. Quello che sappiamo è che il virus penetra nella sua cellula ospite attraverso il recettore ACE-2: molte cellule tissutali hanno questo recettore e quindi potrebbero essere attaccate” spiega l’esperto.

I segnali annunciati dal virologo tedesco Hendrik Streeck sono stati confermati dall’ infettivologo dell'Università degli Studi di Milano e primario di Malattie infettive dell'Ospedale Sacco, Massimo Galli.

“Nei nostri pazienti vediamo frequentemente i sintomi dell’anosmia (alterazione dell’olfatto, ndr) e della disgeusia (alterazione del gusto, ndr), anche nei casi lievi e moderati. Non sono ancora disponibili dati di osservazione scientifica su questo aspetto, sto parlando di osservazioni personali e del mio team. La perdita di gusto e olfatto può comparire anche in altre infezioni delle vie respiratorie, ma nella Covid-19 sembrerebbe più frequente e grave”.

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