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Medicina
Giallo nel mondo scientifico. Errori nello studio contro la idrossiclorochina

Una sorta di giallo nel mondo scientifico si è aperto quando un gruppo di oltre 100 ricercatori, medici, biochimici hanno messo in dubbio la validità del più importante studio contro la idrossiclorochina. Uno studio che sarebbe pieno di errori ed omissioni e necessiterebbe di una validazione da parte di una commissione Indipendente della stessa OMS.

Uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha infatti costretto l’OMS ha bloccare temporaneamente l’utilizzo del farmaco nella cura al Coronavirus. Molti Paesi, compresa l’Italia, ne hanno  bloccato la sperimentazione, nonostante le indicazioni promettenti.

La idrossicolorichina, vecchio farmaco usato contro la malaria e il lupus, era salito alla ribalta per uno studio del medico francese Didier Raoult ( risultato non del tutto affidabile) e soprattutto per la sponsorizzazione del Presidente Trump arrivato a provarlo persino su se stesso e ad annunciarne la disponibilità per l’America di 30 milioni di dosi.

I responsabili della denuncia chiedono inoltre che i dati vengano corretti o persino che lo studio sia ritirato.

Nello studio realizzato dall’Agenzia Surgisphere venivano analizzati i dati di quasi 100000 persone in oltre 600 ospedali al mondo e veniva detto che non solo il farmaco era assolutamente inutile per il Covid 19 ma che poteva aumentare del 30% la mortalità nei pazienti.

Ma il Direttore del Programma contro la Malaria dell’OMS , Pedro Alonso, ha dichiarato che lo studio contro il farmaco presenta molti errori. Tra questi l’utilizzo di dosi più alte di 100 milligrammi rispetto alle dosi raccomandate.Inoltre gli autori della denuncia dicono che lo studio non ha comunicato alla comunità scientifica come siano stati trattati i dati, non è noto quale sia il Comitato Etico che abbia rivisto le modalità di trattamento degli stessi dati  , e che non vi siano informazioni dettagliate sugli ospedali da dove provengono i dati.

‘Insomma-continua Alonso-alla data odierna ancora non sappiamo se il farmaco funziona o meno contro il Covid 19. La soluzione non è bloccare la ricerca ma continuare ad analizzare in maniera scientifica il farmaco soprattutto in vista di una nuova ondata di contagi nel prossimo autunno’.

Nonostante che Surgisphere abbia confermato la bontà del lavoro il Direttore dell’OMS ha rilevato come questo studio abbia dato un colpo mortale alla possibilità di analizzare la validità di un farmaco esistente e poco costoso che sarebbe stato già disponibile ed in grande quantità a livello mondiale. ‘Ora sarà difficile-ha concluso Alonso-trovare volontari per approfondire gli studi sulla idroclorochina’.

Un occasione persa o forse un modo di lasciare spazio ai grandi guadagni di futuri vaccini?   

 

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