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Medicina
HIV, già tre pazienti guariti con trapianti di cellule staminali
Ricerca Aids

HIV, già tre i pazienti guariti dal virus

Sulla lunga strada verso la vittoria al virus dell’HIV si comincia a vedere qualche concreto spiraglio di luce. Infatti tre sono i pazienti guariti dalla malattia. Dopo il paziente di Berlino , Timothy Ray Brown, e l’inglese, Adam Castillejo, la rivista Nature ha presentato il terzo caso guaritograzie ad un trapianto di cellule staminali. Rimasto anonimo ma definito solo come il paziente di Dusseldorf l’uomo, cinquantenne, dopo la leucemia, si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo (ricco di cellule staminali). Dopo quattro anni senza trattamento antiretrovirale il virus è scomparso. Javier Martínez-Picado, ricercatore di IrsiCaixa e co-leader del consorzio internazionale IciStem, che ha pubblicato la scoperta, pur rimanendo cauto conferma “Non è più un aneddoto. Sono tre. In medicina non c'è niente di categorico e le sorprese possono sempre capitare, ma qui si può parlare di un caso di guarigione”.

 

HIV, attualmente incurabile ma si può controllare

L'HIV è attualmente incurabile. Si puo’ controllare con trattamenti antiretrovirali, ma se il farmaco viene interrotto, il virus ritorna. Perché questo virus è così “maledetto”? Sostanzialmente per tre motivi: distrugge il sistema immunitario, si integra nelle cellule e muta molto rapidamente. La sua grande variabilità complica anche la ricerca di un vaccino efficace. Per questo il raggiungimento della cura di alcuni pazienti rappresenta una grande pietra miliare scientifica nella lotta all'HIV e apre uno spiraglio verso nuove strategie di ricerca per abbatterlo. Con il paziente di Berlino , nel 2011, è nata una vera e propria cura contro l'HIV. Diagnosi di infezione da virus nel 1995, Brown ha sofferto di leucemia 12 anni dopo e si è sottoposto a un trapianto di cellule staminali: il donatore aveva una mutazione nel gene CCR5, necessario affinché il virus penetrasse nelle cellule. Ebbene il virus è scomparso.

 

HIV, il trapianto di midollo, strada diffcile ma di speranza

Anche nel paziente londinese il trapianto eseguito del 2016 lo ha liberato dal virus. Anche nel terzo caso il trapianto fatto nel 2012  la cura antiretrovirale è stata sospesa e da allora non si è più avuta traccia del virus. In tutti e tre i casi vi era un'infezione da HIV e un tumore del sangue. Dopo aver esaurito tutti gli strumenti terapeutici, i sanitari hanno scelto un trapianto di midollo osseo da donatore compatibile. E’ stato azzerato il sistema immunitario del ricevente, e rigenerato con le nuove cellule. Comunque gli stessi ricercatori che hanno pubblicato l’ultima scoperta sono cauti “Bisogna stare attenti in campo scientifico e non inviare messaggi distorti. Non è possibile pensare ad un trapianto per tutti i sieropositivi perché il rischio è molto alto. Non tutti coloro che hanno l'HIV possono sottoporsi a un trapianto di midollo osseo. La procedura è indicata solo per i tumori del sangue quando non c’è niente altro da fare. La tecnica è rischiosa ed aggressiva ed  esistono antiretrovirali efficaci e meno pericolosi che tengono a bada l'HIV.” La battaglia contro il virus continua lentamente mentre altri casi di guarigioni stanno emergendo: un paziente di New York e un quinto nel City of Hope Hospital di Duarte (California). Poi ci sono i casi “miracolosi”di poche persone al  mondo che, infettate, sono guarite da sole senza antiretrovirali o cure mediche.In ogni caso la guerra della comunità scientifica contro , forse, il male del secolo continua senza sosta e con qualche grande passo avanti.

 

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