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Medicina
Ictus, la seconda causa di morte in Italia: ecco come prevenirlo

Ictus, la seconda causa di morte tra gli adulti e la prima di invalidità

Ictus, una parola che molto spesso si muove nella testa dell’uomo e della donna, soprattutto nella terza età. Improvviso, pericoloso, a volte con effetti devastanti. In Italia l'ictus è la seconda causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore, ed è responsabile del 9-10% di tutti i decessi rappresenta la prima causa di invalidità. Ogni anno si registrano nel nostro Paese circa 90.000 ricoveri dovuti all'ictus cerebrale, di cui il 20% sono recidive. Ed allora è possibile prevenire questo “nightmare” ? La risposta della comunità scientifica è si, l’ ictus può essere parzialmente prevenuto. Lo shock dell’ictus è causato da un'insufficienza della circolazione sanguigna cerebrale. Viene classificato in due differenti classi: quello ischemico e quello emorragico.

Ictus, le due forme più pericolose : ischemico ed emorragico 

Il primo nasce da un’interruzione del flusso del sangue. In pratica la causa scatenante un trombo che chiude (in parte) un'arteria cerebrale.  Questa occlusione provoca una serie di meccanismi fisiopatologici che “ammazzano” le cellule prive di irrorazione sanguigna. L’80% degli ictus sono di causa ischemica. Il secondo invece, quello emorragico (il 20% dei casi)  accade quando c’è una rottura di un vaso in un'arteria cerebrale. Anche in questo secondo caso i meccanismi fisiopatologici che si innescano portano alla morte delle cellule cerebrali che non ricevono sangue. Purtroppo l’ictus è una malattia davvero invalidante che colpisce per la maggior parte la popolazione adulta. E’ una delle prime cause di invalidità tra i senior. In ogni caso questo forte malanno si puo’ prevenire.

Ictus, un malanno pericoloso che si puo' prevenire

Per l’ ictus ischemico, due sono le cause principali. Certamente alcuni fattori di rischio cardiovascolare e cerebrovascolare, come ipertensione, diabete, dislipidemia (alterazione dei livelli di grassi, colesterolo e trigliceridi nel sangue ), fumo e in parte anche obesità. Questi fattori di rischio vascolare provocano un indurimento dei vasi o accumulo di placche ateromatose. Entrambe sono responsabili  della chiusura dei vasi o il verificarsi di un'embolia. La prima causa dell’ictus ischemico. Il secondo responsabile di questi ictus è quello  cardioembolica. E’ questa una malattia nel cuore che provoca un'embolia che arriva al cervello provocando l’ictus ischemico. 

Importante è evitare cause primarie come colesterolo alto, ipertensione, fumo. In queso  è possibile ridurre il rischio di ictus. Invece nel caso dell’ictus ischemico cardioembolico occorre prevenire l’embolia del cuore. Questo accade quando c'è un'aritmia, e se si cura l'aritmia con farmaci adeguati, il più delle volte anticoagulanti, si previene un'embolia e, quindi, anche un possibile ictus. Per quanto riguarda l'ictus emorragico, sono molti i fattori di rischio vascolare :ipertensione, accumulo di proteine ​​anomale (amiloide cerebrale). Ma la cura dell’ipertensione può prevenire sia l’ictus ischemico che quello emorragico. In conclusione l'ictus è un nemico molto pericoloso ma con un po' di attenzione si puo' davvero ridurre la possibilità di subirlo. 

 

 

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