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Il Festival della Scienza Medica chiude con oltre 220.000 presenze online

Fabio Roversi-Monaco: “Numeri del genere danno orgoglio. Mettiamoci al lavoro per l’edizione 2021”

Il Festival della Scienza Medica chiude con oltre 220.000 presenze online
FabioRoversiMonaco

Si chiude la sesta edizione del Festival della Scienza Medica di Bologna, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e da Genus Bononiae. Musei nella Città, in collaborazione con l’Università di Bologna e con il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’edizione 2020 – trasmessa integralmente online e dedicata al tema “Lezioni di medicina. Covid-19” – ha registrato un enorme successo di pubblico: sono state oltre 220.000 le presenze online in otto giornate di Festival. Premi Nobel, scienziati, medici e ricercatori da tutto il mondo hanno dato vita a un dibattito serio e strutturato sull’emergenza sanitaria, analizzata dal punto di vista medico, scientifico, economico, sociale e politico, con un linguaggio divulgativo che ha consentito a tutti di avvicinarsi in maniera chiara, e al tempo stesso rigorosa, a tematiche che, mai come oggi, riguardano tutti, ma rispetto alle quali è estremamente difficile orientarsi, nella moltiplicazione incontrollata di informazioni (“infodemia”) spesso contrastanti, quando non palesemente false, attorno a Covid-19.   

Una grande soddisfazione per Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città e ideatore dell’evento, che ha così commentato: “Numeri del genere, oltre a essere motivo di legittimo orgoglio, ci fanno comprendere due cose: da un lato è evidente l’interesse diffuso per un evento drammatico, che ha pesantemente inciso sulle esistenze dei singoli e della collettività a ogni livello; dall’altro, la tenace ricerca di fonti scientifiche autorevoli, frutto forse di una rinnovata consapevolezza dell’importanza di un’alfabetizzazione medica e scientifica diffusa”.

“Credo che oggi più che mai, nell’incertezza di fronte al futuro, siano necessari elementi solidi di credibilità, per districarsi nell’indistinta pluralità dell’informazione, talvolta connotata da superficialità e mancata verifica delle fonti, alla ricerca di visibilità. Proporre alla Nazione e soprattutto ai suoi giovani contenuti scientifici espressi da voci autorevoli, per diffondere maggiore conoscenza sulle frontiere della ricerca e per contribuire a una corretta divulgazione, è da sempre missione del Festival. Quest’anno possiamo dire di aver tradotto difficoltà e limiti in maggiore consapevolezza: l’impossibilità di organizzare il Festival in presenza e l’esigenza di trasmetterlo online ci ha consentito di raggiungere un pubblico ancora più ampio e composito. Le presenze al Festival si sono ben più che quadruplicate. Questo, insieme al desiderio di promuovere un’informazione medico-scientifica corretta e accessibile a tutti, ci induce a proseguire il lavoro per la prossima edizione dell’aprile 2021”. 

Le lezioni del Festival restano accessibili sulla piattaforma

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