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Medicina
Padova, niente chemio per curare linfoma: radiato medico di famiglia

Padova, no alla chemio per curare un linfoma, medico di famiglia radiato dall'ordine

 

Medico di famiglia radiato dall’Ordine per avere detto no alla chemio per la cura di un linfoma. È successo a Paolo Rossaro, il medico di famiglia di Padova condannato in Cassazione a un anno e sei mesi con la sospensione della pena per omicidio colposo, in relazione alla morte di Cristian Trevisan, un camionista vicentino morto nel 2007 per un linfoma di Hodgkin e curato non con la chemioterapia ma con vitamina C e integratori.

 

L'Ordine dei Medici ha radiato Paolo Rossaro, il medico di famiglia che ha detto no alla chemio 

 

Paolo Rossaro, il medico di famiglia radiato per aver detto no alla chemio per curare un linfoma, come riporta Il Corriere del Veneto, ha così replicato:

“Io rispetto la volontà dei malati, Trevisan sapeva a cosa andava incontro, la diagnosi non l’avevo fatta io ma l’ospedale di Vicenza, che come me gli chiarì: per sopravvivere devi fare la chemio. Ma lui rispose: mio padre soffriva del mio stesso male, si affidò ai protocolli ufficiali e morì. A testimonianza delle mie parole c’è il suo consenso informato ».

 

Paolo Rossaro, il medico italiano radiato perché voleva curare i tumori con la vitamina C

 

Ora il medico di famiglia Paolo Rossaro presenterà ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, una sorta di «Tribunale di secondo grado », e in attesa del pronunciamento può continuare a esercitare. 

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medico radiatono chemio
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