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Medicina
Parkinson sintomi: i disturbi cognitivi che sono sintomo di malattia Parkinson

Malattia di Parkinson e sintomi iniziali: disturbi motori e disturbi cognitivi

La malattia di Parkinson è caratterizzata oltre che da disturbi motori, che sono predominanti, anche da disturbi cognitivi. I disturbi motori associati alla malattia di Parkinson determinano un generale rallentamento dei movimenti ed il tremore.

I disturbi cognitivi del Parkinson sono principalmente legati a deficit dell’attenzione e delle funzioni esecutive, ovvero funzioni cognitive che si sviluppano nell’esercizio di attività nuove, conflittuali o complesse. Tra queste rientrano la capacità di eseguire più azione contemporaneamente, le abilità linguistiche, l’attenzione, la capacità di memorizzare e la capacità di pianificazione.

 

Parkinson malattia: disturbi del comportamento che sono sintomo di malattia di Parkinson

L’alterazione di queste funzioni esecutive è sintomo di malattia di Parkinson ed è stata riscontrata nel 30% dei pazienti all’esordio del morbo. Tuttavia queste alterazioni cognitive sono spesso sottovalutate, perché hanno poco impatto nella vita quotidiana dei pazienti affetti dalla malattia.

Poche persone sono a conoscenza del fatto che una adeguata terapia anti Parkinson può migliorare i disturbi cognitivi in fase iniziale.

 

Parkinson e disturbi del comportamento: quando si manifestano le alterazioni più complesse

Quando compaiono i disturbi del comportamento più complessi?

In genere, secondo gli esperti, se la malattia progredisce si possono verificare i disturbi di altre funzioni cognitive come quelli legati alla capacità di memoria e alle funzioni visuo-spaziali che possono degenerare in veri e propri stadi di allucinazione, delirio e comportamenti impulsivi. Questi disturbi possono manifestarsi dopo 15-20 anni specialmente nei pazienti più anziani e in quelli che hanno la malattia tanti anni.

 

Parkinson terapia: ecco la cura per combattere i disturbi cognitivi del morbo di Parkinson

Come si interviene in questi casi? La più comune forma di terapia per i disturbi cognitivi legati al morbo di Parkinson è l’utilizzo di farmaci che agiscono sull’acetilcolina cerebrale, sulla rimodulazione della terapia a base di dopamina e sul trattamento degli stati allucinatori con farmaci antipsicotici.

Per gestire dei disturbi cognitivi, inoltre, gioca un ruolo centrale il trattamento di altre condizioni patologiche che coesistono insieme alla malattia come per esempio diabete o insufficienza renale, cardiaca e respiratoria o infezioni.

 

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