A- A+
Medicina
Il Corriere della Sera scivola sui superbatteri
Quell'errore del Corriere sui superbatteri. Superconfusione tra cure e antibiotici


La notizia è rimbalzata dalle sponde dell'Atlantico qualche giorno fa: dagli Usa arriva la notizia di un superbatterio resistente agli antibiotici che ha infettato una signora di 49 anni della Pennsylvania.
La notizia viene dal New York Times supportato dal Centro per il Controllo delle malattie infettive di Atlanta.
Ieri il Corriere della Sera pubblicava in prima pagina un articolo di Margherita De Bac dal titolo "Il super batterio più forte degli antibiotici" riportando, tra l'altro, "Negli anni l'organismo della donna, come di milioni di pazienti, ha sviluppato una resistenza ai microbi legata all'abuso di farmaci"; l'articolo proseguiva all'interno in cui continuava, tra l'altro, così: "...Dopo aver cercato di curarla con antibiotici, i medici si sono arresi e sono passati ad altre terapie. Nessuno funzionava perché negli anni l'organismo della donna, come di milioni di cittadini nel mondo, aveva sviluppato una resistenza ai microbi legata all'assunzione impropria e eccessiva di compresse e sciroppi specifici".
Questo concetto, come poi ammesso in privato dalla De Bac è semplicemente errato.
In primis non si tratta di "altre cure" che stanno facendo migliorare la paziente ma di "altri antibiotici" e poi è profondamente errato il concetto che l'organismo abbia negli anni sviluppato una resistenza ai microbi.
Semmai sono proprio i "microbi" (come venivano chiamati negli anni '50 ed ora più scientificamente "batteri") ad aver sviluppato una resistenza agli antibiotici a causa di un utilizzo scorretto degli stessi da parte della popolazione in generale.
Il batterio è il comunissimo Escherichia Coli che però si è presentato in una particolare variante genetica (l'mcr-1) che si è venuta a creare a causa di un utilizzo massivo e non corretto degli antibiotici.
Il fatto che però non è spiegato è che questo ceppo deviante ha sviluppato una resistenza solo ad un antibiotico, uno dei più potenti e cioè la colistina ma non agli altri utilizzati, tanto che la signora, secondo alcune fonti, starebbe migliorando. La preoccupazione, come è riportato correttamente da Focus http://www.focus.it/scienza/salute/negli-usa-il-primo-super-batterio-resistente-a-tutti-gli-antibiotici
è che il gene responsabile possa diffondersi ad altri ceppi già resistenti agli altri antibiotici creando il super-batterio questo sì veramente immune a tutto e per cui si dovrebbero approntare nuovi super-antibiotici. 
L'errore ci può sempre essere ma diviene particolarmente grave nel campo della salute e soprattutto se a metterlo in evidenza in prima pagina è il più grande quotidiano italiano. Ora sarebbe bene correggere dando la stessa rilevanza.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
superbatterio usa corriere errore confusione
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza

Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza


casa, immobiliare
motori
Nuovo Nissan Qashqai si aggiudica le Cinque stelle Euro NCAP 2021

Nuovo Nissan Qashqai si aggiudica le Cinque stelle Euro NCAP 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.