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Medicina
Usa. 100 milioni di americani soffrono di alta pressione

I numeri fanno impressione e ridimensionano pure quelli dell’epidemia da Coronavirus,

Qualcosa come 100 milioni di americani soffrono di  ipertensione arteriale (HTA), una malattia cronica che provoca l’aumento della pressione arteriale. Un ‘silent killer’ responsabile, solo nel 2017, della morte di quasi mezzo milione di americani. 1300 morti al giorno e un costo sul Governo di oltre 55 bilioni di dollari all’anno.

L’ipertensione si ripercuote praticamente in tutto l’organismo poichè la pressione arteriale è il motore che porta ossigeno e nutrimento a tutti gli organi e lo fa attraverso le arterie.

Ipertensione: Il silent killer degli americani e non solo

E’ bastato il cambio di parametri delle nuove linee guida stabilite dall’American Hearth Association e dall’American College of Cardiology in adeguamento alle regole europee per far aumentare considerevolmente il numero degli ipertesi. Infatti i parametri della pressione sono passati da 140 di massima e 90 di minima a 130 e 80.

 

Sono quattro i principali organi che possono venir danneggiati dall’ipertensione: il cuore, i reni,le arterie e il cervello. Il cuore aumenta di grandezza e in forma impropria, provocando l’ipertrofia ventricolare.I reni filtrano il sangue con minor efficienza e lasciano passare proteine che normalmente sarebbero ritenute nel sangue. Le arterie si induriscono e trasmettono l’alta pressione agli organi e provocano la rigidità arteriale. Infine nel cervello si producono alterazioni nella micro e macro circolazione.

Ipertensione.Il silent killer degli americani e non solo

E consapevole dell’entità di questa malattia l’AHA non si stanca di presentare un quadro preoccupante delle cattive abitudini degli americani.

Fra queste: soltanto 1 su 4 fra gli studenti si impegna almeno un’ora al giorno a praticare una moderata attività fisica.

Quasi il 40% degli adulti e almeno il 20% dei giovani sono obesi.

Il ‘vaping’, la sigaretta elettronica, è considerato un fatto epidemico tra i giovani americani.

C’è ancora un bilione  di fumatori di tabacco nel mondo ed almeno l’80% vivono in Paesi a medio-basso reddito.

Il diabete di tipo 2 è praticamente raddoppiato tra il 1990 e il 2017 negli Stati Uniti.

Stante questa realtà, nuove ricerche dell’Harvard T.H Chan School of Public Health indicano come, seguendo almeno 4, di cinque suggerimenti di vita le aspettative di vita possono aumentare di dieci anni nelle donne e di otto negli uomini.

I suggerimenti sono, sulla carta, semplici: avere un’alimentazione ricca di vegetali e povera di grassi, soprattutto animali, fare esercizio da moderato a vigoroso diverse ore a settimana, mantenersi in peso forma, non fumare,limitare l’uso dell’alcool a un drink al giorno per le donne e a due per gli uomini.

La dieta più vicina ai suggerimenti degli esperti è, senza ombra di dubbio, la dieta mediterranea caratterizzata da ricchezza di verdure, legumi,frutta fresca, cereali integrali, pesce, acidi grassi non saturi e olio di oliva.

Alla fine le più importanti associazioni sanitarie americane non fanno che cercare di far aumentare la consapevolezza del danno che possono provocare cattive abitudini consolidate. In ogni caso i consigli, validi In Usa ma pure a tutte le latitudini, sono di ridurre il consumo di  sale e l’eccesso di calorie, di evitare il sovrappeso o addirittura l’obesità e diminuire grassi, alcol,caffè e bibite zuccherate.

Senza dimenticare di cancellare dalle proprie abitudini un altro killer silenzioso: il fumo.

 

 

 

 

 

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