La sicurezza entra a pieno titolo nell’agenda della sinistra milanese. A dirlo è il sindaco Giuseppe Sala, intervenuto al presidio della Cgil in piazza della Scala dopo le violenze e le devastazioni avvenute durante i cortei dello scorso fine settimana. Il sindaco riconosce che la questione non può essere ridotta a una battaglia politica tra schieramenti. “Non possiamo negare che il tema della sicurezza sia un’istanza che i cittadini sentono. I cittadini di destra e i cittadini di sinistra”, ha detto Sala.
Un’ammissione che porta direttamente il tema sul terreno politico. Secondo il sindaco, infatti, la sinistra deve essere in grado di spiegare come intende affrontare concretamente la sicurezza. “La mia parte politica deve trovare una formula per cui nel suo programma fa capire come intende gestire la sicurezza”, ha affermato, sottolineando che non si tratta soltanto di un diritto, ma di “un’istanza”.
Sala: “La faccia ce la metto pienamente”
Sala ha rivendicato anche la propria responsabilità nella gestione della situazione milanese, rispondendo alle critiche arrivate dal centrodestra. “Sto cercando di gestire sulla base solo di due principi che sono la mia esperienza e la mia coscienza, non c’è nient’altro quindi la faccia ce la metto pienamente“, ha dichiarato.
Il sindaco ha spiegato di aver trascorso nelle ultime giornate molte ore al telefono con cittadini di orientamenti politici diversi, preoccupati per quanto accaduto in città. Una preoccupazione che, secondo Sala, non può essere ignorata proprio perché attraversa gli schieramenti. A conferma della trasversalità del problema, il sindaco ha raccontato anche di una conversazione avuta con il primo cittadino di Treviso, esponente della Lega, che gli avrebbe riferito delle telefonate ricevute da famiglie preoccupate per i propri figli. Per Sala, dunque, la percezione dell’insicurezza non è una prerogativa di un solo elettorato.
Scavuzzo: “Avrei preferito 500 poliziotti o carabinieri”
Sul fronte delle misure messe in campo dal governo per rafforzare la sicurezza a Milano, arriva invece la posizione della vicesindaca Anna Scavuzzo, candidata alle primarie del centrosinistra per le prossime comunali. Il governo ha previsto l’impiego di 500 militari in città, ma Scavuzzo avrebbe preferito un rafforzamento delle forze dell’ordine. “Al posto dei 500 militari a Milano avrei preferito che l’impegno fosse per 500 poliziotti o carabinieri che sappiamo essere oggi in grande carenza nelle nostre città“, ha detto. Secondo la vicesindaca, la carenza di personale può contribuire alla “fatica delle forze dell’ordine nel quotidiano”. Quanto ai militari, ha aggiunto, “vedremo il loro utilizzo”.
per Scavuzzo, però, la risposta non può essere soltanto legata alla presenza delle forze dell’ordine durante le manifestazioni. “C’è un forte bisogno di ragionare insieme su come affrontare le piazze perché non si ripetano le scene di violenza che abbiamo visto“, ha spiegato. Il tema diventa quindi quello della prevenzione, con particolare attenzione ai giovani e alle eventuali organizzazioni capaci di alimentare episodi di violenza. “Sulla prevenzione della violenza dobbiamo fare passi avanti”, ha sottolineato, spiegando che l’obiettivo non deve essere soltanto intervenire quando necessario, ma “fare in modo che si comprenda se ci sono queste organizzazioni tra i giovani“.
Calabresi: “I fatti di Milano usati per campagna elettorale”
Al presidio della Cgil è intervenuto anche Mario Calabresi, che ha invece posto l’accento sull’utilizzo politico degli episodi avvenuti a Milano. “Abbiamo visto che questi fatti sono stati usati per campagna elettorale e cercano di essere usati anche, credo, per negare un vero dibattito su quelli che sono i problemi in questo momento che ci sono a Milano e che ci sono in tutto il Paese”, ha detto.
Calabresi ha invitato quindi a non concentrare l’attenzione esclusivamente sul capoluogo lombardo, richiamando anche le proteste dei camionisti e i problemi legati ai rifornimenti nel Sud. “Abbiamo un sacco di problemi a cui dobbiamo dare risposte chiare e complete“, ha concluso.
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