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San Siro, la battaglia dei comitati continua: il Consiglio di Stato fissa l’udienza a maggio

Fedrighini annuncia la data dell’udienza sui ricorsi contro la vendita dello stadio a Inter e Milan: “Mollare adesso sarebbe un errore enorme”. Intanto avanza il progetto del nuovo impianto da 71.500 posti

San Siro, la battaglia dei comitati continua: il Consiglio di Stato fissa l’udienza a maggio
Atmosfera a San Siro per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina

La battaglia legale sul futuro di San Siro non è ancora conclusa. Dopo la bocciatura dei ricorsi da parte del Tar della Lombardia, i comitati contrari alla vendita dello stadio Meazza a Inter e Milan si preparano a un nuovo passaggio davanti al Consiglio di Stato, che ha fissato per il 4 maggio 2027 l’udienza sulle delibere comunali che hanno portato alla cessione dell’impianto. A comunicarlo è Enrico Fedrighini, consigliere comunale del Gruppo Misto e tra i promotori delle iniziative giudiziarie contro l’operazione.

Come riferisce Il Giorno, la decisione arriva in seguito all’appello urgente presentato dai legali dei ricorrenti lo scorso 16 ottobre. Una notizia accolta con soddisfazione da Fedrighini e dalle associazioni che si battono per la conservazione del Meazza, tra cui il Gruppo Verde San Siro, il Comitato Coordinamento San Siro, Generazioni Future Milano-Movimento per i beni comuni, il Comitato Sì Meazza e la Rete dei comitati.

Fedrighini: “In gioco la salute dei cittadini e il futuro dei quartieri”

“Una buona notizia: a seguito dell’appello urgente presentato dai nostri legali il 16 ottobre, il Consiglio di Stato ha fissato per il 4 maggio 2027 l’udienza sulle delibere che hanno portato alla vendita dello stadio”, commenta Fedrighini. “Una decisione importante che ci permette di continuare a far valere le nostre ragioni sul diritto alla salute, sul rispetto della legge Stadi e sulla vivibilità di San Siro”. Il consigliere insiste soprattutto sulle possibili conseguenze urbanistiche e ambientali dell’intervento. “La posta in gioco è altissima e mollare adesso sarebbe un errore enorme”, afferma, richiamando i rischi per la vivibilità dei quartieri della zona ovest di Milano e le preoccupazioni legate alla presenza di amianto e alle polveri prodotte dalle future demolizioni.

Secondo Fedrighini, la procedura di Valutazione ambientale strategica dovrebbe essere fermata per consentire la presentazione di un progetto unitario, anziché suddiviso in stralci, che comprenda anche una Valutazione di impatto sanitario. “Andiamo avanti!”, conclude.

San Siro, perché il Tar ha bocciato i ricorsi

Il nuovo passaggio davanti al Consiglio di Stato arriva dopo la decisione del Tar, che all’inizio di ottobre ha dichiarato inammissibili quattro ricorsi e respinto quello presentato da Fedrighini. Per i quattro ricorsi collettivi, i giudici amministrativi hanno accolto l’eccezione di inammissibilità sollevata dai legali del Comune di Milano e dei due club, rilevando la mancata indicazione degli elementi identificativi dei ricorrenti. Una carenza che, secondo il tribunale, determina un’incertezza assoluta sui soggetti che hanno promosso le azioni giudiziarie. La pronuncia ha quindi impedito l’esame delle contestazioni di merito, che riguardano la regolarità del percorso amministrativo seguito da Palazzo Marino, la compatibilità della legge Stadi con la normativa costituzionale ed europea e la questione del vincolo sul secondo anello del Meazza.

Diversa la motivazione relativa al ricorso di Fedrighini. Il Tar ha richiamato il principio secondo cui i consiglieri comunali non possono impugnare in via generale gli atti dell’amministrazione di cui fanno parte, ritenendo inoltre non dimostrata una violazione delle prerogative connesse al mandato consiliare.

Il nuovo stadio di Inter e Milan: domani la presentazione al Castello Sforzesco

Mentre prosegue il contenzioso amministrativo, il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan continua il proprio percorso. Giovedì 29 ottobre è prevista al Castello Sforzesco la presentazione in anteprima del nuovo impianto progettato dagli architetti Norman Foster e David Manica. La struttura dovrebbe sorgere nell’area adiacente all’attuale Meazza, con una capienza prevista di 71.500 spettatori distribuiti su due anelli. Un progetto destinato a ridisegnare profondamente il comparto di San Siro e sul quale, nonostante il pronunciamento del Tar, resta aperto il confronto giudiziario con i comitati contrari alla vendita dello storico stadio milanese.

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