Auto e Motori
Crisi auto, Audi chiude il 2025 in rosso: ecco i mercati che hanno deluso
Audi chiude il 2025 in calo: consegne giù e pressione sui margini. Ma da settembre la curva risale e gli ordini EV accelerano.

Il 2025 di Audi si chiude con un dato che fotografa bene lo stato d’animo del premium europeo:
oltre 1,6 milioni di vetture consegnate nel mondo, ma con un calo di circa il 3% rispetto al 2024. Non è un tracollo, ma è comunque un anno in “perdita” nel senso più concreto del termine: meno auto consegnate, più pressione competitiva e una domanda globale che non è mai stata davvero lineare. Il punto interessante, però, è che da settembre in poi Audi ha iniziato a vedere mese per mese un recupero anno su anno: un segnale di ripartenza che arriva tardi, ma arriva.
Ordini in controtendenza: +13% e la spinta dell’elettrico (+58%)
Se le consegne raccontano il passato, gli ordini raccontano il futuro. E qui Audi trova una boccata d’ossigeno: nel 2025 gli ordini sono saliti di oltre il 13% rispetto al 2024, mentre quelli dei modelli elettrici sono balzati di circa il 58%. È un dato che vale più di mille slogan, perché significa che l’interesse non è confinato ai “curiosi”, ma sta entrando nelle scelte reali d’acquisto, soprattutto nei segmenti dove Audi gioca storicamente forte.
Elettrico da record: 223 mila BEV e due modelli che fanno volume
Nel 2025 Audi ha consegnato oltre 223.000 auto completamente elettriche: record assoluto e crescita del 36%. Qui non si parla più di numeri “di immagine”. Il contributo dei nuovi modelli è evidente: A6 e-tron chiude a 37.000 unità, Q6 e-tron arriva a 84.000 consegne. In altre parole, la gamma EV non è più una promessa: sta diventando una parte visibile del mix, e soprattutto sta portando ordini.
Il conto da pagare: margini compressi tra dazi e ristrutturazioni
Dietro i numeri commerciali, c’è l’altra faccia del 2025: la pressione economica. Tra costi di ristrutturazione e impatto dei dazi statunitensi, la redditività è finita sotto stress e Audi stessa ha segnalato un quadro più difficile del previsto nel corso dell’anno. Non è un caso se il tema “costi” è tornato centrale, insieme alla necessità di semplificare e rendere più efficiente l’organizzazione. Anche quando l’elettrico cresce, infatti, il passaggio di tecnologia si paga: in investimenti, in logistica, in complessità industriale.
Europa regge, Germania sorprende. Ma Nord America e Cina frenano
Il 2025 è anche un puzzle geografico. In Europa (Germania esclusa) le consegne restano solide, con un elettrico in crescita sensibile. In Germania, invece, Audi segna un +4% sulle consegne e un salto impressionante dei BEV, segno che i nuovi modelli stanno trovando terreno fertile proprio nel mercato più “razionale” e severo.
Altrove, però, il vento cambia: in Nord America le consegne scendono in doppia cifra e in Cina la concorrenza resta durissima, con un calo intorno al 5%. Sono due mercati che oggi pesano tantissimo nelle scelte di prodotto e negli equilibri dei marchi premium: se lì rallenti, lo senti subito sui risultati complessivi.
Cina: la sfida più delicata e l’offensiva prodotto 2026
In Cina Audi resta davanti ad alcuni rivali diretti sul terreno dei “grandi numeri”, ma il contesto è quello di una guerra di prezzo e tecnologia che cambia il comportamento dei clienti in tempi rapidissimi. Per questo nel 2026 l’offensiva di modelli dedicati continuerà a ritmo serrato, con nomi chiave pensati per quel mercato. È una partita dove non basta esserci: bisogna esserci con l’auto giusta, al momento giusto, con il contenuto giusto.
Il segnale di fine anno: da settembre la curva gira, e ora serve continuità
Il 2025 si chiude quindi con una contraddizione che, a ben vedere, è il riassunto perfetto dell’auto europea oggi: da una parte un anno in calo (quindi “in perdita” rispetto al 2024), dall’altra un finale che torna a crescere e un portafoglio ordini che migliora. Audi ha già trovato due locomotive elettriche (A6 e-tron e Q6 e-tron), ma il 2026 sarà il vero banco di prova: trasformare il rimbalzo dell’ultimo trimestre in una traiettoria stabile, mentre il mercato resta spinto e le condizioni esterne — tra dazi e Cina — continuano a cambiare le regole durante la partita.
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Consegne del marchio Audi |
Cumulativo |
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2025 |
2024 |
Cambiamento rispetto al 2024 |
|
|
Mondo |
1.623.551 |
1.671.218 |
–2,9% |
|
Germania |
206.290 |
198.342 |
+4,0 % |
|
Nord America1 |
202.143 |
230.220 |
–12,2% |
|
Cina2 |
617.514 |
649.900 |
–5,0% |
|
Europa (esclusa la Germania) |
464.046 |
466.209 |
–0,5 % |
|
Mercati d'oltremare ed emergenti |
133.558 |
126.547 |
+5,5% |
