Polizia di Stato e Autotorino unite per la sicurezza informatica - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 19:05

Polizia di Stato e Autotorino unite per la sicurezza informatica

Firmato a Sondrio il protocollo tra Polizia di Stato e Autotorino: obiettivo la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici in Italia.

Eugenio Perego

Una stretta di mano che va oltre i confini della cronaca locale, per diventare un segnale forte rivolto a tutto il Paese.

Questa mattina, nella Questura di Sondrio, è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e Autotorino S.p.A., con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici. Un accordo che si inserisce nel quadro delle iniziative nazionali promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e che vede ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato come leva strategica nella difesa digitale.

Alla presenza del Questore di Sondrio Sabato Riccio, il documento è stato siglato da Manuela De Giorgi, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale Lombardia, e da Plinio Vanini, presidente del gruppo Autotorino. L’accordo sancisce una collaborazione che ha come priorità la protezione delle infrastrutture informatiche e la creazione di un vero e proprio scudo contro attacchi e danneggiamenti cyber.

Autotorino, primo dealer automotive italiano e tra i più rilevanti in Europa, con oltre 3.000 collaboratori distribuiti in 70 sedi tra sei regioni italiane e dal 2025 anche con una filiale a Varsavia, si conferma così non solo player di rilievo nel settore automobilistico, ma anche realtà consapevole del ruolo cruciale della sicurezza digitale nella continuità aziendale. In un contesto in cui i processi sono sempre più digitalizzati e le aziende diventano bersagli sensibili per hacker e cyber criminali, la scelta di affiancarsi a una struttura istituzionale come la Polizia Postale diventa una mossa di responsabilità e lungimiranza.

Il protocollo prevede un’intensa attività di scambio informativo e di condivisione delle best practices, ma non si limita a questo. Centrale sarà la formazione: gli specialisti della Polizia Postale organizzeranno incontri periodici per sensibilizzare e formare il personale del gruppo, creando un know-how diffuso e aggiornato. L’obiettivo è costruire una vera cultura della sicurezza, capace di rendere ogni dipendente un anello della catena difensiva. Il Questore Riccio ha sottolineato come la firma rappresenti un ulteriore passo nella collaborazione pubblico-privato: “La sicurezza cibernetica è oggi una priorità assoluta. Questo accordo ci permette di mettere in campo strumenti concreti per prevenire i rischi connessi all’uso delle tecnologie digitali”. Una visione condivisa dal presidente Vanini, che ha evidenziato l’importanza di coniugare innovazione tecnologica e solidità dei sistemi di protezione: “Abbiamo investito nella digitalizzazione, ma sappiamo che non esiste innovazione senza sicurezza. Questo protocollo è una garanzia di continuità operativa e tutela per i nostri clienti e collaboratori”.

Parole che si intrecciano con quelle di De Giorgi, che ha definito l’accordo “una cooperazione strutturata e tangibile, fondata su tre pilastri: scambio di informazioni, condivisione di best practices e formazione”. Una formula che fotografa bene la natura di questa alleanza: non un’iniziativa di facciata, ma un progetto concreto di difesa contro una criminalità informatica sempre più sofisticata e pericolosa.

L’incontro di Sondrio, pur avendo il carattere formale di una firma istituzionale, assume un significato che va ben oltre il territorio. Dimostra come realtà economiche e istituzioni possano lavorare insieme per affrontare una sfida che non conosce confini e che tocca tanto i cittadini quanto le imprese. La cybersecurity non è più un tema per addetti ai lavori, ma una priorità collettiva, che richiede responsabilità diffusa, competenze aggiornate e investimenti costanti. Con questo protocollo, Polizia di Stato e Autotorino tracciano una rotta chiara: la sicurezza digitale è parte integrante della crescita economica e della fiducia sociale. Un messaggio che, partendo da Sondrio, punta a rafforzare il sistema-Paese di fronte a una delle sfide più decisive del nostro tempo.