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Ultimo aggiornamento: 10:44

Piazza Fontana, Milano ricorda la strage a 56 anni dall’attentato: “Fu un attacco alla democrazia”

Corteo, cerimonia e inaugurazione del memoriale “Non dimenticarmi”. Sala: “La verità è una: fu una strage fascista”. I familiari delle vittime contro la scelta di Cgil di scioperare oggi. In piazza anche i ProPal

di Giorgio d'Enrico

Piazza Fontana, Milano ricorda la strage a 56 anni dall’attentato: “Fu un attacco alla democrazia”

Circa 500 persone hanno partecipato oggi a Milano alle iniziative per il 56esimo anniversario della strage di Piazza Fontana. Il corteo è partito da piazza della Scala per raggiungere piazza Fontana, dove alle 16.37 – l’ora esatta dell’esplosione del 12 dicembre 1969 – sono state deposte le ghirlande commemorative alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e delle istituzioni cittadine.

Sala: “Da qui iniziò la strategia della tensione”

Nel suo intervento, il sindaco di Milano Beppe Sala ha ricordato il significato storico dell’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. “Da piazza Fontana è iniziata la strategia della tensione, un attacco diretto alla nostra democrazia, un tentativo folle di riportare il Paese a un passato che la storia ha sconfitto definitivamente”, ha dichiarato Sala. “Qualcuno ci sta provando anche oggi, ma noi siamo qui”, ha aggiunto, ricordando anche “le tante vittime del terrorismo fascista, cioè 136 persone colpite da quelle stragi”. A questi nomi, ha sottolineato, “non dobbiamo stancarci di aggiungere quello di Giuseppe Pinelli, la cui vicenda drammatica non è mai finita e interroga ancora la coscienza civile del Paese”.

“Le nostre strade sono ancora piene di fascismo”

Nel corso della commemorazione, Sala ha ribadito con forza il valore politico della memoria. “Le nostre strade sono ancora piene di fascismo, quindi dobbiamo essere qua a dire che nelle nostre città non passeranno”, ha affermato. “Continuiamo a chiedere verità e giustizia per Piazza Fontana, che non c’è stata, ma la verità è una: è stata una strage fascista”. Da qui l’appello a un impegno collettivo “per la Costituzione e contro il fascismo”.

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Minelli(Anpi) e il richiamo contro l’indifferenza

A prendere la parola anche Primo Minelli, presidente provinciale dell’Anpi di Milano, che ha richiamato la necessità di mantenere viva la memoria e di contrastare ogni forma di sottovalutazione del fenomeno neofascista. “Non si possono classificare come goliardate le manifestazioni fasciste”, ha detto, ricordando anche la figura di Giuseppe Pinelli.

Il racconto del vigile del fuoco intervenuto nel 1969

Momento particolarmente toccante è stato l’intervento di Romeo Turrin, vigile del fuoco che partecipò ai soccorsi subito dopo l’esplosione. “È la prima volta che torno qui, non lo dimenticherò mai”, ha raccontato, ricordando “vetri, calcinacci e persone che chiedevano aiuto”. Turrin ha rivolto “un abbraccio ai parenti delle vittime, a nome di tutti i vigili del fuoco”.

L’inaugurazione del memoriale “Non dimenticarmi”

Nel corso dell’iniziativa è stata inaugurata l’opera permanente “Non dimenticarmi” dell’artista Ferruccio Ascari, donata al Comune di Milano e dedicata alle vittime del terrorismo e della strategia della tensione. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Brescia Laura Castelletti e l’assessore alla Cultura di Bologna Daniele Del Pozzo.

In piazza anche il Leoncavallo ed i ProPal

Durante la commemorazione non sono mancati momenti di protesta. In piazza Fontana sono comparsi striscioni come “Giù le mani dalla città”, esposto dal centro sociale Leoncavallo, e “Stop al gemellaggio con Tel Aviv”, portato da attivisti pro Palestina. La richiesta, sostenuta anche dal consigliere comunale dei Verdi Carlo Monguzzi, è rivolta al Comune di Milano per l’interruzione del gemellaggio con la città israeliana.

L’amarezza dei familiari delle vittime per la concomitanza dello sciopero Cgil

Nel corso della cerimonia, Federico Sinicato, dell’Associazione familiari delle vittime di Piazza Fontana, ha espresso amarezza per la coincidenza con lo sciopero generale proclamato dalla Cgil. “Con grande amarezza abbiamo appreso che proprio oggi si è dimenticato quanto questa celebrazione fosse importante”, ha detto, ricordando il ruolo storico del sindacato che nel 1969 portò in piazza 300mila persone per i funerali delle vittime.

Piazza Fontana, Piantedosi: "Attacco al cuore della nostra democrazia"

In occasione dell’anniversario, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha affidato a un messaggio sui social il suo ricordo: “Il 12 dicembre 1969 segna una ferita profonda nella storia della nostra Repubblica”. “Nel ricordare oggi la strage di Piazza Fontana – ha aggiunto – un pensiero commosso va alle vittime innocenti del sanguinario gesto terroristico e alle centinaia di persone che rimasero gravemente ferite. Alle loro famiglie, che con dignità hanno affrontato il dolore ricercando tenacemente la verità, rinnovo la mia vicinanza e solidarietà”. Secondo il titolare del Viminale, “l’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano non fu soltanto un atto di violenza cieca, ma un attacco al cuore della nostra democrazia, diretto a diffondere la paura e destabilizzare le istituzioni”.

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