Quirinale, Lega e FdI preferiscono altre strade. Ecco quali
Le grandi manovre per il Quirinale, con Silvio Berlusconi – raccontano – che ormai non pensa ad altro se non alla sua candidatura, cela un gustoso retroscena tutto interno al Centrodestra. La strategia dell’ex Cavaliere, quella di votare tutti scheda bianca nelle prime tre votazioni per poi convergere tutti sul nome di Berlusconi al quarto e decisivo scrutinio (quando basterà la maggioranza assoluta dei grandi elettori, 505), non piace affatto a Lega e Fratelli d’Italia.
Fonti sia del partito di Matteo Salvini sia di Giorgia Meloni spiegano ad Affaritaliani.it che quella del presidente di Forza Italia rischia di essere una strategia pericolosa, fallace e autolesionista (per il Centrodestra). I dubbi e le perplessità di Carroccio e FdI nascono dal fatto che dietro la scheda si possono celare giochi politici e trabocchetti di ogni tipo. Diversi parlamentari di altri gruppi potrebbero infatti seguire l’indicazione del leader azzurro facendo così credere al Centrodestra e allo stesso Berlusconi che i numeri sono alti. Per poi al quarto scrutinio continuare a votare bianca o scrivere un altro nome.
“Se arriviamo alla terza votazione sopra i 500 di bianche e poi alla quarta Berlusconi prende poco più di 400 voti siamo tutti politicamente morti e il Centrodestra è finito”, spiega un deputato della coalizione (non di Fi). Il rischio è elevato, insomma. Lega e Fratelli d’Italia preferirebbero di gran lungo un’altra strada.
O votare direttamente, da subito, l’ex presidente del Consiglio per vedere i numeri e verificare se con il secondo e il terzo scrutinio le schede a suo favore aumentano oppure, in alternativa, trovare un candidato di bandiera che non abbia alcuna chance di essere eletto Capo dello Stato e nessuna velleità (“Non la presidente Casellati altrimenti finisce per crederci davvero”, ironizzano da FdI) in modo tale da controllare step by step il consenso per Berlusconi.
La strategia parlamentare verrà messa a punto solo dopo le feste di Natale, dal 10 gennaio in poi, ma già oggi si registrano tensioni nel Centrodestra. Anche perché, spiegano da Forza Italia, l’ex Cavaliere non ha alcuna intenzione di tornare sui suoi passi e considera la soluzione giusta quella delle schede bianche alle prime tre votazioni.

