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Politica
Caivano, Meloni inaugura il Parco Verde. E a De Luca: "Sono quella stronza"
Meloni De Luca

Meloni a Caivano per inaugurare il centro sportivo (Parco Verde). Scintille tra la premier e il governatore De Luca. Ecco che cosa è successo 

"Nessun commento alla farse del presidente del Consiglio Giorgia Meloni". Così dall'entourage del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.

Continuano a tenere banco i dissapori politici tra la premier Giorgia Meloni e il governatore campano Vincenzo De Luca. Questa volta il teatro dello scontro è il centro sportivo di Caivano- area conosciuta come centro Delphinia: una struttura abbandonata dove si consumarono abusi sessuali ai danni di due bambine- rimessa a nuovo in nove mesi di lavoro e inaugurata oggi dalla premier. Ed è proprio a margine dell’evento che Meloni ha colto l’occasione per “pizzicare” ancora una volta De Luca. “Presidente, sono quella della Meloni, come sta?”, ha detto Meloni al governatore prima di stringergli la mano. "Benvenuta", le ha detto De Luca, rispondendo: "Bene di salute". La battuta di Meloni fa riferimento a un fatto accaduto il 16 febbraio quando De Luca usò il termine "stronza" riferendosi alla presidente del Consiglio, mentre parlava con i giornalisti in Transatlantico alla Camera. Il video dello scambio a Caivano è stato poi rilanciato dal profilo social di Atreju, la kermesse di FdI, con il messaggio: "Giorgia, insegnaci la vita".

LEGGI ANCHE: "Sono la stronza della Meloni": la premier saluta e gela il presidente De Luca

La stretta di mano tra la premier e il governatore De Luca. VIDEO 

 

Meloni a Caivano: la diretta della giornata

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata in mattinata al Centro sportivo di Caivano, area conosciuta come centro Delphinia: una struttura abbandonata dove si consumarono abusi sessuali ai danni di due bambine, rimessa a nuovo in nove mesi di lavoro. Era il 31 agosto scorso quando Giorgia Meloni arrivò per la prima volta a Caivano dopo l'appello del parroco, don Maurizio Patriciello. "Sono qui per riportare la presenza dello Stato" disse, assumendosi, tra gli altri, l'impegno di far rinascere il centro sportivo divenuto simbolo del degrado. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha visitato il nuovo centro sportivo sorto sulle ceneri dell'ex Delphinia a Caivano. Con la premier anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Ad accogliere Meloni c'erano, tra gli altri, il parroco del Parco Verde don Maurizio Patriciello, il vescovo Angelo Spinillo, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco della Città metropolitana Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari, il commissario Fabio Ciciliano ed il coordinatore della commissione prefettizia al Comune Filippo Dispenz.

Meloni: "Caivano? Scommessa vinta grazie all'insistenza di don Patriciello"

"Saluto gli atleti qui presenti e non posso non aprire senza fare dei ringraziamenti a tutte le persone che hanno dato un contributo di buona volontà per questa scommessa che avevamo fatto e particolarmente padre Maurizio Patriciello perché senza la sua insistenza e la sua determinazione tutto questo non sarebbe iniziato". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'inaugurazione di un centro sportivo a Caivano. "Benché la sfida di Caivano sia stata una delle mie principali scommesse, una delle principali scommesse del governo, forse non ero preparata stamattina all'emozione e all'impatto della differenza di quello che ci siamo trovati di fronte rispetto a qualche mese fa. Non solo l'impatto visivo ma il messaggio che l'impatto racconta: lo Stato e le istituzioni possono fare la differenza, lo Stato può mantenere i suoi impegni, le istituzioni possono mantenere gli impegni", ha sottolineato Meloni che ha aggiunto "qui le istituzioni si sono comportate come dovrebbero fare sempre".

Meloni: "Abbiamo riportato a Caivano lo Stato, le istituzioni e le forze dell'ordine" 

"Avevamo detto che lo Stato avrebbe reagito a Caivano, avrebbe gettato le basi per una storia diversa, e abbiamo dimostrato che il degrado e l'abbandono non sono un destino ma una scelta, e come tutte le scelte si possono ribaltare". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'inaugurazione del centro sportivo a Caivano. "Abbiamo riportato a Caivano lo Stato, le istituzioni, le forze dell'ordine - ha aggiunto -. Abbiamo detto alle persone perbene che potevano fidarsi delle forze dell'ordine, che saremmo stati al loro fianco, che spaccio e traffico di droga sarebbero stati perseguitati con determinazione. E ringrazio il ministro Piantedosi, il capo della Polizia Pisani, le forze dell'ordine, per le operazioni ad alto impatto e i continui controlli del territorio, su cui non abbiamo smesso di lavorare". 

"Il 31 agosto dello scorso anno sono venuta al Parco Verde, insieme ai ministri Piantedosi, Abodi, Valditara, al sottosegretario Mantovano, abbiamo visitato la parrocchia, abbiamo visitato l'istituto Morano. Abbiamo fatto quello che ogni cittadino si aspetta da chi rappresenta le istituzioni, non limitarsi alla condanna doverosa, non limitarsi alla solidarietà, ma dire anche che cosa le istituzioni faranno e sono disposte a fare per evitare che accada di nuovo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'inaugurazione del centro sportivo a Caivano, ricordando la sua prima visita quando accolse l'invito di don Maurizio Patriciello ad andare "a vedere i dannati del Parco Verde". "Ci siamo assunti le nostre responsabilità facendo una scommessa che era sicuramente impegnativa e non a caso era una scommessa che le istituzioni in passato avevano preferito non fare perché era rischioso", ha aggiunto la premier. 






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