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Lo scontro Crosetto-Vannacci, chi ha ragione?

Sulla faccenda Vannacci, mostrando completa inadeguatezza culturale e nervosa, Crosetto ha esordito catastroficamente

Lo scontro Crosetto-Vannacci, chi ha ragione?
guido crosetto e giorgia meloni

Caso Vannacci, Meloni “Re nudo” per colpa di Crosetto: il ministro deve dimettersi 

Il Re è nudo.

Nella fiaba di Hans Christian Andersen un re vanitoso, superficiale e molto attento al suo aspetto esteriore e quindi all’abbigliamento, viene imbrogliato sulla proprietà magica di una stoffa che sarebbe apparsa trasparente solo agli ignoranti. Per civetteria riempì il guardaroba di vestiti confezionati con tale stoffa. I cortigiani, pur vedendolo nudo sotto i vestiti, stavano zitti per paura d’essere accusati d’ignoranza. Anzi, si sperticavano in lodi per il bellissimo vestiario. Il giorno di una grande parata, si udì il grido di meraviglia di un bambino “Il Re è nudo!” Immediatamente crollò il muro di finzioni attorno al Re. Il popolo che voleva la verità considerò il bambino un eroe da portare in trionfo. Chi preferiva l’imbroglio precedente voleva linciarlo. Non so se in Inghilterra per rispetto al Re, questa espressione è sostituita dal “non vedere un elefante in salotto”. Ma la morale è la stessa. Non avendo il Re, con il caso surreale di Crosetto &C, noi dobbiamo dire “La Piaciona è nuda!”.

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Ciccio Bombo era uno dei suoi abiti trasparenti che invece bisognava lodare. Vannacci è il bimbo innocente che grida la verità e gli arrampicatori su specchi oleati sono i cortigiani che linciano e vorrebbero distruggere l’innocente bambino Generale, criticando il pelo nell’uovo e finendo col buttare l’uovo per mangiare il pelo. La Piaciona dovrebbe pensare meno al rossetto e mettere un tappo in bocca a Crosetto.

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Su questa faccenda, mostrando una completa inadeguatezza culturale e nervosa, Crosetto ha esordito catastroficamente e non fa, incredibilmente, con tutto quello che sta balbettando, che peggiorare l’opinione che uno può farsi di lui. In uno scritto precedente, ho voluto evidenziare addirittura la parte poetica delle esternazioni del Generale, rimarcando che la sua era “La voce dei nostri”. Qualcuno, che ritiene di appartenere alla testa, ha detto che il libro è scritto con la pancia. Qualcun altro lo ha liquidato come roba da medioevo, facendo sapere che non lo leggerà. Costoro dovrebbero sapere quanto sia importante anche la pancia e quanto importante sia ascoltarne i brontolii. E che vita fa chi deve correre in continuazione dal gastroenterologo per i terribili dolori di pancia. Per non parlare di chi ha il colon irritabile: fa star male anche la testa, che non riesce a capire l’origine di tanti dolori che i medici non sanno curare. So per esperienza quotidiana con un carissimo collega quanto il colon irritabile possa condizionare lo stile di vita e l’umore. Dopo aver fatto il giro di tutti i medici, ha dovuto ammettere che la migliore spiegazione per il suo colon irritabile era stata questa (mia): “Scusa, ma tu sei tutto irritabile e nervosetto. Perché proprio il  tuo colon dovrebbe non essere irritabile?” 

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Insomma, tutti a demolire il libro che, con i fatti, riporta i malesseri, sia pure di pancia. Demolizione senza aver letto il bel malloppo, esattamente come il nostro Ciccio: “Improvvisato ministro della Difesa, trasformatosi in Ministro dell’Offesa nei confronti del Generale”. Senza aver letto una pagina, accodandosi a Repubblica, per non essere criticato, lo aveva accusato di scrivere “farneticazioni”, ricordando che un soldato non deve avere pregiudizi. Mentre il Ministro della Difesa può averne e, in base a questi, punire. Ora, a frittate scodellate, ha fatto sapere che lo leggerà.

Mentre il Generale assicura “Non arretro di un passo. Confermo ogni parola”, Crosetto, non sapendo più che pesci prendere, crede di migliorare la sua immagine, confessando che lui non avrebbe voluto punire il Generale, ma che le alte sfere (addirittura Mattarella…) gli avevano chiesto maggiore durezza (il taglio della lingua?). Ho letto ottimi articoli su Affaritaliani: l’elegantissimo e perfetto “Extra profitti; Il sogno di una notte di mezza estate di Meloni è già finito”, di Vincenzo Olita e l’articolo di un Generale in pensione che cita seccamente l’articolo in base al quale Vannacci non doveva chiedere l’autorizzazione per il suo libro e non doveva essere rimosso. Articolo che, ovviamente, Ciccio avrebbe dovuto conoscere.

Conclusione, l’inadeguato Crosetto, nominato Ministro della Difesa non per la sua competenza, deve dimettersi. Segnalerò questi due articoli al Direttore Belpietro per farli inserire nella pagina “Quello che dicono gli altri”. Purtroppo senza molte speranze perché mi sembra che i giornalisti dei giornali cartacei, non si degnino di citare gli scritti di quelli telematici.