Armi all’Ucraina e scissione, forse ha ragione Renzi: “Oggi finisce la storia del Movimento 5 Stelle”
Doveva uscire dal governo. Doveva fare fuoco e fiamme. Doveva far valere la forza del primo gruppo parlamentare. Non è successo niente. Giuseppe Conte ha fallito due volte: sulle armi all’Ucraina tutto resta come prima – l’Italia continuerà a mandarle a Zelensky su richiesta della Nato, cioè della Casa Bianca (come ha spiegato perfettamente Draghi in Senato) – e in più è riuscito a produrre l’ennesima scissione nel Movimento 5 Stelle, con Di Maio che si fa i suoi gruppi (già abbastanza numerosi) e si candida come interlocutore numero uno per l’alleanza elettorale con il Pd.
Un bilancio magro per i 5 Stelle, massacrati nelle urne e umiliati in Parlamento. Forse stavolta ha proprio ragione Renzi: “Oggi finisce la storia del Movimento 5 Stelle. E’ stata una esperienza politica che abbiamo combattuto perché secondo noi faceva male al Paese. Ora che il grillismo è scomparso, come avevamo previsto, basta così. Non parliamone più. Torniamo alle cose serie, torniamo alla politica”.


