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Politica
Di Maio parla a Confindustria ma Gasparri-indovino lo attacca

Maurizio Gasparri si improvvisa indovino ed oggi commenta i fischi e gli applausi all’Assemblea nazionale di Confindustria a cui hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte il vice Luigi Di Maio.

Il senatore di Forza Italia inizia notando la “platea gremita” e il” foltissimo pubblico” e poi passa ai vaticini veri e propri utilizzando le frequenze e le intensità di applausi e fischi.

Inizia con gli applausi “polemicamente insistiti” al Presidente Mattarella che grazie alle tavole di conversione da lui misteriosamente possedute significherebbero automaticamente “fischi al governo”. Ma il governo giallo - verde di cui lui è all’opposizione non è tutto uguale essendo composto dai Cinque Stelle e dalla Lega (di cui Forza Italia è alleata localmente). E quindi l’assist a Salvini ha la forma del “caloroso e rumoroso consenso alla presa di posizione pro Tav di Boccia, monito agli asini oscurantisti al governo”. Ovviamente per gli “asini oppositori dei lumi” si deve intendere i grillini che sulla Tav hanno espresso motivati dubbi. E poi, continuando, diventa interprete ufficiale di Confindustria dicendo che:

“Le imprese bocciano i danni causati dal governo all'economia, alle imprese, al lavoro". "Facciamo appello all'altra Italia, alla gente comune di buon senso, ma spesso carica di comprensibile rabbia, perché premi i portatori di progetti e di futuro e non i collezionisti di like. E prendiamo atto del disinteresse palese per le vuote parole di Conte e Di Maio, freddi, privi di progetto, aridamente burocratici".

Peccato che Gasparri glissi sul fatto che il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia abbia invece attaccato invece Salvini:

“Le parole di chi governa non sono mai neutre, influenzano le decisioni di investitori, imprenditori, famiglie, le parole che producono sfiducia”.

Chiaro riferimento all’aumento dello spread dovuto alle dichiarazioni di pochi giorni fa del capo leghista sulla volontà di sforare il 3% sul rapporto deficit/Pil.

Poco prima c’era stato in Assemblea l’intervento di Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro che aveva riscosso invece un ottimo successo con il richiamo di “Impresa 4.0”, un progetto ambizioso che farà fare un salto d livello decisivo al nostro sistema industriale.

Per saperne in dettaglio ci si può collegare direttamente al sito del Ministero:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/industria40

Il capo politico del M5S tiene molto all’innovazione e allo sviluppo tecnologico e lo ha ribadito anche oggi. Il futuro dell’impresa italiana può essere solo nell’innovazione e in questo senso il suo dicastero ha approntato le risorse per le imprese che, infatti, oggi hanno molto apprezzato, al di là dei vaticini di Gasparri.

 

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