L’ipotesi di elezioni politiche a maggio 2027 insieme alle Comunali è tornata nel dibattito dopo le parole del capogruppo FdI al Senato Lucio Malan. Non esiste al momento una decisione sullo scioglimento anticipato delle Camere.
Elezioni maggio 2027, perché se ne parla
A riaprire pubblicamente la discussione è stato Lucio Malan. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, intervenendo a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, ha osservato che votare a settembre 2027 lascerebbe poco tempo per la campagna elettorale e collocherebbe la formazione del nuovo governo a ridosso della legge di Bilancio.
Leggi anche: Meloni: Elezioni anticipate? Finché ho maggioranza solida, intendo governare
“Potrebbe esserci l’esigenza di votare a maggio e potrebbe avere un senso votare insieme alle Comunali”, ha detto Malan. Poco dopo ha precisato che la linea di FdI resta quella di portare la legislatura fino alla scadenza naturale, fatte salve le prerogative del Capo dello Stato. Non c’è quindi una data delle elezioni già fissata.
Elezioni maggio 2027: cosa c’entra l’election day
Nella primavera 2027 sono previste elezioni amministrative in numerose città italiane. Tra i Comuni che si avvicinano al voto figurano anche grandi capoluoghi come Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Bologna.
Leggi anche: La corsa alle elezioni anticipate passa dai Comuni: Milano è l’ago della bilancia
Accorpare le Comunali alle Politiche permetterebbe di concentrare in un’unica giornata l’organizzazione dei seggi e le operazioni elettorali.
Leggi anche: Elezioni anticipate a gennaio 2027, cosa deve succedere perché si vada al voto
C’è anche una questione di calendario istituzionale. Votando in autunno, un nuovo Parlamento e un nuovo governo potrebbero insediarsi mentre è già in corso la preparazione della manovra economica. È uno degli argomenti richiamati da chi considera praticabile l’anticipo alla primavera.
Elezioni maggio 2027: la maggioranza non ha una linea unica sulla data
Nelle stesse ore il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti ha definito “completamente prematuro” parlare di elezioni anticipate. Foti ha ricordato gli impegni ancora davanti al Governo e ha sottolineato che la decisione finale sulla data delle elezioni coinvolge le prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica. A settembre anche altri esponenti della maggioranza avevano indicato l’autunno 2027 come orizzonte naturale.
Leggi anche: Meloni e la tentazione delle elezioni anticipate per capitalizzare il vantaggio che ancora detiene
Un possibile anticipo dipenderebbe dall’evoluzione politica dei prossimi mesi. Tra i passaggi immediati c’è l’approvazione della nuova legge elettorale, attualmente alla Camera.
La Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di sciogliere le Camere, sentiti i loro presidenti. L’election day di maggio resta quindi, al 6 ottobre, un’ipotesi politica e non una data ufficiale.


