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Elezioni anticipate a gennaio 2027, cosa deve succedere perché si vada al voto

La legislatura scade in autunno 2027. Per votare prima servono scioglimento delle Camere e decreto del Quirinale

Elezioni anticipate a gennaio 2027, cosa deve succedere perché si vada al voto

Per votare alle politiche già a gennaio 2027 dovrebbe interrompersi anticipatamente la XIX legislatura. Non basta una scelta dei partiti: lo scioglimento delle Camere spetta al presidente della Repubblica. La legislatura iniziata il 13 ottobre 2022 arriverebbe naturalmente alla sua conclusione nell’autunno del 2027. Nel confronto politico circola da mesi l’ipotesi di anticipare le urne alla primavera, mentre al momento non esiste una data ufficiale per elezioni a gennaio.

Elezioni gennaio 2027: cosa dovrebbe accadere per votare in anticipo

Il passaggio determinante sarebbe una crisi politica tale da rendere impossibile la prosecuzione della legislatura oppure una decisione politica della maggioranza di non proseguire fino alla scadenza naturale. In caso di dimissioni del presidente del Consiglio, il capo dello Stato avvierebbe le consultazioni. Sergio Mattarella dovrebbe verificare se in Parlamento esiste una maggioranza in grado di sostenere un altro governo.

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Solo dopo aver accertato che non esistono soluzioni parlamentari praticabili il presidente della Repubblica può sciogliere anticipatamente Camera e Senato. A luglio, durante una fase di tensione interna al centrodestra sulla legge elettorale, era stata indicata proprio questa procedura: il Quirinale avrebbe dovuto verificare l’eventuale impossibilità di formare un esecutivo alternativo prima di aprire la strada alle urne.

Elezioni gennaio 2027: perché si parla soprattutto della primavera

Le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi si sono concentrate soprattutto su aprile o maggio 2027, più che su gennaio. A giugno il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva escluso la possibilità di votare ad aprile per la necessità di completare alcuni provvedimenti, tra cui l’iter sull’autonomia. Reuters aveva riferito che nei partiti era comunque già in discussione l’ipotesi di anticipare di alcuni mesi la fine della legislatura.

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Nelle ultime settimane l’ipotesi della primavera è tornata a circolare, anche per evitare che le elezioni cadano a ridosso della sessione di bilancio dell’autunno 2027. Un’eventuale consultazione potrebbe inoltre essere accorpata alle amministrative.

Giorgia Meloni aveva però escluso elezioni anticipate nella conferenza stampa di inizio 2026. “Il mio obiettivo è che questo governo arrivi alla fine della legislatura”, aveva dichiarato la presidente del Consiglio.

Legge elettorale e scioglimento delle Camere

La riforma della legge elettorale può incidere sui tempi politici, ma la sua approvazione non determina automaticamente la fine della legislatura.

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Anche con una nuova legge già approvata, le elezioni anticipate richiederebbero lo scioglimento delle Camere secondo le procedure costituzionali. Un voto già a gennaio presupporrebbe quindi tempi molto stretti tra crisi, consultazioni, scioglimento e convocazione dei comizi elettorali. Allo stato attuale, non c’è alcuna decisione ufficiale che indichi gennaio 2027 come data delle elezioni politiche.

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