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Politica
Ex Confindustria, figlio di sindacalista. Brugnaro, l'uomo che terremota FI

Luigi Brugnaro è l'uomo del momento. Prima lancia Coraggio Italia con Giovanni Toti e poi festeggia il ritorno in Serie A dopo 19 anni del Venezia, città dove è sindaco, grazie all'1 a 1 con il Cittadella. Il primo cittadino della Laguna non è un veneziano doc, è nato infatti a Milano il 13 settembre 1961. Imprenditore, dirigente d'azienda, dirigente sportivo e politico, è sindaco di Venezia dal 16 giugno 2015 e della città metropolitana dal 31 agosto 2015.

Inoltre è il proprietario della squadra di basket Reyer Venezia Mestre ed è l'ex presidente di Umana Holding, Confindustria Venezia e Assolavoro. E figlio di Maria, maestra elementare, e di Ferruccio Brugnaro, operaio, poeta e leader sindacale della Montefibre di Porto Marghera.

Brugnaro trascorre la giovinezza a Spinea, comune non distante da Venezia. Dopo la scuola dell'obbligo si diploma al liceo scientifico Majorana e si laurea in architettura allo IUAV con il massimo dei voti con una tesi sulla riconfigurazione della stazione ferroviaria di Mestre. È padre di cinque figli, due dei quali avuti dalla precedente moglie.

Il co-leader di Coraggio Italia inizia il suo percorso imprenditoriale nel 1984 fondando la sua prima azienda nel settore delle risorse umane. Quando nel 1997 fu emanato il c.d. Pacchetto Treu (l'intermediazione lavorativa prima era reato), Brugnaro fonda l’Agenzia per il Lavoro Umana spa. Oggi Umana fa parte di “Umana Holding” che raggruppa 23 aziende attive nel campo dei servizi, della manifattura, dell’edilizia, dello sport e dell’agricoltura con un fatturato che nel 201  ha superato i 700 milioni di euro, avvalendosi di oltre 1.000 collaboratori diretti.

Dal 2006 diviene presidente della Reyer Venezia Mestre, società di basket veneziana in cui decide di riunire sia la squadra femminile che quella maschile. Dopo aver ottenuto la carica di sindaco lascerà il ruolo di Presidente a Federico Casarin, rimanendo comunque proprietario. Sotto la sua gestione la Reyer è tornata nel massimo campionato sia con la squadra maschile che con quella femminile. Nel campionato 2016-17 con la squadra maschile conquista lo scudetto dopo 74 anni di attesa, vincendolo nuovamente nel campionato 2018-2019. Nella stagione 2018 la Reyer si aggiudica anche il primo trofeo europeo vincendo la Fiba Europa Cup. Il 15 marzo 2020, l’Umana Reyer Venezia vince la sua prima Coppa Italia. Con la squadra femminile vince nel 2009 la Coppa Italia e nel 2020 la Supercoppa Italiana. Dall'anno 2018-2019 il progetto Reyer si espande con la San Giobbe Basket Chiusi, squadra di nuova formazione, attualmente militante nel campionato di serie B.

Tra il 2009 e il 2013 è stato presidente di Confindustria Venezia. È stato fino al 2015 anche membro di giunta nazionale e componente effettivo del direttivo nazionale di Confindustria, nonché delegato per il Veneto all'Expo 2015. Dal 2012 al 2014 è presidente di Assolavoro, associazione di categoria nazionale delle agenzie per il lavoro.

Il 21 marzo 2015, in vista delle elezioni comunali a Venezia, Brugnaro si presenta ufficialmente quale candidato sindaco, dichiarando di non essere né di destra, né di sinistra. In tale occasione ha affidato l'azienda a uno staff (un "blind trust"), si è dimesso da tutti gli incarichi in Confindustria e annunciato che ritirerà la causa avviata per l'isola veneziana di Poveglia. La sua candidatura è sostenuta da Forza Italia e Area Popolare.

Al primo turno ottiene 34.000 voti, pari al 28,57% dei voti; la sua lista si attesta come la prima forza politica, con oltre 24.000 voti, pari al 20,8%. Al secondo turno, ottenuto il sostegno di Lega Nord, Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Prima il Veneto e di sette liste civiche, ottiene il 53,2% e sconfigge così il candidato di centro-sinistra Felice Casson, diventando il nuovo sindaco di Venezia.

Nell'edizione 2015 del "Governance Poll" del Sole 24 Ore è il secondo sindaco fra i capoluoghi di provincia per gradimento, con il 62% (+ 8,8% dalla sua elezione). Il 26 novembre 2016 firma a Ca' Farsetti con il Governo Renzi il "Patto per Venezia", un piano di interventi per 457 milioni, di cui 110 mln finanziati col Fondo per lo sviluppo e la coesione e altri 257 provenienti da risorse del bilancio nazionale.

Sotto la sua amministrazione, a partire dalla Festa del Redentore del 15 luglio 2017, viene annunciata una politica di sicurezza e controllo del turismo di massa, che metteva a rischio la città e ne aumentava il degrado. Ciò sarebbe avvenuto tramite l'introduzione del numero chiuso di accessi turistici (la cui data di attivazione è stata genericamente indicata nel 2022) e di meccanismi conta persone. Viene successivamente comunicata l'introduzione di una nuova tassa d'ingresso alla città, poi rinviata dal primo maggio 2019 al mese di luglio, poi ancora all'inizio di settembre e ad oggi procrastinata al primo gennaio 2020.

Dopo che la nave da crociera MSC Opera si è schiantata contro il molo San Basilio e il battello fluviale turistico River Countess, durante la prima settimana di giugno del 2019, Brugnaro ha dichiarato che "ancora una volta è stato dimostrato che le grandi navi non possono attraversare il Canale della Giudecca", sollecitando il Ministro dei Trasporti a trovare una soluzione condivisa. Il 20 luglio successivo, Brugnaro, è salito a bordo di una nave da crociera attraccata alla banchina di Porto Marghera e ha percorso il Canale dei Petroli entrando dalla bocca di porto di Malamocco, al fine di dimostrare la fattibilità dell'opzione-Marghera per le Grandi navi in base al pericolo di transito alle grandi imbarcazioni lungo il Canale della Giudecca.

A seguito dell'alluvione del 12 e 13 novembre 2019, viene nominato commissario straordinario del comune di Venezia. Al referendum del 1º dicembre 2019, sulla separazione tra Venezia e Mestre, ha invitato all'astensione.

In vista delle elezioni amministrative del 20-21 settembre 2020 si ricandida alla carica di sindaco della città di Venezia, dove viene rieletto al primo turno con il 54,1% delle preferenze, battendo il candidato di centro-sinistra Pier Paolo Baretta, fermo al 29,3%.

La lista civica “Luigi Brugnaro Sindaco” risulta la prima lista della città di Venezia per numero di voti, con il 31,67% di consensi.

Oggi l'avventura nazionale insieme a Toti.

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