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Politica
Governo Lega-M5S, Vauro ed altri odiatori
Foto LaPresse

Vauro, vignettista da sempre impegnato nell’improperio satirico e non questa volta si scatena contro il governo giallo - verde di Di Maio e Salvini e dice in una intervista alla radio:

Per il momento sento la prosecuzione di una campagna elettorale becera e volgare, che però è diventata più pericolosa. Perché chi dichiara che è finita la pacchia o che le Ong sono vicescafisti non è più un imbecille da un palco ma è un imbecille dallo scranno del ministero degli interni. Non a caso proprio ieri in Calabria è stato ucciso un migrante, sono partite delle fucilate”.

Poi parte di cromatismi e forse di reumatismi:

Il governo gialloverde ha un abbinamento di colori che già fa un po' schifo, ricorda un po' vomito e bile. Da una parte c'è Salvini, dall'altra c'è un signore che in una piazza dice 'Ora lo Stato siamo noi'. Io penso che sia uno strafalcione degno dell'uso del congiuntivo che di solito questo signore fa, ma quando ho sentito queste parole un brivido mi è corso lungo la schiena. Una cosa è lo stato, una cosa è il governo”.

Ricordiamo che Vauro è reduce da una clamorosa trombatura politica alle ultime elezioni in cui si è presentato con Potere al Popolo che ha preso circa l’1% e collabora con Emergency Di Gino Strada, altro orfano della sinistra militante.

Le sparate di Vauro non sono certo una novità, ma questa volta si può notare un notevole scadimento di toni rintracciabile nella volgarità dei termini utilizzati (tipo, “vomito”) che denota tutta la rabbia stizzosa di chi ha perso e non l’accetta. Invece di inveire forse Vairo dovrebbe maloxarsi un po’.

Ma gli “odiatori professionisti” del governo sono molti e fanno la fila per essere impallinati (giornalisticamente).

Un altro, ad esempio, è Roberto Saviano che non sa più che urlare o scrivere per esprimere il suo disperato e disperante malessere di sconfitto che è giunto a vette di cattiveria acida: “Disobbedite a questo ministro dell'Interno, quest'uomo vuole fare annegare le persone” che gli sono valse l’annuncio di querela da parte del Ministro Salvini.

Poi vi sono le testate giornalistiche mondiali che sono professioniste dello spargimento dell’Odio in Rete, come il solito New York Times che quando non attacca Donald Trump se la prende con il governo italiano.

I centri sociali di Catania lo hanno invece accolto qualche giorno fa con un: “Fascista, maiale, razzista” (ma non sanno che Salvini da giovane ha frequentato il Leoncavallo di Milano di cui aveva come ricordo, fino a poco tempo fa, un orecchino).

L’ultimo editoriale s’intitola A Cheer for Italy’s Awful New Governmen, che si può tradurre con “Un saluto per il nuovo terribile governo italiano”. Anche loro in acidità come Vauro, Saviano e i centri sociali.

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vaurosalvinisavianolegadi maiogino stradanew york times
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