Ignoto il movente
Beppe Grillo nei suoi post festivi è tornato all’“usato sicuro” e cioè ha ricominciato a postare sul blog messaggi criptici che intrigano i seguaci e irretiscono gli esegeti.
Il primo, datato 21 dicembre 2021, è intitolato “L’Altrove”:
«Oggi, alle ore 12 del giorno del solstizio d’inverno, l’Elevato ha costituito la Chiesa dell’Altrove. L’atto costitutivo della Chiesa dell’Altrove è stato consegnato agli Altrovatar e sarà divulgato il primo giorno delle rivelazioni».
Il secondo è del 31 dicembre, ed è intitolato: “Essere o non essere?”:
«Il sole ha ripreso ad alzarsi sulla linea dell’orizzonte e molti hanno propositi per l’anno nuovo, che sono di fare o di non fare: fare diete, non rimandare, fare sport, non desistere. #Altrove ci si propone di essere o non essere: essere generosi, non essere poveri, essere gentili, non essere saccenti, essere limpidi, non essere falsi».
Un terzo è del 2 gennaio ed ha come titolo: “Per 4 americani si 10 stiamo vivendo la fine dei tempi” e propone tematiche escatologiche.
Un deputato ha commentato: «Se ha fondato un partito, non vedo perché non possa fondare una religione Comunque con Beppe bisogna sempre prestare attenzione, capire se è una boutade o un progetto reale».
I più disincantati fanno notare invece come stia per iniziare un nuovo tour con il suo spettacolo “Io sono il peggiore” e ci sia anche un riferimento al film Avatar 2, in programmazione proprio in questi giorni.
In ogni caso c’è da registrare un ritorno di Grillo alla componente, diciamo così, esoterica del Movimento stesso. Una narrazione mitologica che i Cinque Stelle hanno avuto in comune, anche se in forme diverse, con la Lega di Bossi che, ricordiamolo, celebrava all’inizio della sua avventura politica riti solstiziali e abbondava di simbologia, come quella dell’ampolla d’acqua riempita alla sorgente incontaminata del “Dio Po”.
È del resto tipico dei partiti populisti attingere a qualche mito fondante.
Lo stesso Gianroberto Casaleggio è stato il profeta ispirato del substrato simbolico dei Cinque Stelle.
Basti pensare ai suoi video sperimentali su Prometeus, Gaia e Singularity, di cui esistono ancora registrazioni su Youtube. Nel “trittico apocalittico” possiamo trovare una singolare ed efficace commistione di aspetti scientifico – tecnologici (parte razionale) e simbolici (parte irrazionale ed emotiva). Il contenuto simbolico di un messaggio è fondamentale perché raggiunge tutta la popolazione mondiale e non è mediato da agenti cognitivi razionali che possono avere solo il significato di guida, come illustrato nel celebre triangolo semiotico di Ferdinand de Saussure che connette referente, significante e significato.
Casaleggio, pochi lo sanno, fu un cultore della fantascienza ed ebbe in autori come Philip K. Dick – fondamentale il suo “Un oscuro scrutare” – un punto di riferimento costante, insieme alla rivista Urania e appunto dell’esoterismo con la lettura e lo studio di autori come Gurdjieff, Guenon, Castaneda ed Evola.
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Dunque non deve meravigliare che anche Grillo sia attratto da tali tematiche che costituiscono un po’ il substrato primordiale del Movimento, lo potremmo definire il suo “Inconscio collettivo”, interpretandolo in senso junghiano.
Nel Pantheon ideale dell’Elevato c’è anche il Transumanesimo, seppure declinato in una chiave non usuale ma prettamente simbolica.
Il Transumanesimo, con il suo culto della scienza e della tecnologia, dà una prospettiva salvifica all’umanità, ed in un certo senso è una sorta di “religione laica” perché produttrice di valori fondanti per l’individuo e quindi l’intera comunità. C’è anche una sorta di parusia nel tema della Singolarità tecnologica e cioè il momento in cui alcuni studiosi hanno previsto che le macchine fondano tutta la loro Intelligenza Artificiale in Rete in un super organismo cosciente, una specie di Cyber – Gaia ultrasenziente.
In ogni caso l’Uomo può mantenere un controllo su eventuali “fusioni a catena” di IA locali.
Non sfugge neppure –come detto- che in questi giorni stia spopolando il film “Avatar – la via dell’acqua”. L’originale Avatar del 2009 è sempre stato uno dei miti fondanti dei Cinque Stelle.
Ma torniamo al tema dell’Altrovismo.
Di questo tema non si trova traccia sul web ma nel 2018 uscì un interessante libro di Graziano Graziani, “Catalogo delle religioni nuovissime” (Quidlibet) che contiene approfonditi elenchi di nuovi culti alternativi che possono ricordare quanto proposto da Grillo.
Abbiamo così il Pastafarianesimo, la Chiesa del SubGenio, la Chiesa del GiovedìScorso, l’Invisibile Unicorno Rosa, il Discordianismo, il Kopiminismo, la Chiesa Maradoniana, il Googleismo, la Chiesa Patolica, l’Ordine dei Perseguitati, il Culto del Glorioso Alberto, il Culto di Putin e il Dataismo.
Di queste, quella che più si avvicina alla Chiesa dell’Altrove, culla potenziale del nuovo grillismo, è la Chiesa del SubGenio.
Infatti, tra le sue caratteristiche, c’è proprio quella dell’”Altrovismo”, perché l’unico modo che ha il SubGenio per difendersi dalla Grande Cospirazione, è quello di spostarsi appunto nel mitico regno di “Altrove” per sfuggire gli umani afflitti dal “Fattore Ovino”, che tende a farli divenire un docile gregge, uno dei temi costanti della metafisica grilliana.
La Chiesa del SubGenio e dell’Altrove è nata ufficialmente a Dallas negli Stati Uniti nel 1953 da Ivan Stang.
Che Grillo abbia attinto a questa “religione” è del tutto evidente perché in inglese il “Subgenio” è identificato con l’”Elevato” e promette “esplorazioni inedite delle psicodinamiche dell’anormalità”.
Dunque svelato il mistero ora si dovrebbe individuare il movente e cioè cosa abbia in mente Grillo. Ma questo è tutto un altro discorso.

