La Manovra 2027 porta da 85mila a 100mila euro la soglia del regime forfettario, ma soltanto ai fini delle imposte sui redditi: sopra gli 85mila euro torna infatti l’Iva. È questa la principale novità prevista per le partite Iva dal disegno di legge di Bilancio, ora all’esame del Parlamento. Il nuovo sistema introduce inoltre una soglia di 115mila euro, oltre la quale si perde immediatamente il regime agevolato anche ai fini delle imposte sui redditi.
Regime Forfettario 2027, cosa succede fino a 100mila euro
Oggi il limite ordinario di ricavi o compensi per accedere e rimanere nel regime forfettario è pari a 85mila euro. Dal 1° gennaio 2027, secondo il testo della Manovra, la soglia salirebbe a 100mila euro per quanto riguarda l’imposta sul reddito. Il contribuente continuerebbe quindi a determinare il reddito con il metodo forfettario e ad applicare l’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% nei primi cinque anni quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge.
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La novità interessa soprattutto professionisti e autonomi che oggi, superata quota 85mila euro, sono costretti a uscire dal regime nell’anno successivo. La relazione tecnica stima che circa 41mila contribuenti potrebbero scegliere il forfettario grazie all’ampliamento della soglia. Il costo a regime per lo Stato sarebbe nell’ordine dei 300 milioni di euro annui.
Regime forfettario: sopra 85mila euro torna però l’Iva
Il nuovo regime avrà però due soglie differenti. La franchigia Iva rimane limitata a 85mila euro, anche perché la disciplina europea attuale non permette all’Italia di portarla autonomamente a 100mila senza una specifica autorizzazione. Chi incassa tra 85mila e 100mila euro potrà quindi continuare a beneficiare del calcolo forfettario e della flat tax sul reddito, ma perderà l’esenzione dall’Iva.
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In sostanza: fino a 85mila euro restano sia flat tax sia esonero Iva; tra 85mila e 100mila euro rimane il regime agevolato sui redditi ma si applica l’Iva. Una distinzione che rende il nuovo forfettario più complesso rispetto a quello attuale.
Regime forfettario: cosa succede se si superano 100mila o 115mila euro
Cambiano anche le regole per la fuoriuscita durante l’anno. Se i ricavi superano 100mila euro, ai fini Iva l’agevolazione cessa immediatamente: dall’operazione che determina il superamento del limite deve essere applicata l’imposta. Per il reddito, invece, il contribuente potrà rimanere nel forfettario per l’intero anno finché non supera 115mila euro.
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Oltre quota 115mila scatterebbe la decadenza immediata anche dalla tassazione forfettaria, con effetti sull’intero periodo d’imposta. La Manovra conferma inoltre per il solo 2027 a 35mila euro la soglia di reddito da lavoro dipendente o pensione compatibile con l’accesso al forfettario. Le nuove regole sono contenute nel disegno di legge di Bilancio e non sono ancora definitive: soglie e meccanismi potrebbero cambiare durante l’esame parlamentare prima dell’approvazione entro fine dicembre.
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