“Io non so come devo interpretare questo atteggiamento”. Giorgia Meloni raccoglie la provocazione e sfida le opposizioni sul terreno della parità di genere. Nel mirino c’è Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, che aveva evocato Donald Trump e un presunto desiderio della premier di essere “vezzeggiata” dal presidente americano. La risposta della presidente del Consiglio arriva durante le repliche alla Camera, nel corso delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. “Al collega Provenzano, che ha parlato di un vertice dove non sarei andata perché non c’era Trump a vezzeggiarmi…”, esordisce Meloni, prima di soffermarsi sul significato del verbo: “Vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine. Io faccio politica da 35 anni e qui ci sono arrivata non con le carezze e le moine, ma con le mie idee, combattendo, dimostrando il mio valore e con il consenso dei cittadini”, scandisce la premier.
“Non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio”, ha incalzato la Premier. Da qui l’accusa alla sinistra, chiamata a fare i conti, secondo la presidente del Consiglio, “con una certa misoginia che ha impedito alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano“.
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