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Dalla ZES al palco di Bari, così Meloni apre la sfida per il Sud

Il record di longevità e il rilancio delle Zone Economiche Speciali raccontano la stessa strategia: fare del Sud, e della Puglia in particolare, il terreno di caccia del centrodestra

Dalla ZES al palco di Bari, così Meloni apre la sfida per il Sud

Da Ceglie Messapica al porto di Bari: come la ZES è diventata il filo conduttore della “settimana pugliese” di Meloni

Il 27 agosto, da uno schermo, Giorgia Meloni parla al pubblico de “La Piazza”, l’evento di Affaritaliani a Ceglie Messapica, e cita un numero: 60 miliardi di euro. È il giro d’affari che la premier attribuisce alla ZES Unica, la Zona Economica Speciale che dal 2024 ha messo insieme le otto zone agevolate del Mezzogiorno in un unico regime di sgravi fiscali e procedure semplificate. Otto giorni dopo, Meloni sarà di persona al porto di Bari, davanti a diecimila persone, per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana. Due palchi diversi, la stessa regione, lo stesso mese: e in mezzo, un pezzo di racconto che tiene insieme tutto: un Sud che per Palazzo Chigi sta finalmente crescendo grazie alla stabilità di questo governo.

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La ZES Adriatica Puglia-Molise è, senza dubbio, fonte di successo e motore di attrattività per gli investimenti. Con sede operativa a Bari, gestisce 3.400 ettari tra porti e aree industriali e ha già autorizzato oltre 200 pratiche di investimento secondo i dati di Confindustria Bari-BAT, un centinaio delle quali proprio nell’area barese.

Antonio Decaro, ex sindaco di Bari sceso in campo per il centrosinistra, ha vinto alle regionali con il 64% dei voti contro il 35% di Luigi Lobuono. Più che scarto, una valanga. La Puglia, poi, ha quest’anno ospitato i Giochi del Mediterraneo, presentati dallo stesso governo come vetrina della rinascita del territorio ionico – al punto da nominare un commissario straordinario per accelerare le opere.

E allora la “settimana pugliese” di Meloni può avere ancora più senso se inserita in un tentativo di riscrivere la narrazione del Sud in vista di un appuntamento più lontano e più importante, le politiche del 2027, quando la sfida non sarà più regionale ma nazionale. Certo, nella stessa Puglia di trionfi e vittorie resta il problema dell’Ex Ilva: il più grande impianto industriale della regione rischia lo stop. Ma, intanto, una cosa sembra essere certa: Meloni, per tenersi stretta l’Italia, ha iniziato a camminare partendo dal Sud.

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