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Politica
Meloni demonizzata in Germania grazie ai pregiudizi dei giornalisti italiani
Giorgia Meloni

Elezioni politiche 2022, Giorgia Meloni fa paura a mezzo mondo 

La sempre più probabile vittoria del centrodestra e la nomina di Giorgia Meloni a prima donna premier, sta rendendo nervoso il mondo. Soprattutto l’Europa è in ambasce ed è tutto un fiorire di paure immotivate per le sorti della democrazia. Ora che Mostacciano (il quartiere di Roma dove risiede Giorgia Meloni) possa diventare la nuova Salò è francamente esilarante, ma c’è qualcuno che ci crede o - cosa più probabile - finge di crederci strumentalmente per spaventare gli elettori moderati.

È in questo contesto che è comparso un incredibile articolo di tal Oliver Meiler, un giornalista del diffuso quotidiano di lingua tedesca Süddeutsche Zeitung. Nell’articolo infarcito di banalità, il crucco si permette di dare la pagella all’Italia e agli italiani vergando parole fuori controllo: "gli italiani perdono la testa per clown, impostori, imbonitori, rottamatori, e ora per l’epigono dei fascisti".

Semmai l’ignorante scribacchino avrebbe dovuto scrivere “epigona”, ma si sa che i tedeschi sono facili agli errori e oltre un po’ di crauti e birra non vanno. E poi Meiler rincara la dose, definendo quello italiano un elettorato “volatile” e afferma che “fortunatamente gli italiani si disinnamorano rapidamente. In un Paese in cui a quanto pare tutti possono governare una volta ogni tanto". Siamo quindi all’aperto attacco razziale. E poi il gran finale con la Meloni che sarà velocemente dimenticata dagli italiani e a quel punto “andrà probabilmente via. In un peto”.

La cosa sarebbe molto grave anche se si fermasse qui. Ma c’è un’ulteriore sorpresa in questo articoletto stizzoso e stitico (rimaniamo nel tema caro all’autore che probabilmente ha problemi di flatulenza): per scrivere questa schifezza Meiler si è avvalso di una intervista a Filippo Ceccarelli di Repubblica e ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera.

Questa vicenda è passata purtroppo in sordina ma è di una gravità gigantesca: due giornalisti italiani di due noti quotidiani aiutano a scrivere, con i loro pareri, un articolo che attacca non solo una loro concittadina, Giorgia Meloni, ma addirittura un intero popolo, quello italiano di cui anche i due fanno, fino a prova contraria, (ancora) parte. Ceccarelli ha poi smentito che il peto fosse riferito alla Meloni ma da quanto si evince è ancora peggio. Sarebbe riferito infatti all’intero popolo italiano ed in particolare alle nonne scoreggione. Un caso da manuale di toppa peggiore del buco.

Scrive il giornalista: “Ci tengo a chiarire che la frase su cui la Sueddeutsche Zeitung ha titolato non si riferiva a un partito, tantomeno a un leader, ma al tradizionale, colorito e italianissimo fenomeno del salto sul carro del presunto vincitore, 'con inni, tamburi - questo nella traduzione - famiglie con la nonna che scoreggia, tutti cantano, tutti ballano, siamo fatti così, sempre chiassosi ed esaltatii". Ma caro Ceccarelli tu sarai fatto così e tua nonna sarà dedita alla pratica del meteorismo, non quelle degli italiani!

Diciamo che i tedeschi non hanno spesso il senso della misura quando parlano dell’Italia forse perché gli abbiamo (giustamente) sfilato l’Alto Adige (e non il Sud Tirolo come lo chiamano loro). Ricordiamo - ad esempio - la famosa copertina del 25 luglio 1977 del settimanale Der Spiegel che mise la foto di un piatto di spaghetti con una P38 e con la scritta “Urlaubsland Italien” “L’Italia Paese da vacanza”) volendo significare in maniera abbastanza stupida il dramma del terrorismo che allora stava vivendo il nostro Paese.

Ma questa ingerenza nella politica italiana, oltretutto appoggiata da due noti giornalisti, come riferisce Il Tempo e Il Giornale, ha veramente superato il segno. Comunque, caro Oliver, gli italiani non le portano a lungo rancore perché come dice siamo volatili e la salutiamo con un bel Heil Meiler!

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