Meloni tiene unito il Centrodestra e grazie al trampolino del (probabile) SI' alla riforma della giustizia svela le carte. Così sarà premier fino al 2032 - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 19:43

Meloni tiene unito il Centrodestra e grazie al trampolino del (probabile) SI' alla riforma della giustizia svela le carte. Così sarà premier fino al 2032

Referendum il 22-23 marzo. Legge elettorale il punto chiave

Di Alberto Maggi

Parole di grande apprezzamento sono arrivate da Meloni per i due vicepremier


Il significato politico della conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con tanto di risposta piccata e polemica alla giornalista de Il Domani che è rimasta zitta e attonita nell'ascoltare la replica della premier, è che - come anticipato da Affaritaliani più volte - anche se non si andrà a votare nel 2027 alle elezioni politiche con il premierato, perché non ci sono i tempi tecnici per l'approvazione in Parlamento e il referendum confermativo, la legge elettorale sarà un proporzionale con premio di maggioranza sul modello delle Regionali. Anche a costo di votarla senza le opposizioni (e non sarebbe un precedente in Italia).

Abilmente la premier l'ha venduta, anche se l'ultima parola spetta al Parlamento e non al governo, come un'occasione anche per il Centrosinistra e quindi per la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. In realtà la leader di Fratelli d'Italia, in assoluto primo partito intorno al 30% in tutti i sondaggi, sa perfettamente che l'eliminazione dei collegi elettorali del Rosatellum e il proporzionale con premio di maggioranza (probabilmente da far scattare sopra il 42%) favorisce nettamente il Centrodestra e potrà garantirgli altri cinque anni di governo del Paese fino al 2032 con la stessa Meloni a Palazzo Chigi.

Il tutto nel solco dell'elezione diretta del presidente del Consiglio che verrà portata a compimento nella prossima legislatura. Il trampolino di lancio per la vittoria alle prossime elezioni politiche tra poco più di un anno sarà il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. La premier ha confermato le anticipazioni di Affaritaliani e cioè che la data più probabile, anzi certa, sarà domenica 22 e lunedì 23 marzo.

Prima di Pasqua, quindi, e non in aprile come vorrebbero le opposizioni, l'Associazione Nazionale Magistrati e il fronte del NO. I sondaggi che circolano nel Centrodestra regalano ottimismo a Meloni e ai suoi fedelissimi con il SI' intorno al 55-60%, soprattutto dopo gli ultimi casi di malagiustizia che certo non aiutano i magistrati e il cosiddetto campo largo nella loro battaglia per il NO. Per chiudere il cerchio Meloni è stata scaltra, come sempre, a indicare in due parole le linee guida per il 2026 del governo: sicurezza e crescita. Il primo punto garantisce la Lega di Matteo Salvini (e quindi ok a un nuovo decreto e all'aumento dei militari nelle strade) e il secondo Forza Italia di Antonio Tajani, soprattutto con la battaglia al caro-bollette annunciata in conferenza stampa.

Parole di grande apprezzamento sono arrivate da Meloni per i due vicepremier, sia su infrastrutture e piano casa per Salvini e sia sulla politica estera e sulle scelte economiche per Tajani. Insomma, la premier ha confermato la sua destrezza, la sua grande capacità dialettica e si prepara al record del governo più longevo della storia d'Italia con la quasi certa riconferma nel ruolo di capo dell'esecutivo alle elezioni politiche del prossimo anno.

Tutte le notizie della sezione politica