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Palazzi & potere
Coronavirus, serrata totale in Lombardia: stop a uffici, cantieri e sport
Attilio Fontana

Coronavirus, Fontana ferma tutto fino al 15 aprile: ora è veramente lock down in Lombardia

LA NUOVA ORDINANZA DI REGIONE LOMBARDIA. SCARICA

Stop totale della Regione Lombardia. Come aveva anticipato Affaritaliani.it nel pomeriggio, è arrivata la sospensione fino al 15 aprile degli uffici pubblici, dei cantieri edili e delle attività sportive, anche se praticate singolarmente o in un raggio di 200 metri, come stabiliva l'ordinanza del ministro della Sanità Roberto Speranza, emessa nella serata di ieri.

Coronavirus, Lombardia: ordinanza con nuove limitazioni

"Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del nostro territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus". Lo comunica il presidente della Regione, Attilio Fontana, dopo un confronto avuto oggi in videoconferenza con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, il presidente dell'ANCI Lombardia e dell'UPL e i rappresentanti del Tavolo del Patto per lo Sviluppo. L’ordinanza entra in vigore domani e produce effetto - salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione della situazione epidemiologica - fino al 15 aprile.

La competenza sulla chiusura delle attività produttive, si legge in una nota della Regione, è del Governo ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere ‘essenziali’. "Una decisione - prosegue Fontana - dettata dal serrato confronto con le nostre autorità sanitarie che ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare. Non so più come dirlo: solo con l’estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza".

Coronavirus, ammenda fino a 5000 euro in Lombardia 

Per chi non rispetta divieto di assembramento luoghi pubblici un'ammenda fino a 5000 euro: tanto prevede l'ordinanza emanata stasera dal Governatore Lombardo Fontana per chi non rispettera' "il divieto di assembramento nei luoghi pubblici - fatto salvo il distanziamento.

 

Nel pomeriggio Affaritaliani.it aveva già anticipato l'ipotesi di un ulteriore "giro di vite" in Lombardia con le verifiche del caso effettuate direttamente con l'Assessore alla Salute Gallera. Di seguito quanto scritto in anteprima.

Coronavirus, Fontana fa sul serio: in arrivo la mano pesante

"E' arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi": e' l'appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni Bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. "Al momento - spiegano - riteniamo

Dal vertice della Sanità’ lombarda una conferma ad Affaritaliani.it

di Angelo Maria Perrino

E' vero che il governatore della Lombardia Fontana  stasera farà’ un’ordinanza restrittiva?  Chiedo conferma  via WhatsApp alle 17,11  a questa indiscrezione diffusasi in ambienti politici romani e ripresa  da Affaritaliani.it. E dai massimi livelli della Sanità lombarda ricevo alle 17,13 questa risposta: ”Dovrebbe, ne sta discutendo con i sindaci dei comuni del capoluogo”. Lombardia zona rossa, dunque? Tutto chiuso? Non resta che aspettare.

che l'adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l'unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine". Di sicuro, il governatore della Regione Lombardia Fontana sembra intenzionato a tirare dritto per la sua strada, nell'interesse della cittadinanza. A quanto si apprende, infatti, al Pirellone in queste ore si sta discutendo sul da farsi e c'è chi scommette che già nelle prossime ore potrebbe arrivare l'ordinanza per imporre nuove restrizioni. Ed anche Matteo Salvini in queste ore ha lanciato un accorato appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella per "chiudere tutte le attività che non sono vitali per il Paese".

L’idea sarebbe quella di una chiusura degli uffici pubblici non essenziali, di una forte riduzione del trasporto pubblico e di una chiusura di ogni esercizio commerciale, esclusi i negozi di generi alimentari. Resterebbero ovviamente in funzione i servizi di cui non si può fare a meno — tabaccai inclusi — come quelli sanitari. Rimarrebbero aperte anche le aziende, in quanto la decisione finale su una chiusura dipende dal governo centrale. Ma la posizione della Regione Lombardia, anche su questo, è nota ed è quella della stretta totale.

La decisione di Attilio Fontana sarebbe maturata in seguito al "tentennamento" (come lo ha definito qualcuno) del governo. Nel pomeriggio, una richiesta analoga pare sia arrivata anche dai consiglieri regionali del gruppo misto lombardo, Viviana Beccalossi, Paolo Franco e Patrizia Baffi.

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