Palazzi & potere
Le intrusioni degli hacker note da tre mesi; nessuno avvertì

Intanto si viene a sapere che le intrusioni sulle mail dei politici erano state scoperte da tre mesi, ma nessuno fu avvisato, nemmeno il premier Renzi.
Per questo è stato rimosso il capo della polizia postale, scrive il corriere della sera.
Sarebbe bastato un semplice avviso: il cellulare del presidente del Consiglio Matteo Renzi ha subito un' intrusione, deve essere sostituito. E invece niente. Il capo della Polizia postale Roberto Di Legami ha scelto di non comunicare al capo della Polizia Franco Gabrielli quanto era stato scoperto dagli investigatori delegati all' indagine sull' attività illecita svolta da Giulio Occhionero e da sua sorella Francesca. Il silenzio è durato ben tre mesi. Tanto tempo è trascorso da quando, era il 5 ottobre scorso, gli investigatori dell' unità speciale «Cnaipic» hanno perquisito casa e ufficio dell' ingegnere nucleare, avendo la conferma che con la complicità della sorella fosse riuscito a rubare informazioni riservate da siti istituzionali e account di personalità, in particolare proprio di Renzi. E anche in precedenza - le verifiche sono state avviate nel marzo scorso - non si è ritenuto di allertare i vertici del Viminale, e dunque il governo, su quanto stava accadendo.
