Silvia Sardone è la figura lanciata dalla Lega per la corsa a sindaco di Milano 2027 (qui tutti i possibili candidati). Alle consultazioni del partito è risultata tra i nomi più votati, insieme a Matteo Salvini.
Primarie sindaco Milano, chi è Silvia Sardone: la vicesegretaria scelta da Salvini
Silvia Sardone è il nome più politico tra quelli emersi dalla consultazione promossa dalla Lega a Milano. Ai gazebo organizzati dal partito hanno partecipato circa diecimila persone. I nomi più votati sono stati Matteo Salvini e Sardone. Il leader leghista l’ha indicata come profilo adatto per la città. Lei si è detta pronta a correre se il centrodestra sceglierà il metodo delle primarie.
Nata a Milano, laureata in Giurisprudenza alla Bocconi, con dottorato in Relazioni di lavoro e master in Business Administration, Sardone ha iniziato la sua attività politica in Forza Italia. È stata eletta nel Consiglio di zona 2, poi in Consiglio comunale a Milano nel 2016. Nel 2018 entra in Consiglio regionale lombardo. Nel 2019 viene eletta al Parlamento europeo con la Lega. Nel 2024 viene riconfermata. Dal 2025 è vicesegretaria federale del partito.
La sua presenza nella corsa rende più forte la richiesta della Lega di consultare gli elettori del centrodestra. Gli alleati, però, non hanno ancora accolto questa linea. Forza Italia e Fratelli d’Italia preferiscono arrivare a una sintesi politica prima di esporsi su un nome.
Primarie sindaco Milano, chi è Silvia Sardone: il possibile programma incentrato su sicurezza, periferie e costo della vita
Sardone costruisce da anni la propria comunicazione su sicurezza urbana, periferie, degrado, commercio e immigrazione. È una linea chiara, riconoscibile e molto identitaria.
In una campagna per Milano 2027 il primo capitolo sarebbe la sicurezza. La Lega punta su più controlli, più presidio nei quartieri e una critica diretta alla gestione del centrosinistra. Sardone potrebbe portare nel dibattito sopralluoghi, denunce dei residenti e casi di cronaca urbana.
Il secondo è la casa. La Lega ha collegato il tema al costo della vita e alla difficoltà di restare a Milano. Una candidatura per Sardone dovrebbe indicare soluzioni su edilizia pubblica, affitti, studenti e famiglie.
Il terzo riguarda le periferie. Sardone vive politicamente di presenza territoriale e confronto diretto con i cittadini. Questo può darle visibilità, ma può anche restringere il messaggio se la campagna resta solo sulla denuncia.
Primarie sindaco Milano, chi è Silvia Sardone: una candidatura forte ma non unitaria
Sardone ha il sostegno esplicito di Salvini. Non ha ancora quello dell’intera coalizione. Il centrodestra deve decidere se scegliere un profilo politico, un civico o un nome capace di parlare al centro.
La sua candidatura avrebbe un vantaggio: mobilitare la base leghista e rendere la campagna subito riconoscibile. Avrebbe anche un limite: convincere elettori moderati e liste civiche che chiedono una proposta meno di partito.
Per ora Sardone è la candidata più visibile della Lega. La candidatura ufficiale del centrodestra resta da definire.

