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Giustizia, da Mattarella assist a Salvini, che si gioca tutto sui referendum

Nella Lega sospiro di sollievo dopo le parole del Presidente

Giustizia, da Mattarella assist a Salvini, che si gioca tutto sui referendum
Sergio Mattarella Matteo Salvini
Una boccata d’ossigeno. Così viene letto all’interno della Lega il discorso di insediamento di Sergio Mattarella alla Camera. Le parole del Presidente rieletto su autonomia e giustizia hanno rincuorato i leghisti, dopo i musi lunghi di sabato scorso. Le affermazioni…

Referendum giustizia, al voto tra il 15 aprile e il 15 giugno

Una boccata d’ossigeno. Così viene letto all’interno della Lega il discorso di insediamento di Sergio Mattarella alla Camera. Le parole del Presidente rieletto su autonomia e giustizia hanno rincuorato i leghisti, dopo i musi lunghi di sabato scorso. Le affermazioni importanti sul federalismo – spiegano fonti storiche del Carroccio – servono a tenere buoni i leghisti duri e puri, in particolare veneti ma anche lombardi, recentemente non sempre allineati al segretario Matteo Salvini.

Ma a stupire in maniera favorevole sono state soprattutto le parole di Mattarella, molti forti, sulla giustizia e sull’esigenza di una radicale riforma. Queste parole, indirettamente, vengono lette come un assist ai referendum abrogativi che il Carroccio ha promosso insieme ai Radicali e che si terranno tra il 15 aprile e il 15 giugno, così come ha spiegato ieri lo stesso Salvini ad Affaritaliani.it. In questa fase, come hanno mostrato gli ultimi sondaggi post-partita del Quirinale, la Lega ha subito il colpo del compromesso sul Mattarella bis, rischiando di perdere altri consensi a favore di Fratelli d’Italia.

La battaglia referendaria di primavera potrebbe in prospettiva essere il trampolino per il rilancio del Carroccio. Sicuramente Salvini chidereà l’abbinamento con le elezioni comunali, per spingere l’affluenza (la sfida vera come sempre sarà sul quorum), e quasi certamente gli italiani saranno chiamati anche a votare per i referendum sulla cannabis e sull’eutanasia. In sostanza dovrebbero essere otto le schede elettorali, anche se Salvini si gioca tutto su quelli che incidono fortemente sulla Magistratura.

Quasi certamente dovrebbe arrivare il sostegno di Italia Viva e degli altri partiti del Centrodestra, oltre che di una fetta importante del Partito Democratico. D’altronde i passaggi sulla Giustizia di Mattarella a Montecitorio sono stati in assoluto i più applauditi dai grandi elettori di tutti gli schieramenti. Ovviamente nessun appoggio dal Movimento 5 Stelle, che storicamente è contrario a ogni tipo di riforma che introduco ad esempio a responsabilità dei magistrati in caso di errori giudiziari.

Politicamente per Salvini si tratta di un passaggio importantissimo, anzi fondamentale. Una sconfitta porterebbe al probable declino, a favore di Giorgia Meloni, una vittoria, invece, rilancerebbe la Lega e il suo leader in particolare in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Ecco perché Salvini è stato a dir poco entusiasta del discorso di Mattarella alla Camera ed ecco perché i musi lunghi in casa Lega si sono trasformati in una moderata fiducia per i prossimi passaggi politici.

 

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