Come voterai al referendum del prossimo 4 dicembre? Sei a favore delle riforme di Renzi o contro? E se dovesse vincere davvero il No il premier dovrebbe andare avanti fino al 2018, il Paese dovrebbe andare subito alle urne o ci vorrebbe un nuovo governo istituzionale e di Grande Coalizione magari con dentro anche Forza Italia? E in questo caso, chi vorresti come nuovo presidente del Consiglio?
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I COMMENTI DEI LETTORI
voto no
Ruggiero
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NO tutta la vita
Maurizio Pupilella
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Voto sicuramente No. Il sig. Renzi – nel caso in cui venga sconfitto, come mi auspico, – dovrebbe mantenere la parola data – una volta tanto – e sparire. Subito elezioni
Simona
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NO
Paolo
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Gent.mi,
sono Vs. affezionato lettore fin dalla prima ora.
Quotidianamente apprezzo le Vs. notizie.
Io e mia famiglia (7) voteremo NO compattamente. (e siamo quasi tutti laureati)
Per il dopo – no Renzi – (si a governo istituzionale) sarebbe bene rimettere in sesto questo paese con l’unione di tutti quelli disponibili e di buon senso presieduto da un tecnico super partes ! Il debito pubblico, prima o poi va ripianato !
Per le elezioni subito , mancano le leggi. E’ un po’ come per l’immigrazione : se è un’emergenza non può esserci da 20 anni ! Che emergenza sarebbe ?
Grazie per la gradita opportunità.
Saluti.
DolcettoDVino
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voto convinto NO
g.menegazzi
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Sono renziano con molte riserve
Probabilmente voterò sì, anche se penso che è una pessima e gattopardesca riforma.
Voterò sì, perchè la politica mi sembra un pantano stagnante, fermo da anni. Per questo ritengo siameglio dire sì ad una pessima riforma, sperando che da qui si mettano in moto le cose verso un cambiamento reale, lo spero ma non ci credo.
Inizialmente ero per il no, pensavo come Mineo che il Senato era meglio abolirlo del tutto, come sarebbe il caso di fare anche con le province. Ma da quelli che oggi invitano a votare no, non sento che commenti generici e slogan che nulla hanno che fare con la riforma, nessuna proposta alternativa credibile, nessun credibilità.
Bella la proposta di D’Alema, bella anche la proposta dei dipartimenti al posto delle Regioni o delle province. Ma mi domando perchè si fanno queste proposte solo ora. Quanto cono credibili e quanto impegno metteranno i proponenti per cercare di attuarle?
Luigi Di Francesco
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Salve, io sono un elettore PD, votero’ SI al referendum, se vince il no Renzi dovrebbe dimettersi e poi se ci sono le condizioni (questo lo vedrà il pres. Mattarella) accettare un nuovo incarico per un governo di scopo che cambi la legge elettorale e poi tornare alle urne, cmq non deve farsi impallinare dai signorotti del no.
Io fossi in lui alla prossima tornata elettorale non candiderei i dissidenti PD.
Vincenzo
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Votare SI, significa: 1) ridurre il senato di ben 215 senatori,cioè significa recuperare allo stato somme ingenti che vanno a vantaggio della comunità,
2) snellire l’iter legislattivo, eliminando un doppione,che non aveva altro scopo che rendere stagnante la vita politico e civile ,
inutile, funzionale all’immobilismo e a vantaggio solo di chi non vuole perdere i privilegi, cioè dei soliti cialtroni, che badano
solo ai propri interessi,
3) rifondare i rapporti Stato-regioni, diventate tante piccole repubbliche sovrane e indipendenti che divorano soltanto capitali
enormi, provocando aumenti continui delle tasse, a scapito dei contribuenti .
Votare NO, significa:1) permanere sine die nell’attuale stagnazione e immobilismo, a tutto vantaggio dei soliti politici,che hanno occupato gli scanni
del Parlamento a vita.
2) Non ottenere alcun vantaggio per la comunità.
NON ESISTE ALTRA PROPOSTA, ALTERNATIVA A QUESTA, CHE SIA STATA VOTATA E APPROVATA DAL PARLAMENTO.
I grillini credicano alla luna e menano il can per l’aia.
Dopo questa potrebbero presentare nuove proposte, miranti a ridurre l’enorme peso della politica italiana, che non ha equivalenti in tutto il
mondo.
Bisogna, dopo questa prima riforma, IMPROCRASTINABILE, CONTINUARE a promuovere altre riforme, riguardanti tutte le istituzioni politiche,
quali Regioni e Comuni, regolarizzandole con delle leggi- quadro, che valgano per tulla la Nazione,senza differenze tra Regioni a statuto speciale e non
speciale,che non fanno altro che creare dispoarità tra cittadini.
Un plauso sincero e caloroso al Dott. Renzi, che ha avuto il coraggio di cacciare i PROCI dal palazzo, augurandogli buon lavoro e un grande successo
che lo ripaghi di tutto l’impegno che ha profuso per una battaglia così dura contro i cialtroni, alcuni dei qual,i alla soglia degli 80 anni,farebbero bene
a ritirarsi a vita privata e a non romper più a scapito degli Italiani
Stefano
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Il vostro sondaggio da il no 54%… il vero lo da al 70%. E più cresce l’affluenza e più sono dolori di pancia.
NO NO NO NO
Carlo
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Io letto le modifiche della riforma, il senato c’è, i senatori nominati da chi? Le regioni sprecone vedi sicily, rimangono, risparmi dove? E soprattutto non voglio rendermi complice, di ulteriorie cessione di sovranità. IO VOTO NOOOOOOOOO.
Luigi
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Non capisco perché nessuno propone l’abbattimento totale di tutti gli incentivi di qualunque natura e specie ,, tramutandoli in abbattimento di aliquote contributive con facilitazioni di lavoro per tutti gli uffici e sicuramente con vantaggi per tutta la collettività.
Solo così si possono abbattere le concorrenze sleali che si creano con l’utilizzo degli incentivi o contributi a vantaggio di pochi .
Votare NO e fare leggi molto chiare non da interpretare.
Cordiali saluti RIBEL
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Voto NO prima sulla Riforma e voto NO anche su Renzi. Unisco l’utile al dilettevole. Per quanto riguarda il post-referendum, credo che già l’abbiano fatto intendere con l’incontro Berlusconi-Mattarella, il quale primo, e si suppone anche con altre forze politiche (larghe intese, così come preannunciato anche da Napolitano), lavori per un buona legge elettorale prima delle prossime elezioni del 2018. Speriamo non sia una legge talmente ostica da precludere, quasi, ogni forma di vittoria da parte del M5S. Se così fosse allora il M5S dovrebbe rivedere il suo ideale (mai alleati con nessuno) e creare per forza di cose un’alleanza confederativa con la Lega e inevitabilmente con FdI perché entrambi legati a filo doppio e la parte forzista che non vuole stare con Renzi, dal momento, e questa è solo un’ipotesi, che la parte forzista di Berlusconi, alla fine confluisca con il partito di Renzi, anche perché secondo me è inevitabile la scissione con la min dem. Fosse questa l’ipotesi, il partito di Renzi insieme ai fedelissimi di berlusconi non credo vadano lontani perché si attesterebbero sul 22%-25%, molto inferiore alla percentuale del M5S che a questo punto non avrebbe nessun interesse ad allearsi con nessuno. Tranne che Renzi ricucia con la min dem e si tenga la parte forzista berlusconiana, e allora così non avrebbe problemi a salire nuovamente come Premier da eletto (la vedo difficile). Comunque dopo il NO, Renzi deve dimettersi, per non perdere la faccia, ( utilizzo una frase da lui più volte detta) , e Mattarella deve nominare l’ennesimo Governo Tecnico e spero sia Cantone o Boeri. Così facendo avremo il IV Governo Tecnico della storia della Repubblica Italiana anzi il V se contiamo quello di Dini. PS Sicuramente non ci saranno elezioni nel 2017 perché oltre a lavorare per la legge elettorale i parlamentari non perderanno l’occasione per rinunciare alla loro pensione.
L’occasione è gradita per farvi i miei più sinceri complimenti, a tutte/i voi sulla conduzione di questo superbo quotidiano
Con la più alta considerazione
Fabio
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Non ho dubbi voterò NO.
Renzi non mi ha convinto ne per questo ne per altre sue iniziative fasulle.
Nel merito il referendun dovrebbe unire i cittadini e non dividerli su basi politiche come, sbagliando, ha tentato di fare inizialmente il PDC trasformando la consultazione da un documento legislativo a un giudizio su quanto fatto dall’esecutivo.
Inoltre ritengo ingannevole e non condivido:
– la riduzione dei costi, la maggiore efficienza legislativa, la tanto decantata efficienza legislativa,
la necessità di dover cambiare a tutti i costi, le modifiche apportate alla costituzione vigente,
l’accentramento dei poteri all’esecutivo, il senato delle autonomie ( questo andava completamente abolito).
In sostanza la maggioranza dei punti non la condivido, mentre alcuni se la votazione fosse
stata fatta per i vari punti li avrei votati.
Il grave errore di base è stato quello di aver voluto un unico si oppure no.
Roberto
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al referendum del 4 dic. voto SI
Pierluigi
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Voto No..per abbassare gli stipendi e altre cose bastava un decreto legge… .a colpi di maggioranza ne hanno fatti di danni.
Marianna
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Sinceramente, quando guardo le trasmissioni televisive che ospitano politici
destra e di sinistra, noto una costante endemica: i politici
di destra sciorinano le varie ragioni del no in maniera quasi caciarona e superficiale,
mentre, i politici di sinistra sempre con la solita supponenza ed arroganza si arrampicano
sugli specchi per giustificare questa riforma costituzionale inutile che toglie ai cittadini la
possibilita’ di eleggere i propri senatori, creando anche conflitti con quelle regioni a statuto speciale
che vietano il doppio incarico. A parte ogni giudizio di merito circa questa riforma
costituzionale: non condivido la creazione di un Senato svuotato ma non soppresso,
non condivido il persistere dell’immunita’ parlamentare, non condivido gli ostacoli introdotti per
i referendum e le leggi di iniziativa popolare che riducono sempre di piu’ il potere dei cittadini
Ma la cosa che mi ha convinta ancor di piu’ a votare NO, e’ la strafottenza ed arroganza dei due
principali firmatari di questa riforma costituzionale: Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, i quali
continuano in maniera persistente e fastidiosa a magnificare la possibilita’ di approvare piu’ leggi .
Possibile che questi rampanti politici, con molti scheletri negli armadi ed una autostima al limite
dell’autolesionismo, abbiano deiciso di cambiare la costituzione a suon di voti di fiducia con l’intento
di approvare piu’ leggi, ma siamo sicuri che quello di cui ha bisogno l’Italia e’ l’approvazione di nuove leggi.
O forse, come pensano molti come me, abbiamo bisogno di sfoltire le leggi che gia’ abbiamo,
per rendere la vita quotidiana piu’ semplice e trasparente.
Se la Germania ce la fa con le sue circa 5.000 leggi, perche’ l’Italia deve affondare in un mare
di leggi che nessuno conosce , ma, che e’ divenuto per chi le conosce bene uno strumento valido
per ottenere sconti e diritti in assoluta malafede? Poi scusate la cosa che meno digerisco e’ il
continuo apparire in televisione della Boschi che ogni volta redarguisce i propri interlocutori
vantandosi del fatto che Lei e’ cosi’ importante e superiore perche’ ha a che fare con il fior fiore
dei costituzionalisti, chiaramente, quelli che appoggiano il SI, mentre, la signora Maria che non
ha il piacere di confrontarsi con nessun costituzionalista pone domande, anche banali, infastidendo
Madama Boschi perche’vuole capire a fondo cosa ci porta di buono una riforma costituzionale come questa.
Allora, io dico dal profondo del cuore….W la signora Maria…abbasso la Boschi e voto no!!!
Anna Ferraris
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votazione referendum voterò no
Giulio
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Io voterò NO….mia madre di 94 anni
Voterà NO! Ha detto che nemmeno io da piccolo dicevo tante bugie quanto ne dice Mr.Renzi in questi giorni!
Graziano
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Al referendum voto NO.
Il bicameralismo perfetto o paritario non viene superato ma ridotto, rimane la situazione attuale (navetta) per le leggi: costituzionali, elettorali, attuazione normativa Europea, ecc. (art.70).
95 senatori (74 consiglieri e 21 sindaci) saranno nominati dai Consigli Regionali e dalle provincie autonome di Trento, Bolzano e 5 dal Presidente della Repubblica (art.57), forse nel futuro i cittadini potranno indicare i Consiglieri Senatori ma dubito i Sindaci Senatori (legge da fare).
Se il Senato è la camera delle “Regione” ed i Senatori rappresentano i territori perché il 5% può essere nominato dal Presidente della Repubblica (chi rappresentano)? Non sarebbe opportuno che questi 5 illustri cittadini che hanno grandi meriti vengano nominati alla Camera che rappresenta la Nazione dove sarebbero solo 0,8%?
I Senatori sono privi di vincolo di mandato ed eletti in base proporzionale saranno rappresentanti dei partiti politici di appartenenza e non i territori (gruppi parlamentari di partito).
Qualora al Senato vi fosse una maggioranza avversa la governo questo potrebbe essere un grosso problema, richiesta di esaminare tutte le leggi fatte dalla Camera (40 gg di ritardo), intasare la Camera con proposte di Legge da deliberare entro 6 mesi, bloccare le leggi bicamerali. Il governo non potrà contrastare l’ostruzionismo con la richiesta di fiducia come avviene attualmente ed il Senato non verrà più sciolto, ma verranno sostituiti i soli Senatori che terminano il loro mandato nell’amministrazione locale.
Tetto emolumenti Consiglieri Regionali (gli emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione art. 122) sarà sufficiente aumentare ( legge ordinaria) quello dei sindaci e sono tutti contenti.
Riforma del titolo V, produce una eccessiva centralizzane delle decisione e non applicandosi alla Regione a Statuto Speciale aumenta enormemente il divarico con le Regioni a Statuto ordinario.
Aumentano le firme per leggi di iniziativa popolare da 50 a 150 mila, la deliberazione conclusiva sulle proposte è garantite nei tempi nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari (art. 71); si rimanda a regolamenti per dare una garanzia si doveva fissare un tempo X mesi (70 governo, 6 mesi Senato, per esempio).
L’aumentata partecipazione popolare data dai referendum propositivi e di indirizzo e solo teorica poiché non vi è nessuna certezza che Governo e Parlamento ne tengano conto (ricordo l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, sostituito con rimborsi elettorali).
Dopo le affermazioni del Presidente del Consiglio che se perdeva il referendum lasciava la politica e che non è disponibile a galleggiare, se ha un minimo di coerenza può solo rassegnare le dimissioni. In armonia con la costituzione il Presidente Sergio Mattarella individuerà la persona idonea a guidare il Governo per fare una nuova legge elettorale anche per il Senato.
Gildo
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Voterò NO sperando di contribuire a mandare a casa un governo di incapaci e di servi ciarlatani, senza storia politica non si capisce da dove arrivano chi siano, si percepisce solo che voteranno SI x compiacere il loro padroncino gente sconosciuta solo è sono servi x potere stare in parlamento più tempo possibile anche Xche dalle seconde file in poi non torneranno mai più!! (X,fortuna nostra) il pd se Dio vuole sono riusciti a distruggerlo!! ORA a CASA,!!
Massimo
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Voto si. Con convinzione contro l’immobilismo di tutti i partiti che per decenni hanno pensato bene a non fare alcuna riforma consapevoli che ogni cambiamento sarebbe stato foriero di perdita di poltrone. Sono appetibili infatti gli scranni al senato, le poltrone alle province con tutte le poltroncine ad essi attribuibili e che per tanti lustri sono stati appannaggio dei soliti distributori di prebende che oggi avendo sentore di essere messi da parte votano no al referendum dopo avere anche votato si in sede di commissione e parlamentare. Invitano a votare no tutte le parti politiche che non vogliono il bene dell’Italia e di tutti i cittadini italiani ma vogliono soltanto con il loro no scalzare Renzi e il suo Governo per poi riacciuffare quel potere politico a loro sfuggito o agognato e mantenere privilegi e poltrone ora traballanti. Invitano a votare no tutti i politici della vecchia generazione come D’Alema (che forse prendendo se stesso come metro di paragone ha detto che la riforma non è stata capita) che hanno sempre fatto parole e non riforme salvo ora dire che in qualche mese si può fare una nuova riforma, una nuova legge elettorale ecc. credendo che gli italiani sono sempliciotti a credere ancora alle loro promesse. Basta con il vecchio che ci fa lentamente morire e largo al nuovo che potrà portare vigore e speranza verso nuovi orizzonti finora soltanto sognati-
VOTO SI.
Giuseppe
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Questa riforma era partita già malissimo con 10 commissari che il PD ha sostituito perchè non allineati al governo ed altri due membri della commissione Affari Costituzionali sostituiti per gli stessi motivi. Hanno proceduto con ennesime fiducie , con le opposizioni che abbandonano l’aula.
Non è compito del governo fare le riforme costituzionali, eppure si è proceduto in tal senso.
Il senato NON è stato affatto abolito, è stato creato un papocchio , con senatori a scarsa rappresentatività e SENZA VINCOLO DI MANDATO, per cui potrebbero benissimo disattendere le indicazioni degli esecutivi regionali; nessuna diminuzione della struttura burocratica che rimane inalterata nei numeri e nei costi.
Clausola di supremazia valida solo per le bistrattate regioni a statuto ordinario, SENZA EFFETTI per quelle a statuto speciale E PER LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO e BOLZANO.
Elezione del presidente della repubblica che dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dell’assemblea, e dal settimo dai tre quinti dei votanti. Votanti ????.
Le PROVINCE SPARISCONO? Certamente NO, nelle regioni a statuto speciale . Non spariscono le Prefetture , nè le partecipate provinciali , i carrozzoni continuano a drenare risorse importanti.
Le modifiche previste dal titolo V della costituzione NONsi applicano alle regioni a statuto speciale e Province autonome di Trento e Bolzano.
( Soltanto quest’ultime norme sarebbero sufficienti per cassare drasticamente questa riforma)
Questo Parlamento non è legittimato e rappresentativo per modificare la costituzione, vedi sentenze corte costituzionale, doveva limitarsi alla promulgazione di nuova legge elettorale ed andare al voto : è un parlamento di nominati.
La attribuzione dei membri del senato sono complesse e confuse , inoltre viene palesemente alterata la rappresentatività nel numero dei senatori contraddicendo palesemente il pricipio di proporzionalità.
Per ultimo , ma non meno importante, l’obbligo in costituzione di recepire normative europee ed internazionali senza possibilità di dibattito parlamentare, di fatto rinunciando alla nostra sovranità.
Sono estremamente ridicole e puerili le affermazioni anche di membri del governo, quando affermano che si dovrà procedere ad aggiustamenti successivi perchè obbiettivamente alcuni passi sono migliorabili ; una riforma costituzionale VA FATTA BENE dall’inizio.
G.Collauto
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voto no!!!!!
Giovanni
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Sceglitevela Voi
la Società
dove volete vivere,
dopotutto il futuro vi appartiene.
Noi abbiam creduto
che Libertà e Giustizia
fossero i fondamenti
della convivenza e del progresso.
Oggi vediamo
che son stati rimpiazzati
da tattoo, kebab and iPhone.
E così sia.
E vi basta un bullo
portato a valle dall’Arno
a far più danni che nel ‘66
per denigrare gli sforzi,
le gioie e gli scorni
di chi vi ha portato sulle spalle
a rimirar il sol dell’avvenire.
Chi non conosce
e non riconosce
gli sbagli del passato
(il peggiore è la Peste)
può sopravvivere, non vivere,
ma è questo che volete ?
Noi stiamo quieti e un po’ adombrati
ma mai muti e domi.
Così siam stati fatti.
Seppur cogli occhi velati di tristezza
vi incoraggiamo ad andare avanti
a schiena dritta
e col cervello connesso.
Giovanni
***
IO VOTO NO! PER LA DEMOCRAZIA!PER LA LIBERTA’!
Marcello
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Sono un vostro accanito lettore ho letto alcuni commenti che mi hanno lasciato scioccato uno tra questi ha scritto che Renzi ha tolto i Proci si però l’unico che è rimasto è proprio Renzi che ha fatto,oltretutto,una legge sulle pensioni da strozzini e usurai (vedi l’APE) e tutti coloro che hanno detto che voteranno SI vuol dire che non hanno letto bene in che cosa consiste il Referendum cioè sono persone che gli piace essere prese per i fondelli dal grande pifferaio che è Renzi. io e la mia famiglia voteremo N O e vincendo il NO vorrei che si andasse a votare subito se no correremo il rischio di ritrovarci di nuovo Renzi come presidente del consiglio.
ROBERTO
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voto sì, a favore di Renzi
t.frosio
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Sono del Centrodestra e voterò NO
Claudio
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Al referendum del 4 dicembre voterò (assieme a tutta la mia famiglia) un NO convinto !
***
buongiorno
voterò sicuramente NO, credo che la riforma pasticciata sia come uno specchietto per le allodole per non affrontare i veri problemi dell’italia
giustizia, imposte e moralità e perche spero che Renzi torni a coltivare il proprio orto
Fernando
