Politica
Il Pd stronca la politica estera del governo: "Meloni subalterna a Trump danneggia gravemente l'interesse dell'Italia"
Venezuela, Groenlandia, Usa-Ue... Parla Brando Benifei

"La Russia denuncerà facilmente i doppi standard occidentali in una qualunque sede internazionale"
"Credo che l'atteggiamento del nostro governo e di alcuni altri governi europei volto ad evitare di affrontare la questione della legalità dell’intervento americano per non irritare Trump sia una strategia sbagliata da ogni punto di vista". Lo afferma ad Affaritaliani l’eurodeputato del Pd Brando Benifei, Presidente della Delegazione per i Rapporti con gli Stati Uniti dell’Europarlamento, commentando il blitz Usa in Venezuela per catturare Maduro e la moglie e le minacce ad altri Paesi come la Groenlandia.
"Il nostro governo è da tempo incapace di avere un atteggiamento non subalterno nei confronti del governo americano, per interessi politici della presidente del Consiglio, ma in questo caso la questione tocca nel profondo i nostri interessi italiani ed europei, calpestati dalla destra: se accettiamo tutto questo come legittimo, quale sarà il limite? Gli Stati Uniti potrebbero mettere enorme pressione all’Unione europea su qualunque argomento e noi non potremmo più appellarci ad argomenti di diritto, vedi la situazione della Groenlandia su cui la risposta dei governi oggi appare meno credibile", spiega l'esponente Dem.
"Mantenendo questo approccio anche in un qualunque negoziato legittimo saremmo inevitabilmente molto deboli. Questo vale ovviamente anche per quello che farà la Russia, che denuncerà facilmente i doppi standard occidentali in una qualunque sede internazionale. È paradossale che più che dalle cancellerie europee siano stati molteplici esponenti del Congresso americano, con cui ho tenuto contatti in questi giorni, a esprimersi duramente su quanto accaduto come una rottura dell’ordine internazionale che ci riporta ad anni bui della storia americana. Si è distinto, e non è la prima volta, Pedro Sanchez che ha detto parole chiare e giuste: non riconosciamo Maduro come presidente, date le acclarate illegittimità nel processo elettorale, ma non riconosciamo neppure quello che è stato fatto in questi giorni, facendo strame del diritto".
"Tutto quanto sta accadendo ci dice che la migliore risposta è quella che possiamo dare rendendo l’Europa più unita e più autonoma ma purtroppo il nostro governo rema contro e facendo così, difendendo il diritto di veto, contrastando ogni idea di maggiore integrazione, danneggia gravemente quello che è l’interesse del Paese", conclude Benifei.
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